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<title>Arci.it</title>
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<copyright>Copyright 2009 Mow</copyright>
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<title>Arci.it</title>
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<title><![CDATA[ Azerbaigian - La Terra di Fuochi sulla Via della Seta  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Azerbaigian - La Terra di Fuochi sulla Via della Seta  </b>  <br>  Roma, Museo della Civiltà Romana
13 Febbraio - 4 Marzo 2012
Attraverso l’affascinante mostra dell’antica cultura dell’Azerbaigian sarà possibile scoprire la sua storia nel periodo risalente alle esplorazioni di Marco Polo. 
info: 060608  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 06 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Stefano Cioffi. Stillwaiting  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Stefano Cioffi. Stillwaiting  </b>  <br>  Roma, Museo Carlo Bilotti
1 Febbraio - 8 Marzo 2012
Stefano Cioffi indaga il vuoto, la pausa, il silenzio nell’attesa dell’evento, entrando in risonanza con il soggetto, lo fissa in un tempo indefinito di sospensione interiore che si manifesta all’esterno. 
info: 060608  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 06 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Evgen Bav&#269;ar. Il buio è uno spazio  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Evgen Bav&#269;ar. Il buio è uno spazio  </b>  <br>  Museo di Roma in Trastevere
19 Gennaio - 25 Marzo 2012
Le immagini di Evgen Bav&#269;ar sono una vera e propria sfida al limite fisico della sua cecità.
info: 060608  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 06 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ All’infuori di me. La folla e l’esperienza religiosa. Un percorso per immagini  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  All’infuori di me. La folla e l’esperienza religiosa. Un percorso per immagini  </b>  <br>  Museo di Roma in Trastevere
2 Marzo - 22 Aprile 2012
In esposizione 40 immagini del fotografo romano Andrea Pacanowski.
info: 060608  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 06 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Depositato alla Procura di Agrigento un esposto contro i vertici del Ministero degli Interni all’epoca diretto da Maroni  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Depositato alla Procura di Agrigento un esposto contro i vertici del Ministero degli Interni all’epoca diretto da Maroni  </b>  <br>  Sbarcavano a Lampedusa mentre nei paesi di provenienza era in corso una guerra civile. Venivano dalla Tunisia, dall’Egitto, dalla Libia, per fuggire alle violenze o per realizzare il sogno di una vita migliore che quelle rivoluzioni evocavano.
Il Governo italiano di allora parlò di ‘invasione’, ‘drammatica emergenza’, alimentò un clima di paura, creò le condizioni per giustificare, agli occhi dell’opinione pubblica, lo scempio di democrazia che si perpetrò in quei mesi ai danni dei migranti, in primo luogo a Lampedusa.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 01/02/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 01/02/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Ridare la parola ai popoli per salvare l’Europa  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Ridare la parola ai popoli per salvare l’Europa  </b>  <br>  Helmut Kohl disse a suo tempo che la Germania era di fronte a un bivio: o europeizzare se stessa o germanizzare l’Europa. La Merkel ha imbroccato decisamente questa seconda strada e l’accordo sul ‘fiscal compact’ firmato lunedì da 25 su 27 paesi dell’Ue è il coronamento del suo disegno. Il nuovo trattato sposa in pieno la linea del rigore, stabilisce che  i deficit strutturali non possono superare la soglia dello 0,5% pena sanzioni automatiche, chiede che il pareggio di bilancio entri in tutte le Costituzioni. I paesi europei dovrebbero rinunciare alla propria sovranità senza che sia prevista nessuna forma di governance democratica sovrannazionale, restando le decisioni  in mano a organi non elettivi e mancando l’unità politica dell’Europa.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Politiche sociali: luci e ombre dell’attività  di Governo  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Politiche sociali: luci e ombre dell’attività  di Governo  </b>  <br>  Le prime iniziative del nuovo governo in tema di politiche sociali si prestano ad un giudizio piuttosto articolato. Innanzitutto va evidenziato un cambiamento importante nello ‘stile’ dell'azione di governo: attenzione al merito dei problemi, più rispetto dell'autonomia e dell'articolazione delle parti sociali, superamento di atteggiamenti pregiudiziali e violentemente ideologici. Abbandonate finalmente le dichiarazioni roboanti alle quali non faceva seguito alcun atto concreto. Monti ha compreso subito l'insostenibilità della famigerata legge delega in materia fiscale-assistenziale varata dal precedente governo: del tutto errata nei conti e pesantemente iniqua per la vita dei cittadini.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ I tunisini del dopo-dittatura chiedono all'Italia di costruire rapporti virtuosi sulle migrazioni  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  I tunisini del dopo-dittatura chiedono all'Italia di costruire rapporti virtuosi sulle migrazioni  </b>  <br>  Ospitiamo una riflessione di Omeyya Seddik, Consigliere del Segretario di Stato alle migrazioni e ai cittadini all'estero della Repubblica tunisina: "Un vero Stato democratico è quello che protegge la vita e i diritti delle sue cittadine e dei suoi cittadini ovunque essi siano, e che protegge la vita e i diritti di tutte le persone che si trovano sul suo territorio. Questo è uno dei principi affermati dal processo tunisino che ha dato il via alla primavera delle rivoluzioni arabe. Lo stesso principio è alla base dell'istituzione - nel primo governo eletto liberamente - di un nuovo ministero: il Segretariato di Stato alle migrazioni e ai tunisini all'estero"  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ La protesta non si ferma: il 25 febbraio in marcia  contro la militarizzazione della valle e le grandi opere  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  La protesta non si ferma: il 25 febbraio in marcia  contro la militarizzazione della valle e le grandi opere  </b>  <br>  Chi sperava che il cambio al governo del Paese portasse un clima più disteso anche in Val di Susa per ora è rimasto deluso. Prosegue la militarizzazione della Maddalena di Chiomonte, ed ora arrivano anche gli arresti, condotti in un'operazione che ha avuto un'eco mediatica degna delle retate antimafia o antiterrorismo. Pur evitando ogni prematuro giudizio sul merito dei reati ascritti agli imputati, lasciano non poche perplessità l'emissione, nei giorni scorsi, di misure cautelari nei confronti di decine di partecipanti al presidio ed alla manifestazione del 3 luglio scorso a Chiomonte, per fatti avvenuti dunque sette mesi fa.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Acta, una guerra politica  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Acta, una guerra politica  </b>  <br>  Pubblichiamo un articolo di Arturo Di Corinto, giornalista e docente, esperto di nuove tecnologie. "E così ce l'hanno fatta. Le grandi multinazionali sono riuscite a imporre all'Unione Europea la firma del trattato ACTA, l'accordo globale anticontraffazione. Con la scusa di tutelare i diritti di proprietà intellettuale dei produttori di farmaci, alimenti, canzoni e film dalla pirateria globale, poche corporations sono riuscite ad anteporre i propri profitti alla libertà di espressione, di ricerca, di cooperazione, mettendo a rischio economie di sussistenza, il diritto alla salute e alla cultura e trasformando Internet in uno stato di polizia"  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Reinventare un nuovo paradigma. Verso la Cupola dei Popoli a Rio+20  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Reinventare un nuovo paradigma. Verso la Cupola dei Popoli a Rio+20  </b>  <br>  A Rio de Janeiro si tiene, dal 15 al 23 giugno, la Cupola dos povos, il summit dei popoli. La Cupola, che si terrà in occasione della Conferenza Onu Rio+20 sullo sviluppo sostenibile, ha un obiettivo preciso: far emergere una nuova alleanza globale fra chi condivide l'esigenza di un cambio di sistema. La prima bozza del documento che chiuderà la Conferenza ufficiale è stata massacrata la settimana scorsa a Porto Alegre, nel Forum Tematico verso Rio. Nella bozza non si nomina mai la diseguaglianza. All'interno, un resoconto del Forum di Porto Alegre scritto da Raffaella Bolini
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il mio voto va rispettato: parte la campagna di Obbedienza civile!  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il mio voto va rispettato: parte la campagna di Obbedienza civile!  </b>  <br>  E' partita in tutta Italia la campagna di Obbedienza civile per l'applicazione del risultato referendario che, a giugno 2011, con un consenso del 95,8%, aveva abrogato il profitto dalla gestione dell'acqua. La Campagna è stata promossa poiché in tutta Italia i gestori del servizio idrico si sono rifiutati di recepire, con argomentazioni pretestuose, l'esito referendario e la conseguente riduzione delle tariffe. Ovunque sono previste iniziative, dal Piemonte alla Sicilia. Presto online l'elenco completo delle date e dei luoghi della mobilitazione.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 02 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Agenzia per il terzo settore: il governo ci ripensi  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Agenzia per il terzo settore: il governo ci ripensi  </b>  <br>  Non sappiamo ancora come finirà, ma gli annunci sulla chiusura dell'Agenzia per il terzo settore non promettono niente di buono. In attesa che il governo chiarisca se intende andare all'azzeramento delle funzioni svolte dall'agenzia o ricollocarle nell'ambito del ministero del welfare, le dichiarazioni del ministro Fornero sono uno schiaffo al non profit e un grave passo indietro nel rapporto fra istituzioni e terzo settore. La decisione era nell'aria visti i tagli già operati nei mesi precedenti, ma c'era da augurarsi che il governo Monti non facesse un errore che tradisce sottovalutazione e scarsa conoscenza dell'universo non profit.
La scelta è poco comprensibile dal punto di vista della razionalizzazione della spesa, visto che il bilancio annuo dell'Agenzia supera appena il milione di euro; ma è ancor più insensata se pensiamo al momento difficile attraversato dal terzo settore, in difficoltà a causa dei tagli alla spesa sociale e ciononostante impegnato a garantire ciò che resta dei servizi di welfare nei territori. È miope non capire che per risollevarsi dalla crisi il paese ha bisogno di ritrovare senso di comunità e coesione sociale, e sottovalutare il contributo che in questo senso possono dare proprio associazioni, cooperative sociali e gruppi di volontariato.
Il terzo settore è motore di partecipazione, mobilita risorse e competenze, è un argine alla frammentazione e all'egoismo sociale, contribuisce a rafforzare e innovare il sistema di welfare, fa crescere la cultura della responsabilità civica e la qualità della democrazia, è volano di nuovo sviluppo economico. Oggi più che mai andrebbero riconosciuti e sostenuti il ruolo del privato sociale, la sua rappresentatività e la sua autonomia, la sua capacità di avanzare proposte e concorrere alle scelte per il futuro del paese. Andrebbero finalmente affrontati nodi da tempo irrisolti che limitano l'azione dei soggetti sociali: il riordino di un quadro normativo e legislativo oggi frammentato e contraddittorio, la revisione delle agevolazioni fiscali, i criteri della rappresentanza e dell'accreditamento nei rapporti con la pubblica amministrazione, la stabilizzazione del 5 per 1000. L'Agenzia, che in questi anni ha svolto un lavoro utile e apprezzato dalle organizzazioni di terzo settore, potrebbe dare un contributo importante. Abolirla o ridimensionarne la struttura significa fare una scelta di segno opposto alla valorizzazione del terzo settore e delle sue potenzialità.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 31/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 31/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 30/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 30/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Non uccidete Liberazione  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Non uccidete Liberazione  </b>  <br>  Una storia collettiva stratificata lungo vent’anni  non può essere cancellata con una riga di calcolatrice. Una voce non allineata e plurale non può essere messa a tacere con un clic. Liberazione non può morire. Né trasformarsi, neanche temporaneamente, neanche strumentalmente,  nella caricatura di se stessa. Al governo, al primo ministro Monti, al sottosegretario Peluffo ripetiamo che il mancato rifinanziamento del Fondo per l’Editoria e il ritardo nella fissazione di  criteri rigorosi e chiari di erogazione del contributo pubblico si stanno trasformando in una vivisezione di giornali, di cui Liberazione è un primo tragico test.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L'Arci aderisce all'appello per salvare il cortometraggio "Uno studente di nome Alessandro"  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L'Arci aderisce all'appello per salvare il cortometraggio "Uno studente di nome Alessandro"  </b>  <br>  Il cortometraggio "Uno studente di nome Alessandro" di Enzo De Camillis narra la storia dell'ultima rapina del 5 marzo 1982 dell'ex terrorista dei NAR Francesca Mambro, dove uccise il giovane 17enne Alessandro Caravillani. Il film è stato presentato di Steve Della Casa come Evento Speciale presso l'Auditorium Parco della Musica in occasione del Roma Fiction Fest. Francesca Mambro ha chiesto alla Procura della Repubblica il sequestro del cortometraggio perchè avrebbe leso la sua immagine. 
Noi firmatari dell’Appello siamo fermamente convinti che si debba tutelare il diritto alla libertà di espressione e che vada ribadito con forza il diritto di raccontare tali eventi perché la memoria di quanto è accaduto nel corso della storia non può essere cancellata.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 27/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 27/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 30 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il Treno della Memoria: un percorso di cittadinanza che non  si esaurisce nel viaggio  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il Treno della Memoria: un percorso di cittadinanza che non  si esaurisce nel viaggio  </b>  <br>  Il Treno della Memoria è partito. Pubblichiamo una prima riflessione di Oliviero Alotto, Presidente di Terra del Fuoco. "Quando mi capita di parlare del campo di sterminio di Auschwitz dico sempre che la cosa più faticosa di visitare quei luoghi è la presa di coscienza dell'esistenza di quei luoghi stessi, tutti noi sappiamo che sono esistiti i campi di concentramento, di sterminio e di lavoro pensati, progettati e realizzati dai nazisti, ma visitarli ci obbliga ad accettarne l'esistenza".   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 26/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 26/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 27 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 25/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 25/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 26 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il contributo libero, fine della scuola pubblica?  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il contributo libero, fine della scuola pubblica?  </b>  <br>  Pubblichiamo una riflessione di Roberto Campanelli dell’esecutivo nazionale Unione degli Studenti sulle difficoltà che attraversa attualmente la scuola pubblica: "La scuola gratuita e di massa è in pericolo? Ce ne eravamo accorti da tempo, e probabilmente non si è mai realizzata. Forse perchè siamo uno dei paese con l'evasione e il tasso di abbandono scolastico più alti di quest'Europa (stimato tra il 18% e il 20% da più fonti), che qualche anno fa parlava  attraverso il Trattato di Lisbona di ridurre questo dramma sociale del 10% in ogni paese, ed ora si trova ad abbandonare totalmente l'interesse nell'ambito della formazione per far fronte alla crisi finanziaria. Forse perchè è dai tempi della Moratti che si definanzia l'autonomia scolastica".   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Un vento che soffoca la cultura  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Un vento che soffoca la cultura  </b>  <br>  Il circolo Arci Groove di Rozzano è un luogo dove incontrarsi, frequentare corsi,andare a teatro, sentire musica dal vivo, suonare. Ma soprattutto un luogo dove mettersi in gioco, dove imparare a stare in comunità, a confrontarsi e partecipare.
Da un mese tutto questo rischia di non esserci più. A causa della denuncia sporta da un vicino disturbato dal rumore, il Groove è sotto processo: con costi legali altissimi che rischiano di soffocare una realtà basata sul volontariato.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 25 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Polemiche infuocate per la prima a Milano dello spettacolo ‘Sul concetto di volto nel figlio di Dio’  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Polemiche infuocate per la prima a Milano dello spettacolo ‘Sul concetto di volto nel figlio di Dio’  </b>  <br>  Martedì 24 gennaio al Pier Lombardo di Milano è andato in scena lo spettacolo di Romeo Castellucci "Sul concetto di volto nel figlio di Dio". Dopo aver girato i palcoscenici europei  senza  eccessive proteste, a Milano ha fatto nascere una girandola infuocata di polemiche con toni e giudizi diversi. Riportiamo, dalla lettera  aperta scritta da Castellucci  sul sito del teatro, alcuni brani.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L'appello inviato al Presidente del Consiglio Mario Monti, prima della visita in Libia, per rivedere gli accordi bilaterali  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L'appello inviato al Presidente del Consiglio Mario Monti, prima della visita in Libia, per rivedere gli accordi bilaterali  </b>  <br>  In vista dell'incontro tra il Governo italiano e quello libico, ci rivolgiamo al Professor Monti, ai ministri degli Esteri, degli Interni e della Cooperazione e Integrazione con l'auspicio che a partire dal 21 gennaio venga dato un chiaro segnale di discontinuità rispetto alle politiche finora adottate dall'Italia in materia di immigrazione. Quelle politiche hanno toccato il culmine dell'ignominia con gli accordi Italia-Libia, dando il via alla pratica di respingimento delle imbarcazioni, senza tener conto delle testimonianze di gravi violazioni subite dai migranti in Libia. L'auspicio è che venga finalmente fatta chiarezza sulla netta distinzione tra accoglienza e politiche di gestione dell'immigrazione.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ 27 gennaio Giornata della Memoria. Se comprendere è forse impossibile, conoscere è necessario, ricordare indispensabile  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  27 gennaio Giornata della Memoria. Se comprendere è forse impossibile, conoscere è necessario, ricordare indispensabile  </b>  <br>  Nelle conclusioni del suo splendido "I sommersi e i salvati", Primo Levi scrive che in Europa «incredibilmente è avvenuto che un intero popolo civile… seguisse un istrione la cui figura oggi muove al riso; eppure Adolf Hitler è stato obbedito fino alla catastrofe. È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire.» La giornata della memoria del 27 gennaio per noi è questo. Se ci è quasi impossibile oggi comprendere le ragioni di tanto orrore, conoscere cosa è avvenuto e non dimenticarlo mai è indispensabile. Soprattutto perché, in altre forme, potrebbe riaccadere. 
All'interno, un articolo di Luciano Guerzoni, vicepresidente nazionale dell’Anpi  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 25 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Liberalizzazioni: un pacchetto con luci e ombre  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Liberalizzazioni: un pacchetto con luci e ombre  </b>  <br>  Il popolo dell'acqua ha vinto un'altra battaglia. Sotto la spinta della mobilitazione che in pochi giorni ha portato decine di migliaia di cittadini a firmare l'appello per il rispetto dell'esito referendario, il Governo ha deciso di cancellare dal decreto sulle liberalizzazioni il divieto di ricorrere nella gestione del servizio idrico ad aziende speciali costituite come enti di diritto pubblico. È un'altra prova di forza di un movimento che non intende abbassare la guardia, perché gli interessi di chi lucra sul diritto all'acqua sono ancora forti e ben rappresentati. 
Sarà la partecipazione dei cittadini a dover presidiare il ciclo delle acque, dai bacini idrografici alle modalità di gestione del servizio, dalle tariffe alla trasparenza degli appalti. 
