L’associazione Arci ricerca un/una operatore/trice a tempo determinato per sostituzione maternità. All'interno, descrizione del ruolo e delle attività, requisiti e condizioni.
I candidati interessati possono inviare via mail il curriculum vitae accompagnato da una lettera di motivazione e autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.Lgs 196/2003) all’indirizzo email itri@arci.it citando il riferimento “Sostituzione Maternità” entro e non oltre il 20/05/2013.
Tra le tante perplessità che suscita la nascita del nuovo governo e le contraddizioni che porta con sé, c’è una bella notizia: la presenza di una donna di origine straniera al Ministero dell’integrazione, che promette bene sia per il nome (del Ministero) che per l’esperienza e la competenza della persona scelta per dirigerlo.
Auspichiamo inoltre che sotto la spinta di questa novità, e della posizione già espressa dalla stessa neo Ministro, con il contributo di altri importanti esponenti del governo, tra i quali il presidente del Comitato Promotore della Campagna L’Italia sono anch’io, Graziano Delrio, si possa finalmente in Parlamento avviare una discussione positiva sulle due leggi di iniziativa popolare depositate nella scorsa legislatura sul diritto di voto alle amministrative e sulla riforma della cittadinanza.
Esprimiamo cordoglio e dolore per il terribile naufragio che si è consumato al largo di Lampedusa. Una gravissima tragedia che, al momento in cui scriviamo, conta almeno 80 persone disperse delle 130 che trasportava l’imbarcazione affondata. Abbiamo denunciato più volte che queste tragedie sono la drammatica conseguenza di quella miopia politica che è convinta di poter fermare le migrazioni chiudendo le frontiere e rendendo di fatto impossibile entrare legalmente, e senza rischiare la vita, in Italia e in Europa.
Col recepimento della Direttiva 52 un passo avanti, anche se con molti limiti,
nei rapporti di lavoro che riguardano gli stranieri.
L’Arci attiva il numero verde 800999977 per fornire informazioni, raccogliere testimonianze e denunce di abusi.
Dichiarazione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci.
Il recepimento della Direttiva n.52 rappresenta un passo avanti nel difficile rapporto tra le persone di origine straniera e la pubblica amministrazione, con particolare riguardo al mondo del lavoro.
È infatti questo lo spazio nel quale, anche secondo i recenti dati pubblicati da UNAR, si realizza la discriminazione più forte nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti.