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Congresso Arci

Il Congresso dell’Arci approva 60 ordini del giorno

Dalla critica alla legge elettorale all’impegno contro le grandi opere inutili, dalla richiesta all’Europa di una radicale svolta nelle politiche economiche alla solidarietà alla popolazione siriana vittima del conflitto

 

arci-vuoto.jpgLa terza giornata del Congresso nazionale dell’Arci si è conclusa con la votazione dei vari ordini del giorno, approvati tutti all’unanimità. Molti quelli che fanno riferimento all’attualità politica.

Si esprime per esempio una forte critica alla legge elettorale approvata alla Camera, definita ‘un obbrobrio’, per le liste bloccate, l’alta soglia di sbarramento, un premio di maggioranza troppo alto, la non introduzione delle quote rosa, una legge insomma, secondo l’assemblea congressuale, che va in direzione contraria al parere della Corte Costituzionale e che esclude dalla partecipazione democratica un  numero sempre maggiore di persone proprio nel momento in cui la classe politica deve fare i conti con una gigantesca crisi della rappresentanza. Si esprime, in un altro ordine del giorno, l’insoddisfazione per una legge sulla tortura, di cui era indispensabile dotarsi, ma che nella formulazione attuale presenta forti limiti che rischiano di snaturare la natura stessa del reato.

Molte le prese di posizione contro le grandi opere inutili come la Tav, di cui si chiede la sospensione dei lavori , con la smilitarizzazione dell’area e l’avvio di un confronto pubblico. L’Arci esprime anche la propria vicinanza agli attivisti, colpiti da provvedimenti giudiziari,  che si battono per la difesa dei beni comuni. E sui beni comuni è stato approvato un documento che chiede l’applicazione degli esiti del referendum sull’acqua.

In difesa dell’ambiente e contro la militarizzazione della Sicilia, l’Arci esprime la propria solidarietà ai niscemesi che si battono contro l’installazione del MUOS e per una drastica riduzione delle spese militari. In difesa dei diritti dei migranti si chiede la chiusura immediata dei Cie e la cancellazione della legge Bossi-Fini. In campo culturale si chiede l’accesso gratuito dei minori al sapere (musei, parchi archeologici ecc); l’assegnazione e la ristrutturazione degli spazi pubblici da dedicare ad attività culturali e artistiche cosi come previsto dal ddl Valore Cultura; maggiori risorse per le attività culturali, soprattutto per quelle fruite dai giovani. Un ordine del giorno riguarda l’antimafia sociale e la necessità di rafforzarne l’azione. Si esprime solidarietà al giornalista Giovanni Tizian minacciato dalla criminalità organizzata. Molti anche gli ordini del giorno dedicati all’Europa e alla solidarietà internazionale.  In vista delle europee, l’Arci si impegna a lavorare per scongiurare l’astensionismo in un appuntamento così importante per le sorti del nostro continente. Chiede inoltre una radicale svolta nelle politiche economiche, con la riduzione e ristrutturazione del debito,  l’abolizione del Fiscal Compact e del Two Pack, il cambiamento della mission della Bce che deve avere come obiettivo lo sviluppo dell’occupazione e dell’economia reale. E una democratizzazione delle istituzioni europee.

Sulla Siria si chiede l’immediato cessate il fuoco, l’apertura di corridoi umanitari, l’accoglienza ai rifugiati. Sull’Ucraina, si chiede che l’Europa svolga un attivo ruolo di pace insieme alla Nazioni Unite, perché si ponga fine alle violenza e si assicuri il rispetto dei diritti di tutte le componenti della società civile. L’Arci esprime poi la solidarietà e vicinanza al legittimo governo della repubblica del Venezuela, vittima in queste settimane di tentativi di golpe da parte delle forze di destra.

Per quanto riguarda invece le tematiche più legate al mondo associativo, è stata accolta la proposta di lanciare una campagna di valorizzazione dell’associazionismo di promozione sociale, con l’obiettivo di ottenere una riforma della legislazione che ne tuteli e riconosca il valore sociale.

Grande importanza viene data anche al tema della formazione  del gruppo dirigente diffuso sul territorio. Sulla presenza di slot machine nei circoli, l’Arci si impegna al loro superamento anche attraverso campagne di sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo.

Infine chiede al governo di rivedere le norme che regolamentano il pagamento di Imu e Tares per i locali dove si svolgono attività sociali senza fine di lucro.

In questo Arcireport e nei prossimi riporteremo alcuni di questi ordini del giorno.

 

ArciReport, 20 marzo 2014

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