Del resto il pacchetto sulle liberalizzazioni presentato venerdì contiene non pochi elementi di accelerazione del processo di privatizzazione dei sevizi pubblici locali, in controtendenza con l'orientamento emerso dal referendum. C'è poi anche molto di buono nel decreto, soprattutto laddove si cominciano a colpire lobby e rendite di posizione e si favorisce una maggiore concorrenza con l'intento di produrre l'abbassamento dei costi per gli utenti, maggiori consumi e nuova occupazione. Ma le liberalizzazioni non sono il toccasana di ogni male e paiono francamente eccessivi gli entusiasmi di alcuni organi di stampa sui benefici che il paese ne trarrà.
In più parti il pacchetto è contraddittorio nei tempi e nelle modalità di attuazione. Il nodo del trasporto ferroviario regionale resta irrisolto e la gestione di Trenitalia continuerà a privare tanti pendolari del diritto a una mobilità accessibile, economica e sicura; la totale liberalizzazione dell'apertura dei negozi, oltre a peggiorare le condizioni di chi ci lavora, rischia di favorire la grande distribuzione strozzando la rete dei piccoli esercizi di qualità; banche e assicurazioni vengono appena sfiorate dalle misure e potranno continuare ad imporre condizioni capestro ai consumatori. 
In compenso si amplia la libertà di trivellazione vanificando il divieto di estrarre petrolio dalle aree marine protette, proprio mentre l'arcipelago toscano rischia un devastante disastro ecologico. 
Restano molti gli appetiti che minacciano i beni comuni, e sarà bene contrapporvi l'alleanza di enti locali e società civile che ai profitti privati spacciati per interesse generale intendono anteporre il vero benessere dei territori e delle comunità.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 24/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 24/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 25 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ GENNARO FAVAI (Venezia 1879 – 1958)  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  GENNARO FAVAI (Venezia 1879 – 1958)  </b>  <br>  Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Fino al 26 febbraio 2012
La mostra ripercorre l’itinerario creativo di Gennaro Favai, artista complesso, formatosi nell’ambiente simbolista veneziano, amico, tra gli altri, di Mario De Maria e Mariano Fortuny. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 23 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ ARMENIA. IMPRONTE DI UNA CIVILTÀ  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  ARMENIA. IMPRONTE DI UNA CIVILTÀ  </b>  <br>  Venezia, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
Fino al 10 aprile 2012
La mostra presenta oltre duecento opere provenienti dai principali musei e biblioteche dell’Armenia e dell’Europa.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 23 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ 1861-2011: UN'ISOLA UN'ARTE UN MUSEO  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  1861-2011: UN'ISOLA UN'ARTE UN MUSEO  </b>  <br>  Murano, Museo del Vetro
Fino al 30 aprile 2012 
La mostra avvia un nuovo dialogo che non si esaurisce certo in un’unica esposizione, ma che sarà lungamente approfondito in successivi e importanti appuntamenti espositivi.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 23 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Alexandre Vassiliev - L’ELEGANZA IN ESILIO  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Alexandre Vassiliev - L’ELEGANZA IN ESILIO  </b>  <br>  Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume
Fino al 29 Febbraio 2012
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 23 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Convenzione con la Fondazione Musei Civici di Venezia  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Convenzione con la Fondazione Musei Civici di Venezia  </b>  <br>  Tariffa speciale sul biglietto intero d’ingresso per: I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO e per MUSEUM PASS Musei Civici di Venezia  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 23 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 23 gennaio 2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 23 gennaio 2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 24 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Firmiamo contro la chiusura di RaiMed  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Firmiamo contro la chiusura di RaiMed  </b>  <br>  Pubblichiamo l’appello sottoscritto da 40 intellettuali contro la chiusura di RaiMed, l’unico canale italiano e il primo in Europa diffuso anche in arabo. Chi vuole aderire può farlo anche sulla pagina Facebook di TgrMediterraneo Amici oppure inviando una mail a mediterraneo@rai.it
"Gli eventi di questi ultimi mesi ci mostrano quanto sia importante, spesso determinante, la comunicazione per la nascita delle nuove democrazie e soprattutto per creare un forte dialogo nord/sud. Per questo la chiusura di Rai Med ci appare una decisione irragionevole, un provvedimento più che doloroso, che arriva proprio nel momento in cui sulle sponde del Mediterraneo si sta giocando una partita storica, da un punto di vista politico, economico e culturale".   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ HENRI CARTIER-BRESSON Immagini e parole  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  HENRI CARTIER-BRESSON Immagini e parole  </b>  <br>  Roma, Palazzo Incontro
20 gennaio – 6 maggio 2012
Quarantaquattro fotografie tra le più suggestive del grande maestro della fotografia in bianco e nero.
info: 06.32810 - www.fandangoincontro.it
   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 20 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Diritti di cittadinanza, ultimi giorni per metterci la firma  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Diritti di cittadinanza, ultimi giorni per metterci la firma  </b>  <br>  Continua la Campagna di raccolta firme "L'Italia sono anch'io" promossa da 19 organizzazioni della società civile tra cui l'Arci. C'è tempo fino alla fine di febbraio per firmare le due proposte di legge di iniziativa popolare per chiedere una riforma del diritto di cittadinanza che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani e una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo ai lavoratori regolarmente presenti in Italia da cinque anni. Obiettivo: 50mila firme. Firmate e fate firmare! Per informazioni sui banchetti e i materiali consultate il sito della Campagna www.litaliasonoanchio.it.
All'interno, un articolo di Filippo Miraglia e alcuni approfondimenti  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Cooperazione italiana: indispensabile un Ministro per il rilancio  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Cooperazione italiana: indispensabile un Ministro per il rilancio  </b>  <br>  Il 19 gennaio si è svolto a Roma l’incontro della delegazione dell’Associazione delle  ONG Italiane con il Ministro  della Cooperazione e dell’Integrazione Andrea Riccardi. L’Associazione delle ONG ha auspicato che vengano sciolti presto alcuni nodi attraverso i più appropriati strumenti di carattere legislativo. All'interno il comunicato stampa dell'associazione che riassume l'incontro con le proposte presentate al Ministro Riccardi  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 21 gennaio 2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 21 gennaio 2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 23 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Solidarietà al "bandito del clima" Salvatore Barbera  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Solidarietà al "bandito del clima" Salvatore Barbera  </b>  <br>  Lo scorso 6 dicembre il responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace, Salvatore Barbera, è stato bandito da Roma per due anni con un foglio di via obbligatorio. Il suo crimine? Aver partecipato a una protesta nonviolenta in difesa del clima, davanti a Palazzo Chigi, per chiedere al Governo di impegnarsi contro i cambiamenti climatici. Greenpeace ha deciso di sollecitare, tramite il web, la società civile a esprimere solidarietà a Salvatore e per la libertà di espressione e ci chiedono di dargli una mano. Siamo stati in tanti a indignarci, ora possiamo fare qualcosa attivandoci sul sito http://www.banditidelclima.org  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Fermare la diffusione del gioco d’azzardo  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Fermare la diffusione del gioco d’azzardo  </b>  <br>  La scelta di Libera di individuare Genova come sede per l'edizione 2012 della  Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie - l'appuntamento è per il 17 marzo - offre a tutti noi una grande opportunità per dare una ferma risposta al dilagare del gioco d'azzardo nella regione, con tutte le conseguenze che questo comporta in termini sociali oltre che di ordine pubblico.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 19 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 17-18 gennaio 2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 17-18 gennaio 2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 19 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Uguaglianza di genere in Italia? I lavori sono ancora in ‘corsa’   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Uguaglianza di genere in Italia? I lavori sono ancora in ‘corsa’   </b>  <br>  La Piattaforma "Lavori in corsa: 30 anni Cedaw", di cui fa parte Arcs, ha presentato pubblicamente la sintesi del Rapporto Ombra Cedaw (Convenzione Onu per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne), sottoposto lo scorso luglio al Comitato Cedaw, e le raccomandazioni che lo stesso Comitato Cedaw ha rivolto all'Italia, accogliendo molti dei rilievi e preoccupazioni della Piattaforma. Il Comitato ha evidenziato preoccupazione per la rappresentazione della donna come oggetto sessuale e per gli stereotipi sul ruolo della donna e dell'uomo nella famiglia e nella società.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Wikipedia, Wordpress e altri siti si auto-oscurano per protesta contro leggi USA liberticide  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Wikipedia, Wordpress e altri siti si auto-oscurano per protesta contro leggi USA liberticide  </b>  <br>  Per ventiquattro ore, Wikipedia, Wordpress, Reddit, BoingBoing e altri siti chiave di Internet saranno oscurati. Lo scopo del blackout è attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla stupidità delle leggi SOPA e PIPA che gli Stati Uniti stanno valutando: secondo il parere di molti tecnici, queste leggi – concepite per contrastare la pirateria audiovisiva – sarebbero in realtà del tutto inefficaci e avrebbero invece effetti collaterali devastanti sulla libera circolazione del sapere e delle idee.

