La campagna per il 5 e il 2XMILLE all'Arci

Dai all'Arci il tuo 5x1000 e il tuo 2x1000! Scegli la tua piazza! Una scelta consapevole, una scelta per agire insieme il cambiamento occupando una delle tante piazze dell’impegno sociale.

Sul sito www.5x1000arci.it informati sulle tante esperienze territoriali che sosterrai scegliendo di dare all'Arci il tuo 5x1000.

Una riforma che non ci piace

Referndum istituzionali: il documento di Arci e Anpi per il no alla riforma del Senato e per emendare la legge elettorale.

Leggilo all'interno

Dal 1 aprile è possibile iscriversi ai campi e ai laboratori antimafia

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CENTO E PIU' CITTA': l'11 e il 12 giugno i FIRMA DAYS, due giorni di raccolta firme straordinaria per i referendum istituzionali

prima_ar_18.jpgI prossimi 11 e 12 giugno il Comitato referendario per l'abrogazione delle norme sull'Italicum e per il No alle modifiche costituzionali promuove una mobilitazione straordinaria per la raccolta delle firme.

Un appello a tutte e tutti con l’obiettivo di poter raggiungere tempestivamente il quorum indispensabile di 500.000 firme per ciascuno dei tre referendum, due abrogativi sull'Italicum e quello sulla Costituzione, ed esprimere così un netto NO.

Scopri di più all’interno

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'Ddl Terzo Settore: giudizio complessivamente positivo sul testo approvato. Nella stesura dei decreti di attuazione il governo consulti le organizzazioni sociali"

terzo-1024x652.jpgIl Ddl sul Terzo Settore ha ottenuto ieri sera il via definitivo del Parlamento. La Camera ha infatti approvato a larga maggioranza il testo inviato dal Senato. Durante il lungo iter legislativo, il provvedimento è molto cambiato rispetto all’impostazione originaria. Le proposte e le richieste delle organizzazioni del Terzo Settore hanno portato a modifiche significative ed apprezzabili: la nuova formulazione dell’impresa sociale, il servizio civile nazionale, il ruolo delle reti associative.

Leggi la dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale ArciSchermata_2014-03-12_a_17.11.05.png

 

La lista UE dei "paesi sicuri": una negazione del diritto d'asilo

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Il 30 maggio, la Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni (LIBE) del Parlamento Europeo discuterà gli emendamenti presentati in merito per un regolamento della Commissione Europea finalizzato a definire una lista UE dei “paesi di origine sicuri”. Questa definizione implica che in questi paesi è rispettata la legalità e non dovrebbe esistere nessun rischio di persecuzione per i richiedenti asilo.

L'Associazione Europea per i Diritti Umani, Euromed Rights e la Federazione Internazionale per i Diritti Umani avvertono sui rischi derivanti dall’uso del concetto di “sicurezza” nell’esaminare le richieste di asilo. Nessun paese può essere considerato “sicuro”.

Leggi all'interno il comunicato stampa congiunto dei 3 organismi

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Il ministro Franceschini risponde alla lettera aperta dell'Arci 

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In occasione dell'iniziativa No Rogo, che si è svolta lo scorso 10 maggio, nell'anniversario del rogo nazista dei libri non graditi nell'Opernplatz di Berlino, l'Arci ha indirizzato al ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini una lettera in cui richiamare la sua attenzione alla cultura e alla lettura e al sostegno delle biblioteche pubbliche. All'interno la risposta del ministro Franceschini indirizzata alla presidente Arci Francesca Chiavacci.

