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Sostenere l’attitudine all’associarsi

03/04/2014

 

 

Ordine del giorno approvato al Congresso Nazionale Arci

Una grande rete associativa nazionale come l’Arci deve porre in essere tutte le azioni possibili per rafforzare e far crescere l’associazionismo, non solo con vertenze e politiche complessive, ma anche attraverso azioni e servizi mirati.

dai_territori.jpgBisogna strutturare e rendere stabile una serie di servizi, opportunità e strumenti tesi alla crescita e al rafforzamento della partecipazione associativa e del tessuto dei circoli sul territorio nazionale.

In particolare:

1)  Rivolgersi alle persone, con strumenti, servizi e azioni di accompagnamento che mettano in grado tutti, i cittadini e coloro che vivono in’Italia, di potenziare le proprie attitudini civiche, attraverso il sostegno, l’assistenza e l’accompagnamento ai diritti fondamentali, ai diritti sociali e culturali, alla cittadinanza attiva. Va messa a sistema una ‘rete nazionale di advocacy’ di tutela e promozione dei diritti, anche attraverso l’accesso alle prestazioni socio-assistenziali e di patronato, al fine di diffondere la cultura dell’agire collettivo (la capacità di aggregarsi ed organizzarsi per rispondere ai bisogni propri e a quelli della comunità), essenziale a garantire la soddisfazione di basilari bisogni per le persone più deboli o che si trovano in condizioni di fragilità, solitudine, deprivazione economica o culturale. Dignità sociale, rispetto del lavoro e tutela della salute costituiscono infatti condizioni imprescindibili per l’accrescimento delle attitudini civiche e della cittadinanza attiva e quindi elemento che favorisce la partecipazione e l’impegno associativo.

2)  Rivolgersi ai gruppi, con strumenti, servizi e azioni di accompagnamento ai circoli per migliorare la propria azione associativa, reperire risorse, sviluppare il proprio progetto sociale e culturale, orientarsi nella legislazione di settore, interloquire con la PA, gestire e amministrare l’associazione. L’Arci deve realizzare strumenti di sostegno all’azione di orientamento e consulenza svolta dai Comitati Territoriali, che richiede di essere rafforzata attraverso alcune azioni di sistema:

- formazione e orientamento al terzo settore, alla promozione sociale ed al volontariato;

- reti di gemellaggi, laboratori, network tematici tra circoli tesi alla qualificazione ed alla trasferibilità di pratiche, servizi e competenze.

A  tal scopo, l’Arci deve avviare - subito dopo il congresso  - la realizzazione di un sistema di comunicazione sociale ‘Dal Socio alla Direzione nazionale’ che metta in rete le persone, le pratiche dei circoli, le politiche dei gruppi di lavoro, la rete dei servizi dei comitati fino alla direzione nazionale.  Un luogo di cittadinanza e di rete, dove sia possibile scambiare cultura, servizi, consumi alternativi, iniziative e campagne politiche associative.

 

ArciReport, 3 aprile 2014



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