  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Nessun cambiamento è possibile senza ricominciare a pensare all’ecosistema, al territorio, al paesaggio  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Nessun cambiamento è possibile senza ricominciare a pensare all’ecosistema, al territorio, al paesaggio  </b>  <br>  Siamo un paese conficcato nel Mediterraneo. Abbiamo 7500 chilometri di costa: una grande parte del nostro territorio non è fatto di terra. Dal mare è venuta gran parte della nostra storia, e potrebbe essere scritto un pezzo importante del nostro futuro. E invece andiamo avanti a consentire, senza troppe preoccupazioni, che il nostro mare diventi sempre più un gigantesco cimitero di biodiversità. Ci muoiono a migliaia i migranti, perchè abbiamo trasformato in muro ciò che dovrebbe essere comunicazione, scambio, cooperazione, società, economia e cultura ricca e condivisa. Ci muoiono a miliardi di miliardi i viventi non umani, animali e vegetali - avvelenati, razziati, devastati dalla ricerca del profitto ad ogni costo, dall'incultura e dall'ignoranza, dai traffici dei poteri criminali, dalla speculazione. E se muoiono le coste, se l'acqua è inquinata, cosa importa?   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 18 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L'Italia sono anch'io: è iniziata la fase decisiva  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L'Italia sono anch'io: è iniziata la fase decisiva  </b>  <br>  Per la campagna sulla cittadinanza è iniziata la fase decisiva. I tanti comitati locali nati in questi mesi e le migliaia di iniziative fatte per raccogliere le firme e sensibilizzare il territorio ci dicono che avevamo visto giusto sia sull'argomento, che sulle alleanze messe in campo, che sui tempi e le modalità scelte. Il fatto di aver puntato sulla cittadinanza e sul tema dei diritti più in generale, mettendoli all'ordine del giorno anche in un periodo di crisi, poteva sembrare un azzardo. Si è rivelata invece una scelta giusta e opportuna. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 18 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Legge elettorale e riforma della politica  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Legge elettorale e riforma della politica  </b>  <br>  La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili i due referendum sulla legge elettorale, tanto quello sull'abrogazione totale del ‘Porcellum’ quanto quello che ne chiedeva la cancellazione parziale. Non è una buona notizia, perché il referendum poteva essere lo strumento per scardinare quella legge voluta dal centrodestra nel 2005, oscena al punto tale da essere definita ‘porcata’ dal suo stesso estensore. Una norma di cui sono evidenti a tutti gli aspetti problematici e su cui la stessa Consulta aveva avanzato fin dal 2008 sospetti di incostituzionalità. 
Ora è chiaro che, indipendentemente dalle ragioni giuridiche che hanno motivato la sentenza di inammissibilità, la decisione della Corte riapre il tema di una riforma elettorale per via parlamentare. È un nodo su cui il Parlamento si gioca quel che gli resta di credibilità nei confronti di un'opinione pubblica sempre più lontana e insofferente verso la politica. Non c'è dubbio che il Paese chieda la riforma elettorale e che questa sia un passaggio necessario a ricostruire fiducia e consenso intorno alle istituzioni. Ma c'è il rischio che tutto venga rimandato aggravando una pericolosa deriva antidemocratica. 
A parole nessuno è disposto a difendere il porcellum, ma nei fatti molti possono essere tentati a non rinunciarvi. Quale altra legge potrebbe mai consentire ai partiti altrettanto potere discrezionale nella formazione dei gruppi parlamentari, garantendo un'assemblea di nominati ricattabili e ubbidienti? 
Il confronto fra le forze politiche è aperto: tutti dicono che la riforma è necessaria, ma su come farla ciascuno immagina soluzioni diverse a seconda delle convenienze di bottega. Non a caso il Pdl mette già le mani avanti sul premio di maggioranza e sull'indicazione del premier, forzatura populistica incompatibile col modello di democrazia parlamentare descritto in Costituzione.
Non si farà una buona legge elettorale se al tempo stesso non si rinnova davvero la politica; se i partiti non hanno la forza di andare oltre il leaderismo e aprirsi alla partecipazione, se i cittadini non tornano protagonisti della discussione pubblica anche esercitando il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Ma serve una spinta dal basso, perché i partiti non si autoriformano da soli. Anche le associazioni che ogni giorno operano per promuovere partecipazione e responsabilità civica possono svolgere un'azione di stimolo importante su temi così decisivi per la qualità della democrazia.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L'ultimo saluto al partigiano Guido Carbi  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L'ultimo saluto al partigiano Guido Carbi  </b>  <br>  Ci ha lasciato sabato notte Guido Carbi, Partigiano combattente della 17° Brigata d'Assalto Garibaldi, socio onorario di Arci Valle Susa e componente del Comitato Resistenza Colle del Lys. L’ultimo saluto sarà mercoledì 18 gennaio alle ore 10,30, presso Villa Rossi di Montelera, in via Mulino 4 a Val della Torre.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Dall'officina di Le Monde Dipolomatique "Capire le Primavere arabe"  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Dall'officina di Le Monde Dipolomatique "Capire le Primavere arabe"  </b>  <br>  Sul sito del manifesto è possibile acquistare, a solo 4 euro, un prezioso volumetto (scaricabile in pdf), dal titolo "Capire le Primavere arabe", uno scrigno che riunisce i migliori articoli pubblicati su Le Monde diplomatique/il manifesto, più diversi inediti, arricchiti da indicazioni cronologiche e bibliografiche e firmati dai prestigiosi analisti del Diplò. Gli articoli s'interrogano - in retrospettiva storica, economica e culturale - sulle ragioni del movimento di contestazione che, in poche settimane, ha infiammato le regioni arabe, con esiti diversi e ancora in divenire. Quali sono le caratteristiche di queste «primavere»? Quale ruolo giocano gli islamisti nelle mobilitazioni? Quali sono le dimensioni culturali delle rivolte?  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland)  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland)  </b>  <br>  Rovereto (TN) MART
25 febbraio – 3 giugno 2012
Il percorso espositivo prende avvio dal manoscritto originale di Lewis Carroll, composto nel 1864 come regalo per una bambina di dieci anni, Alice Liddell.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 13 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ POSTMODERNISMO. Stile e sovversione 1970-1990  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  POSTMODERNISMO. Stile e sovversione 1970-1990  </b>  <br>  Rovereto (TN) MART
25 febbraio – 3 giugno 2012
L’esposizione è l’occasione per ricostruire la cultura di quegli anni attraverso le trasformazioni avvenute nell’architettura e nel design, ma anche con le suggestioni delle immagini cinematografiche  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 13 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Rassegna stampa del 13 gennaio 2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Rassegna stampa del 13 gennaio 2012  </b>  <br>  E' disponibile, in allegato, la rassegna stampa di venerdì 13 gennaio 2011  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 13 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 13/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 13/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 18 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Al Pantheon a Roma il Gazebo del pluralismo per difendere la libertà di informazione  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Al Pantheon a Roma il Gazebo del pluralismo per difendere la libertà di informazione  </b>  <br>  Il 19 gennaio è stato allestito in piazza del Pantheon a Roma, dalle 11 alle 19, un “gazebo per il pluralismo”, organizzato dal Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo di cui fa parte anche l’Arci. Al centro dell’attenzione dei cittadini, il dramma che stanno vivendo decine di testate giornalistiche che, a causa di tagli indiscriminati del fondo dell’editoria, rischiano di chiudere, come è già avvenuto per molte pubblicazioni. Il rischio reale è che perdano il lavoro circa quattromila persone tra giornalisti, poligrafici e lavoratori dell’indotto. Quello che passerebbe con la chiusura dei battenti di queste testate è un pericoloso vulnus alla libertà di informazione per l’impossibilità di poter ascoltare voci difformi del mondo politico-culturale e delle minoranze etnico-linguistiche.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 20 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ SOROLLA Giardini di luce  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  SOROLLA Giardini di luce  </b>  <br>  Ferrara, Palazzo dei Diamanti
17 marzo - 17 giugno 2012
Joaquín Sorolla è una delle personalità artistiche più affascinanti del panorama spagnolo in quel periodo cruciale segnato dalla diffusione dell'impressionismo e del simbolismo.
info: 0532.244949 - www.palazzodiamanti.it/1075  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 12 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 12/01/2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 12/01/2012  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 13 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Taglia le ali alle armi. Un mese di mobilitazione per dire NO  ai caccia F-35. L'appello da firmare  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Taglia le ali alle armi. Un mese di mobilitazione per dire NO  ai caccia F-35. L'appello da firmare  </b>  <br>  Per tutto il mese di febbraio, associazioni e gruppi locali daranno vita a iniziative in sostegno della campagna Taglia le ali alle armi, promossa dalla Rete italiana per il disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della Pace per chiedere al nostro Governo di non procedere all'acquisto di 131 caccia bombardieri F-35. Il 25 febbraio sarà la giornata delle '100 piazze d'Italia contro gli F-35', che precederà la consegna al governo delle firme raccolte in calce all'appello che riportiamo all'interno. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Nuovi talenti: con ReAL parte la prima edizione del contest ‘La musica non gira intorno’  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Nuovi talenti: con ReAL parte la prima edizione del contest ‘La musica non gira intorno’  </b>  <br>  Altro che talent show..qui è tutta musica vera. Finalmente prende il via la costruzione del roster emergenti 2012/2013! è ormai il secondo anno che il progetto ReAL ha deciso di puntare sulla valorizzazione dei musicisti emergenti che nascono all'interno della nostra rete. Nel 2011 sono stati molti i circoli della Rete che ci hanno inviato proposte di ottimo livello qualitativo sollecitando la loro diffusione. 