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L'Assemblea di Banca Etica sperimenta il nuovo Regolamento elettorale

bancaetica.jpgBanca Etica archivia la sua settima assemblea elettiva. La prima fu infatti quella del 30 maggio 1998, successiva al raggiungimento dell’obiettivo di raccolta di 12,5 miliardi (delle lire di allora) del capitale sociale minimo per costituire una Banca Popolare: quella assemblea dei soci cambiò la denominazione della ‘Cooperativa verso la Banca Etica’ in ‘Banca Popolare Etica - società cooperativa’ ed elesse il primo Consiglio di Amministrazione. In questi diciotto anni la banca è cresciuta, superando un miliardo (di euro) di risparmio depositato e quasi 700 milioni di prestiti erogati, con 45mila clienti e 38mila soci che hanno sottoscritto oltre 54 milioni di capitale sociale. All'interno l'articolo di Pino Di Francesco

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Fermare il decreto Madia! L'Italia non si vende


bannerino_web_-_art_1.jpgÈ stato approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri il Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale, decreto legislativo attuativo dell’art. 19 della L. 124/2015 (Legge Madia). Il decreto, ora all’esame del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata, verrà approvato in via definitiva entro la fine del mese di giugno. Il Forum dei Movimenti per l'Acqua propone di avviare una grande campagna per il ritiro immediato del decreto Madia, promuovendo assemblee e iniziative in tutti i territori in difesa dei beni comuni, dei servizi pubblici e della gestione partecipativa delle comunità locali. All'interno una sintesi dell’appello lanciato dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, a cui l'Arci ha aderito.

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Il Muos di Niscemi sotto processo per reati ambientali. L'Arci Sicilia si costituisce parte civile


No-Muos.jpgIl Mediterraneo non deve essere frontiera di guerra: è stato la culla della democrazia moderna, il luogo di incontro e di scambio tra i diversi popoli che lo abitano; negli ultimi anni si è trasformato sempre di più in luogo di morte per migliaia di migranti in fuga, spesso, dalle stesse guerre alimentate dagli interessi economici delle superpotenze mondiali. Il Muos della Marina militare degli Stati Uniti d’America rientra in questa logica. Ed è a questa logica criminale, di guerra, che l’Arci si oppone da anni in tutti i modi ed in tutte le sedi. Articolo di Teresa Campagna, ufficio stampa Arci Sicilia

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Rifugiati sgomberati da Idomeni. Il report di Sara Prestianni

2742457.jpgGli autobus partono a decine dal campo di Idomeni, scortati da macchine della polizia greche, carichi di rifugiati, raggiungono i campi di accoglienza nelle periferie di Salonicco e Atene. Nel campo di Idomeni, reso inaccessibile a volontari e giornalisti, lo sgombero continua anche mentre scriviamo. Per ora pacifico. I rifugiati sono fatti uscire tenda per tenda. Subito dopo una ruspa distrugge tutto ciò che rimane del loro passaggio. Il governo conta di svuotare il campo in 48 ore. Per ora sono stati portati via quelli che non hanno fatto opposizione, ma già dai giorni precedenti allo sgombero il clima di tensione era palpabile. Leggi all'interno il testo completo del report di Sara Prestianni, ufficio Immigrazione Arci

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Si costituisce il Comitato PubblicaRai. Aderisce anche l'Arci

monoscopio-rai_t.jpgIn occasione della consultazione indetta dal Governo in vista del rinnovo della concessione di Servizio Pubblico, si è costituito il Comitato di associazioni ed esperti ‘PubblicaRai per il Bene Comune’, allo scopo di aprire nel Paese un dibattito vero e partecipato sul ruolo e sul futuro del Servizio Pubblico, rivendicando il protagonismo dei cittadini in questo processo. 

Con la riduzione dell’autonomia del Servizio Pubblico dall’esecutivo, i cittadini hanno perso un ulteriore spazio democratico e di rappresentanza. Spazio che il Comitato PubblicaRai intende riconquistare anche attraverso l’istituzione, all’interno della Rai, di una sede permanente di confronto e di scambio - un Consiglio della Partecipazione - che rappresenti le molteplici espressioni della società civile, e sia l’interfaccia per verificare l’efficacia del Servizio Pubblico e l’adempimento della sua missione.

All'interno il comunicato stampa

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