Anche per questa ragione ReAL si appresta a lanciare un contest che darà vita al nuovo roster emergenti.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il Cartello ‘Sovraffollamento: che fare’ a confronto con il ministro Severino sulle carceri italiane  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il Cartello ‘Sovraffollamento: che fare’ a confronto con il ministro Severino sulle carceri italiane  </b>  <br>  Una delegazione in rappresentanza del Cartello ‘Sovraffollamento: che fare’ ha incontrato lo scorso 12 gennaio il Ministro della Giustizia Paola Severino. 
Nel corso dell'incontro sono stati posti all'attenzione del Ministro i temi relativi alle cause che producono la drammatica condizione di  sovraffollamento e le proposte del Cartello in materia. È stata in particolare sottolineata la necessità di modificare la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, la ex Cirielli sulla recidiva e la Bossi-Fini sull'immigrazione, che più hanno contribuito al flusso in ingresso nelle carceri, nonché di ridurre l'uso della custodia cautelare e di potenziare le misure alternative, vera sfida di civiltà di uno stato di diritto e potente leva nella direzione della responsabilizzazione delle persone.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 19 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ A fianco del popolo ungherese  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  A fianco del popolo ungherese  </b>  <br>  Il fascismo non è nuovo in Ungheria, ma quanto sta succedendo in questi ultimi mesi in quel paese ha aspetti nuovi e inquietanti. La soppressione delle più elementari libertà, come quella di stampa, la persecuzione dei dirigenti sindacali, la repressione di ogni forma di opposizione da parte del governo diretto da Victor Orban, avviene in nome di un populismo di destra che si ammanta di indipendenza rispetto alle pressioni del Fondo monetario internazionale e della Banca centrale europea. L'Arci ha partecipato al sit in promosso dalla Federazione nazionale della stampa italiana l'11 gennaio davanti all’Ambasciata d’Ungheria a Roma, per protestare contro la stretta alla libertà di informazione attuata con la nuova Costituzione e chiedere un intervento delle istituzioni europee perché la democrazia venga salvaguardata. All'interno, il testo della lettera aperta di Jean Marc Roirant, presidente del Forum Civico Europeo, alle cento organizzazioni aderenti in tutta Europa.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 13 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Mediterraneo FilmFestival - dal 25 gennaio al 15 febbraio 2012 la VII edizione delle "Giornate del Cinema del Mediterraneo"  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Mediterraneo FilmFestival - dal 25 gennaio al 15 febbraio 2012 la VII edizione delle "Giornate del Cinema del Mediterraneo"  </b>  <br>  VII° edizione della manifestazione di cultura cinematografica “Le Giornate del Cinema del Mediterraneo”, manifestazione che nel corso di questi anni si sta conquistando un ruolo ed una visibilità non solo tra gli addetti ai lavori e tra gli amanti del cinema indipendente e non commerciale, ma anche tra i giovani e tra le persone che apprezzano la possibilità di vivere un’esperienza culturale, di formazione e di conoscenza di “altre” cinematografie.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 10 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il Nuovo Imaie chiama a raccolta gli artisti interpreti ed esecutori. E' tempo di iscriversi!  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il Nuovo Imaie chiama a raccolta gli artisti interpreti ed esecutori. E' tempo di iscriversi!  </b>  <br>  Il Nuovo Imaie, istituto per la tutela dei Diritti degli artisti interpreti ed esecutori che ha preso il posto del commissariato Imaie, sta raccogliendo le adesioni per individuare gli aventi diritto. E’ importante iscriversi anche per poter partecipare alle prossime elezioni degli organi direttivi dell’ente.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 10 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L’anno che verrà  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L’anno che verrà  </b>  <br>  Non è iniziato sotto i migliori auspici il nuovo anno: ancora tensioni sui mercati finanziari, la prospettiva sempre più concreta di una terribile recessione, il caro prezzi e la disoccupazione che impoveriscono il paese. L'ottimismo berlusconiano è ormai un lontano ricordo e lascia il passo alla paura del futuro. C'è un brutto clima, aumentano i suicidi di chi perde il lavoro, il disagio di tanti alimenta preoccupanti tensioni sociali.
Urgono risposte immediate. Anzitutto misure per la crescita e l'occupazione. Ma se questo è l'obbiettivo dell'annunciata fase 2, che senso ha il dibattito di questi giorni sul mercato del lavoro? Non è coi licenziamenti facili che si farà la ripresa, abbiamo già decine di tipologie contrattuali e tutta questa flessibilità non ha certo garantito più occupazione. Dietro le aziende che chiudono e i posti di lavoro che spariscono c'è la realtà di una profonda crisi industriale nata dall'assenza di strategie economiche e dall'incapacità dei governi.
Riconvertire le attività produttive e creare nuovo lavoro si può. Ma bisogna investire, perché una politica di sola austerità rischia di compromettere la ripresa. I soldi si possono trovare nella lotta all'evasione, tassando rendite e transazioni finanziarie, tagliando la spesa militare. È immorale che mentre si chiedono sacrifici a lavoratori e pensionati si spendano 15 miliardi per i cacciabombardieri.
Tanto più se i soldi sono pochi, vanno scelte bene le priorità a cui destinarli: favorire con gli incentivi chi investe nell'innovazione tecnologica, nella produzione di beni collettivi, nella cura dell'ambiente e dei beni culturali, nei servizi di welfare che non sono una spesa ma un investimento nel nostro capitale umano e sociale. Una legge sul reddito minimo garantito esiste in quasi tutta l'Europa e non è più rinviabile nella situazione italiana. Il tema delle liberalizzazioni meriterebbe più cautela: una cosa è togliere potere alle corporazioni eliminando posizioni di monopolio, altro è privatizzare beni e servizi pubblici di interesse generale che devono mantenere un carattere universalistico.
Per affrontare queste sfide serve un nuovo patto sociale. Fa bene il sindacato a non voler limitare il confronto al solo mercato del lavoro, perché se il progetto deve essere complessivo le parti sociali vanno coinvolte su tutto l'insieme delle politiche. Tutte le parti sociali, perché anche il terzo settore ha molto da dire su cosa fare per uscire da questa crisi.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il Terzo settore calabrese sotto tiro della ‘ndrangheta?  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il Terzo settore calabrese sotto tiro della ‘ndrangheta?  </b>  <br>  Tra fine novembre e i primi di gennaio una serie di attentati lanciano un’offensiva senza precedenti nei confronti di strutture sociali che operano nel Terzo Settore in Calabria. Quando mi è stato rivolto l’invito a scrivere un pezzo, sono stato tentato dall’idea di sostenere la tesi presente su molte testate giornalistiche, comune anche ai primissimi attestati di solidarietà interni al Terzo Settore calabrese, ovvero che dietro agli attentati vi fosse una regia. L’inchiesta de Il Manifesto, L’altra Calabria nel mirino dei clan di sabato 7 gennaio, è fin troppo esplicita nell’incipit dell’articolo: «tre attentati nel giro di una settimana contro chi si occupa, direttamente o indirettamente, di migranti sono davvero troppi».   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 11 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 22/23 dicembre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 22/23 dicembre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 12 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Gunther Von Hagen's BODY WORLDS Il vero mondo del corpo umano  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Gunther Von Hagen's BODY WORLDS Il vero mondo del corpo umano  </b>  <br>  Roma, Officine Farneto
14 settembre 2011 – 12 febbraio 2012
info: www.bodyworlds.it  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ GUERCINO 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  GUERCINO 1591-1666 Capolavori da Cento e da Roma  </b>  <br>  Roma, Palazzo Barberini
16 dicembre 2011 -  29 aprile 2012
L’esposizione consente di ammirare, nella rinnovata cornice di Palazzo Barberini, uno straordinario corpus di dipinti.
info: 0632810 - www.mostraguercino.it  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 21/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 21/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 23 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ 2011: boom di contatti al Numero Verde 800.905.570 per richiedenti e titolari di protezione internazionale  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  2011: boom di contatti al Numero Verde 800.905.570 per richiedenti e titolari di protezione internazionale  </b>  <br>  È sufficiente il dato parziale registrato lo scorso 10 dicembre a incoronare il 2011 come l'anno in cui il Numero Verde ha registrato la maggior quantità di nuovi contatti: 892. Se consideriamo che la media di chiamate per utente è pari a 4 e se aggiungiamo le centinaia di chiamate da parte di utenti registrati negli anni passati, il numero delle chiamate ricevute dalle operatrici e dagli operatori del servizio, solo negli ultimi 12 mesi, ammonta a circa 5mila.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Associazione Carta di Roma: un passo avanti verso un'informazione più consapevole sull'immigrazione  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Associazione Carta di Roma: un passo avanti verso un'informazione più consapevole sull'immigrazione  </b>  <br>  Si è formalmente costituita il 16 dicembre  l'associazione ‘Carta di Roma’ con lo scopo di dare attuazione all'omonimo protocollo deontologico della professione giornalistica concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti, sottoscritto dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa italiana. Scopo dell’Associazione promuovere  iniziative per assicurare una responsabilità sociale dell'informazione sui temi dell'immigrazione e dell'asilo e, in generale, per garantire il rispetto delle minoranze, la correttezza dell'informazione e il superamento degli stereotipi.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Federazione Arci: un buon Congresso per rilanciare uno spazio che valorizzi l’associazionismo laico  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Federazione Arci: un buon Congresso per rilanciare uno spazio che valorizzi l’associazionismo laico  </b>  <br>  Si è compiuto un passo importante venerdì scorso a Roma. Un passo che rimette al centro il lavoro comune di tutto quel mondo nato e cresciuto dentro l’Arci, che ritrova così nuova linfa e un luogo di confronto di cui si avvertiva la mancanza. 
Questo in sintesi l’esito del Congresso nazionale della Federazione Arci, che ha registrato una buona partecipazione e una discussione d’alto profilo ma anche molto pragmatica.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Le nuove sfide della cooperazione internazionale  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Le nuove sfide della cooperazione internazionale  </b>  <br>  Questo tormentato 2011 si chiude con la prospettiva nuova  di ridare anima e dignità alla cooperazione internazionale non governativa espressa dalla società civile italiana. Un ministro 'ad hoc', che somma  alla delega sulla cooperazione internazionale quella sull'integrazione, è una sorpresa inaspettata, perché riconosce la giustezza delle ripetute richieste delle ong di mettere al centro della politica estera la relazione tra comunità. 
I fondi destinati all'aiuto per lo sviluppo sono scomparsi dalle Finanziarie e nel 2012 non vi è prospettiva di nuovi 'investimenti' per pace e diritti nel mondo. 
Adesso la sfida di questa parte importante della società civile italiana ha una prospettiva diversa di ricostruzione della solidarietà e cooperazione internazionale. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Rifondare l’Europa con la democrazia partecipativa  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Rifondare l’Europa con la democrazia partecipativa  </b>  <br>  "Ormai è quasi banale dire che lo stato di emergenza in cui ci troviamo è l'insieme di tante e differenti crisi. La strutturale carenza di democrazia dell'Unione Europea è una delle principali cause dell'incapacità di difendersi dagli attacchi speculativi e di impostare politiche comuni per ricostruire benessere. A rischio, per il basso tasso di democrazia, è la stessa Unione, lacerata dagli interessi nazionali. Fra le popolazioni risorge l'euro-scetticismo, e perfino l'ostilità fra paesi. Per questo ha molto senso continuare a battersi perché l'Ue riconosca il ruolo della società civile organizzata e applichi l'articolo 11 del Trattato di Lisbona, che riconosce la democrazia partecipativa come elemento fondante del sistema. Questa è la mission del Forum Civico Europeo, una rete a cui aderiscono più di cento associazioni dell'est e dell'ovest."
All'interno un articolo di Raffaella Bolini della Presidenza Nazionale Arci  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Luciana Castellina nominata ufficiale dell'Ordine delle Arti e delle Lettere dal ministro della cultura francese  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Luciana Castellina nominata ufficiale dell'Ordine delle Arti e delle Lettere dal ministro della cultura francese  </b>  <br>  Il ministro della cultura francese Frédéric Mitterand ha nominato Luciana Castellina ufficiale dell'Ordine delle Arti e delle Lettere in una  cerimonia tenutasi presso l'Accademia di Francia a Roma. L'onoreficenza, andata negli anni a importanti personalità internazionali,  è stata consegnata alla presidente  onoraria di Cineuropa.org per  la sua attività di europarlamentare,  giornalista e scrittrice che si è battuta in particolare per il cinema europeo  e l'eccezione culturale   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Richiedi il calendario Arci 2012  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Richiedi il calendario Arci 2012  </b>  <br>  Anche quest'anno l’Arci ha realizzato un calendario sui temi dell’impegno antirazzista, dedicato ai giovani del Maghreb e del Mashrek, ai giovani italiani di origine straniera, ai profughi della primavera araba e alle vittime del mare. Chi fosse interessato ad acquistarlo può contattare Roberta Magni allo 06/41609506 o all’indirizzo email, oppure rivolgersi al comitato territoriale più vicino.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 09 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L'Italia sono anch'io  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L'Italia sono anch'io  </b>  <br>  Si sono dati appuntamento a Firenze per ricordare Samb e Diop uccisi dal razzismo ed erano in migliaia da ogni parte d’Italia. Attorno ai giovani senegalesi si è stretta tutta la città: associazioni e partiti, istituzioni e cittadini hanno sfilato insieme trasformando il lungo e composto corteo funebre nella manifestazione antirazzista più grande degli ultimi tempi. Così è stato anche in altre città. 
È importante che di fronte agli episodi dei giorni scorsi la risposta civile sia stata forte e unitaria. Ma non bastano l’indignazione e la solidarietà di un giorno, bisogna che tutti facciamo una seria riflessione e ci assumiamo impegni concreti.
Si sta passando il livello di guardia. Sempre più spesso l’imbarbarimento delle relazioni umane sfocia in manifestazioni di xenofobia che sarà bene non derubricare a semplici episodi di follia. 
C’è davvero un problema di razzismo oggi in Italia. È la reazione patologica di una società impaurita e incattivita che fa dell’immigrato il capro espiatorio del proprio malessere; è il fastidio per il diverso, l’incapacità di accettare l’altro in una società che sembra smarrire la bussola della convivenza.
L’Italia è cambiata, gli immigrati sono ormai una componente importante del Paese. C’è bisogno di capire questi mutamenti per trovare le ragioni di una nuova coesione, che è possibile e necessaria. La politica e le istituzioni, la cultura e l’informazione dovrebbero aiutare questo sforzo. Invece spesso hanno inseguito le paure, dipinto l’immigrazione come una minaccia, giustificato politiche scellerate e persecutorie che fanno dei migranti i cittadini di serie b, senza diritti né tutele. I media hanno soffiato sul fuoco della paura associando immigrazione e criminalità, enfatizzando gli episodi negativi e ignorando le tante buone pratiche di integrazione, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle famiglie.
Se si alimenta il pregiudizio verso i migranti si inietta veleno nelle relazioni sociali e si finisce per legittimare e incentivare il nuovo razzismo. Per arginarlo va cambiato il clima culturale del Paese ma vanno anche cambiate le politiche sull’immigrazione: favorire gli ingressi regolari, riconoscere ai nuovi cittadini pari dignità e uguali diritti. Per questo le leggi d’iniziativa popolare per riformare le norme sulla cittadinanza e riconoscere ai migranti il diritto di voto amministrativo non sono provvedimenti “per loro” ma per tutti, per il futuro dell’Italia. Che siamo tutti noi, appunto.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 20/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 20/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 19/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 19/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 20 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Un appello alla Commissione Europea per l'adozione di un programma euromediterraneo Erasmus e Leonardo da Vinci  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Un appello alla Commissione Europea per l'adozione di un programma euromediterraneo Erasmus e Leonardo da Vinci  </b>  <br>  Cinque eurodeputati hanno sottoscritto un appello per sollecitare la Commissione Europea a creare un programma Erasmus e Leonardo da Vinci Euromediterraneo. La sottoscrizione è stata già firmata da un consistente numero di parlamentari europei, ma è importante quindi che anche la società civile si mobiliti per sostenere la creazione di uno spazio euromediterraneo per la mobilità degli studenti e dei ricercatori.  


  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Riapre il ’700 a Rovereto - Un viaggio tra le collezioni trentine  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Riapre il ’700 a Rovereto - Un viaggio tra le collezioni trentine  </b>  <br>  Rovereto, Palazzo Alberti Poja
18 dicembre 2011 - 17 giugno 2012
Mostra ideata e curata da Comune di Rovereto Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 16 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 16/12/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 16/12/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 19 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ We care: un progetto europeo dedicato allo studio di strategie e modelli di integrazione e supporto delle vittime di tortura   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  We care: un progetto europeo dedicato allo studio di strategie e modelli di integrazione e supporto delle vittime di tortura   </b>  <br>  Il progetto "We care" è stato realizzato per elaborare proposte in grado di far fronte alle criticità che emergono nel complesso lavoro di presa in carico e tutela di rifugiati e vittime di tortura. Le istituzioni, le associazioni di supporto, i servizi sociali e soprattutto quelli sanitari non sembrano infatti ancora sufficientemente preparati ad offrire risposte adeguate alle problematiche delle persone che hanno subito tortura. In particolare, è necessario sviluppare competenze e strumenti comuni, oltre che nel campo della diagnosi e della cura, anche nell’ambito delle relazioni primarie (accoglienza, orientamento, ascolto attivo, sostegno psicologico, mediazione linguistica e culturale).  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 15/12/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 15/12/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 16 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Eliminare il razzismo dalla storia  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Eliminare il razzismo dalla storia  </b>  <br>  Quanto successo nei giorni scorsi a Torino e Firenze deve indurre tutti a una riflessione che non può esaurirsi nella pur sacrosanta indignazione. Quegli episodi parlano di un imbarbarimento profondo delle relazioni umane, di un malessere sociale che ha superato il livello di guardia. Pesano sicuramente anni di politiche sull’immigrazione, a livello governativo e non solo,  basate sulla discriminzione, spesso la persecuzione, delle persone straniere e delle minoranze, legittimate, agli occhi di gran parte dell’opinione pubblica, da un’operazione culturale  che ha scavato in profondità, alimentando paure e trasformando le “gli altri” in capro espiatorio di tutti i guasti di una società in difficoltà
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Preoccupati per questa tragedia, solidarietà alla comunità senegalese  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Preoccupati per questa tragedia, solidarietà alla comunità senegalese  </b>  <br>  Quanto accaduto a Firenze ci lascia esterrefatti e preoccupati. Le circostanze sono tutte da appurare. Ma pur apprendendo che probabilmente si è trattato del gesto di un folle, non riusciamo a toglierci dalla mente la pericolosità di idee tipiche dell'area politica (l'estrema destra) cui faceva riferimento il 50enne killer suicida.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 14/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 14/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 15 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Fermare persecuzioni e razzismo contro rom e sinti. Il 17 dicembre manifestazione a Torino   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Fermare persecuzioni e razzismo contro rom e sinti. Il 17 dicembre manifestazione a Torino   </b>  <br>  I drammatici fatti di Torino confermano ancora una volta che il razzismo non è un rischio lontano, un fenomeno limitato a pochi facinorosi marginali e isolati. Il razzismo è qualcosa di molto concreto, che può esplodere in ogni momento, producendo violenza e morte. E solo per puro caso l’incendio al campo rom non ha lasciato vittime.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 14 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ BJCEM - Biennale dei giovani artisti d'Europa e del Mediterraneo sbarca a Roma il 16 e 17 dicembre. Biennale OFF il 14 e 15!   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  BJCEM - Biennale dei giovani artisti d'Europa e del Mediterraneo sbarca a Roma il 16 e 17 dicembre. Biennale OFF il 14 e 15!   </b>  <br>  Più di 70 artisti provenienti da 16 Paesi (Albania, Bosnia Erzegovina, Egitto, Finlandia, Grecia, Italia, Kossovo, Libano, Macedonia, Malta, Palestina, Portogallo, Serbia, Slovenia, Spagna e Regno Unito) sono attesi a Roma per la tappa finale della BJCEM 2011. L’Arci, oltre a supportare gli artisti selezionati nelle discipline di Cinema/video e Letteratura, presenterà i risultati del workshop internazionale la Ville Ouverte e organizza due giornate di eventi per la Biennale OFF che si svolgeranno al circolo Arci Forte Fanfulla (Pigneto) il 14 e 15 dicembre. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 13 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ La febbre del pianeta e i palliativi di Durban  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  La febbre del pianeta e i palliativi di Durban  </b>  <br>  Interamente occupati dal dibattito sulla manovra del governo Monti, i media italiani hanno riservato ben poca attenzione alla Cop 17 che si svolgeva nei giorni scorsi a Durban, in Sudafrica. Eppure molto del nostro futuro dipendeva dall'esito di quella conferenza decisa dalla Convenzione Onu sul clima. Da Durban ci si attendeva un passo avanti nella lotta ai cambiamenti climatici: la proroga del protocollo di Kyoto oltre il 2012, condizione essenziale per imporre ai paesi industrializzati la riduzione delle emissioni inquinanti; un accordo globale su politiche comuni per mitigare gli effetti del cambio climatico; l'attivazione di un Fondo internazionale di 100 miliardi di dollari l'anno a sostegno di queste politiche.
Invece, dopo due settimane di negoziati, Durban resta l'ennesima occasione persa. È vero che la Conferenza si è chiusa con un accordo evitando in extremis la rottura, ma è un accordo privo di contenuti sostanziali. 
Tutti hanno riconosciuto che il problema esiste e che serve un'azione congiunta per contrastarlo, ma su come intervenire non si è deciso nulla, visto che un accordo legalmente vincolante si farà solo entro il 2015 per poi applicarlo dal 2020. 
Il Protocollo di Kyoto è salvo nella forma, ma grandi inquinatori come gli Stati Uniti continueranno a non ratificarlo. Il Green Climate Fund è stato creato, ma senza una dotazione immediata di fondi. 
Di fatto la conferenza è finita senza impegni vincolanti. La possibilità di un passo avanti è stata bloccata ancora una volta dai veti incrociati di potentati economici interessati a che nulla cambi. Una scelta irresponsabile, che pagheremo tutti. Come gli scienziati confermano, rischiamo di superare il punto di non ritorno, con 4 gradi di aumento della temperatura in questo secolo: una tragedia ecologica, economica, sociale per intere comunità esposte ai rischi del cambio climatico e senza strumenti per mitigarne gli effetti, indifese di fronte ad alluvioni devastanti e grandi siccità.
Tutto questo nel silenzio dei media e di una governance mondiale che ancora pensa di affidare al mercato la via per salvarci. Governi miopi, che non sanno guardare al lungo periodo, oltre gli interessi economici immediati. Sarà bene allora che siano i cittadini, i movimenti, la società civile a pensare al futuro, mobilitandosi per cominciare a mettere in atto dal basso la transizione verso un'economia meno energivora, capace di rispettare i diritti dell'ambiente e delle comunità umane.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 13/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 13/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 14 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 12/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 12/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 13 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Esenzioni Ici: solo pochi circoli ne usufruiscono. Confermarle per le vere attività di utilità sociale  e perseguire gli abusi  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Esenzioni Ici: solo pochi circoli ne usufruiscono. Confermarle per le vere attività di utilità sociale  e perseguire gli abusi  </b>  <br>  In considerazione delle molte imprecisioni che riscontriamo nel dibattito che si sta sviluppando sugli organi di stampa a proposito delle esenzioni dal pagamento dell’Ici a favore di enti ed associazioni, intendiamo precisare quanto segue:
1.	Non è vero che i tutti i 5.500 circoli Arci presenti sul territorio nazionale non versino l’Ici, la grande maggioranza di essi la paga invece regolarmente.
2.	I circoli Arci rientrano pienamente nella tipologia degli enti a cui l’articolo 7 della Legge istitutiva dell’Ici concede l’esenzione dall’imposta, in quanto spazi adibiti ad attività culturali, ricreative e sportive di utilità sociale e senza finalità di lucro. Tuttavia, in forza dei vincoli e delle limitazioni poste dai regolamenti di applicazione dell’imposta, solo pochi circoli possono realmente usufruire di tale agevolazione.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Sat, 10 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Una manovra senza equità. L’Arci sostiene lo sciopero generale di 3 ore indetto da Cgil, Cisl e Uil per lunedì 12 dicembre   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Una manovra senza equità. L’Arci sostiene lo sciopero generale di 3 ore indetto da Cgil, Cisl e Uil per lunedì 12 dicembre   </b>  <br>  La manovra  proposta dal nuovo governo non presenta purtroppo i necessari e auspicati elementi di discontinuità. Pur con gli ultimi aggiustamenti - dalla tassa sui capitali scudati all'innalzamento, ancora insufficiente,  del limite per l'adeguamento delle pensioni - dell'equità promessa non c'è traccia. Ci sono invece i sacrifici previsti, ma quasi tutti a senso unico. Se questo è il decreto ‘salva Italia’, a sostenerne il peso sono solo i lavoratori a reddito fisso, i pensionati, i ceti più deboli. Ancora una volta si chiamano fuori i veri ricchi e i grandi patrimoni. Un provvedimento insostenibile, destinato ad impoverire ampie fette della popolazione. Per non parlare dell'impatto sociale di un così drastico cambio del modello pensionistico e dell'innalzamento delle pensioni di anzianità oltre i quarant'anni. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 07/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 07/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 12 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Governo Monti: una manovra iniqua e recessiva  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Governo Monti: una manovra iniqua e recessiva  </b>  <br>  La manovra che, secondo le dichiarazioni di Monti, dovrebbe essere approvata entro Natale, ammonterà a regime nel 2014 a circa 48 miliardi di euro, quasi il 2,5 per cento del PIL attuale. Analizzata nei suoi provvedimenti principali, appare subito evidente che le risorse vengono in gran parte recuperate dalle fasce di popolazione economicamente e non solo più deboli. Ma non basta. La manovra viene considerata da molti anche recessiva. Il sito di economisti lavoce.info intitola un articolo di Sergio de Nardis: ‘Sarà recessione. E sarà grave.’   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 21 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L’impegno dell’antimafia sociale per spezzare sordide alleanze tra mafia e politica  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L’impegno dell’antimafia sociale per spezzare sordide alleanze tra mafia e politica  </b>  <br>  Milano può diventare Reggio Calabria, questo è l'allarme delle Procura reggina e di quella milanese dopo i 14 arresti per mafia di fine novembre. Un grido a cui vogliamo fare da cassa di risonanza e che da anni ci trova concordi. Sin da quando, percepita la pericolosità, la diversità delle organizzazioni criminali e la loro forte espansione su tutto il territorio italiano abbiamo cambiato la ‘a’ finale della nostra Carovana antimafia in ‘e’. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
</item>


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<title><![CDATA[ Il 17 e 18 dicembre occupiamo la cultura! La Cultura e la Conoscenza sono il futuro del nostro Paese   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il 17 e 18 dicembre occupiamo la cultura! La Cultura e la Conoscenza sono il futuro del nostro Paese   </b>  <br>  Nelle giornate del 17 e del 18 dicembre, la coalizione “Abbracciamo la cultura”, composta da decine di associazioni e organizzazioni sociali, sindacali e professionali del settore culturale, organizza in tutta Italia iniziative di “Occupazione Culturale”. “Occupazione Culturale” è per noi sia lavoro, di qualità e con diritti, sia la presenza e la partecipazione dei cittadini nei luoghi della cultura: monumenti storici, beni archeologici, beni paesaggistici, teatri, cinema, musei, biblioteche, auditorium…La cultura in Italia è sotto scacco. I settori dei beni e della produzione culturale soffrono di una storica inadeguatezza degli investimenti pubblici, inferiori a tutti i principali  Paesi europei. E’ urgente invertire la tendenza.All'interno, l'appello per le Giornate nazionali di "Occupazione Culturale".
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 15 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Verso la Rete Europea dell'Acqua Pubblica  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Verso la Rete Europea dell'Acqua Pubblica  </b>  <br>  Il 10 e l'11 dicembre scorsi sì è svolta a Napoli l'assemblea internazionale per la costituzione della rete europea per l'acqua pubblica. Due giorni intensi di discussione e confronto hanno caratterizzato l'incontro che ha ospitato rappresentanti di 9 paesi europei: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Slovacchia, Spagna, Turchia e naturalmente Italia. I lavori dell'assemblea sono stati divisi in tre sessioni riguardanti l'individuazione degli elementi basilari per una piattaforma condivisa; la discussione sulla forma della struttura organizzativa; gli strumenti e le campagne da costruire insieme. Partendo da questo lavoro si è stilato un documento condiviso, denominato la Carta di Napoli.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 14 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Di nuovo in piazza le donne di "Se non ora quando"?  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Di nuovo in piazza le donne di "Se non ora quando"?  </b>  <br>  Le donne di "Se non ora quando?" tornano a far sentire la voce e le idee, le proposte e la presenza, l'11 dicembre in Piazza del Popolo a Roma e in tante città d'Italia. 
Non mendicano l'ascolto della politica. Vogliono esserci. Altrimenti la democrazia è zoppa, falsa, farsa, inadeguata, incompiuta, incerta, doppia, ovvero poco trasparente. La loro voce è essenziale a questa Italia quanto l'eroismo quotidiano e discreto di tante di loro. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ 10 dicembre 1948 - 10 dicembre 2011. La Dichiarazione universale dei diritti umani compie 63 anni  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  10 dicembre 1948 - 10 dicembre 2011. La Dichiarazione universale dei diritti umani compie 63 anni  </b>  <br>  “10 dicembre 1948 - 10 dicembre 2011. La Dichiarazione universale dei diritti umani compie 63 anni”. La geografia dei diritti umani mostra ancora una smisurata quantità di macchie che stanno a indicare le continue e diffuse violazioni in molti Stati del pianeta. Troppo spesso i diritti umani, nel corso di questi decenni, sono stati merce di scambio al servizio della geopolitica e in nome della ragion di Stato il riflettore sulle violazioni ha illuminato in maniera arbitraria alcuni lati del pianeta a discapito di altri.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<guid isPermaLink="true">http://www.arci.it//il_bicchiere_e_quasi_vuoto/index.html</guid>
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<title><![CDATA[ Il bicchiere è quasi vuoto  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il bicchiere è quasi vuoto  </b>  <br>  Anche a voler essere generosi, è difficile trovare elementi di discontinuità nella manovra proposta dal nuovo governo. Pur con gli aggiustamenti dell'ultima ora, come la tassa sui capitali scudati o l'innalzamento - ancora insufficiente - del limite per l'adeguamento delle pensioni, ci vuole molta fantasia per vedere il bicchiere mezzo pieno. Dell'equità promessa non c'è traccia. Ci sono invece i sacrifici previsti, ma quasi tutti a senso unico.
Una cosa è certa: se questo è il decreto "salva Italia", a sostenerne il peso sono solo i lavoratori a reddito fisso, i pensionati, i ceti più deboli. Ancora una volta si chiamano fuori i veri ricchi e i grandi patrimoni. Un provvedimento insostenibile, destinato ad impoverire ampie fette della popolazione. Per non parlare dell'impatto sociale di un così drastico cambio del modello pensionistico e dell'innalzamento delle pensioni di anzianità oltre i quarant'anni. 
Il mancato adeguamento delle pensioni all'inflazione, unito all'aumento dell'iva e al conseguente incremento dei prezzi, ridurranno il potere d'acquisto di fasce sociali già penalizzate dalla crisi. Facile prevedere che questo produca ulteriori contrazioni dei consumi con effetti recessivi per l'intera economia nazionale. Non c'è l'imposta patrimoniale, né la tassa sulle rendite speculative; non c'è un vero impulso alla lotta all'evasione. Si continua a far cassa con le imposte indirette anziché usare le imposte dirette per una necessaria redistribuzione della ricchezza.
Se l'esigenza di riportare in equilibrio i conti pubblici non è in discussione, nell'interesse del paese e per scongiurare il tracollo dell'euro e del processo di integrazione europea, non sono certo queste le uniche scelte possibili per farlo. Anche a saldi invariati i contenuti della manovra si possono cambiare e il Parlamento deve poterlo fare. Su provvedimenti di tale portata non può essere messo di fronte a un "prendere o lasciare".
C'è troppa continuità col governo precedente. Se sono diversi i toni e la volontà di interlocuzione con le parti sociali, non è cambiata la sua impronta liberista. Manca un segno politico nuovo, la disponibilità a cogliere l'occasione della crisi per una svolta in direzione dell'equità sociale e di un diverso modello di sviluppo. L'emergenza che motiva il sostegno a questo governo non può cancellare l'urgenza di un'operazione di giustizia. La prospettiva a cui lavorare è quella di una vera alternativa politica, economica e sociale.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 05/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 05/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 07 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L’Appello del volontariato: impegnamoci per sperimentare solidarietà e uguaglianza  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L’Appello del volontariato: impegnamoci per sperimentare solidarietà e uguaglianza  </b>  <br>  Il 2011 è stato un anno importante per il mondo del volontariato e del terzo settore: per questo Forum Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol e CSVnet hanno scelto il 5 dicembre, giornata internazionale del volontariato, per realizzare un momento d’incontro e di riflessione dedicato alle 40mila associazioni e ai milioni di volontari che ogni giorno operano per il bene comune. Durante la manifestazione pubblica è stato letto l'Appello del volontariato, che pubblichiamo all'interno.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 07 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani  </b>  <br>  Roma, Musei Capitolini
27 Ottobre 2011 - 12 Febbraio 2012
È la prima volta che si propone al grande pubblico un approfondito confronto fra i due Maestri del Rinascimento italiano, attraverso l’esposizione di sessantasei disegni: quelli di Leonardo provengono dalla collezione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, quelli di Michelangelo dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 02 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Steve McCurry  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Steve McCurry  </b>  <br>  Roma, MACRO Testaccio
3 Dicembre 2011 - 29 Aprile 2012
Mostra dedicata a Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo. 
info: 060608 - www.stevemccurryroma.it  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 02 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Rubbettino Editore  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Rubbettino Editore  </b>  <br>  Politica, Scienze sociali, letteratura
Riduzioni del 15% a tutti i soci ARCI che acquistano direttamente sul sito  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 02 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 01/12/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 01/12/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 05 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Salviamo il pianeta, il paese, il territorio. Aiutiamo la ricostruzione dopo le alluvioni  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Salviamo il pianeta, il paese, il territorio. Aiutiamo la ricostruzione dopo le alluvioni  </b>  <br>  In mezza Italia ancora si scava nel fango. Nell’altra mezza, i contadini contano i danni della siccità. Nei giorni di Durban, in nome della giustizia climatica, aiutiamo i nostri circoli e le comunità distrutte dalle alluvioni.
Conti Correnti:
Arci Liguria presso Banca Popolare Etica - Agenzia di Genova, causale: Emergenza alluvione Liguria 2011: IBAN IT 16 B 05018 01400 000000140234
Arci Sicilia presso Banca Popolare Etica, causale: Raccolta fondi per alluvionati del messinese: IBAN IT 38 E 05018 04600 000000 140686
All'interno, il testo in pdf.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 01 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Si chiude a Bruxelles la Carovana Antimafie 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Si chiude a Bruxelles la Carovana Antimafie 2011  </b>  <br>  In volo, a bordo di uno di quei mercati volanti che son divenuti gli aerei della nota compagnia irlandese che, dalle sigarette senza fumo al gratta e vinci, quasi fa pagare anche l'aria che respiri. Verso Bruxelles, per l'ultima tappa di un viaggio lunghissimo, che ha attraversato 3 stagioni e 19 regioni italiane, 8 nazioni europee in tutto, dal 1 marzo al 2 giugno continuativamente, con due appendici a Malta, in settembre, e a Bruxelles, appunto, in novembre. Tutto si chiude laddove si è aperto, con il finanziamento da parte dell'Unione europea del progetto European Caravan for legality.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 30 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Fermato l’affondo di Monti, la battaglia  per l’acqua continua  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Fermato l’affondo di Monti, la battaglia  per l’acqua continua  </b>  <br>  Un articolo di Marco Bersani, del Forum dei Movimenti per l'acqua: "In queste settimane di grande enfasi sulle liberalizzazioni, il popolo dell'acqua, grazie ad una mobilitazione diffusa su tutto il territorio nazionale, è riuscito ad ottenere il ritiro di un provvedimento che avrebbe posto la parola ‘fine’ al voto referendario dello scorso giugno. Il decreto governativo conteneva, infatti,  l'esplicito divieto alla gestione dei servizi pubblici attraverso aziende speciali, ovvero gli enti di diritto pubblico che da sempre il movimento dell'acqua propone come strumenti per la ripubblicizzazione del servizio".  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 25 Jan 2012 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Come chiudere la stagione del razzismo di stato. Le dieci cose da fare  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Come chiudere la stagione del razzismo di stato. Le dieci cose da fare  </b>  <br>  Uscito di scena il governo  Berlusconi, adesso bisognerà rimediare ai suoi tragici errori sapendo che  non sarà facile visto che in Parlamento i numeri rimangono gli stessi.  Noi vorremmo provare a indicare le prime dieci cose da fare subito  per chiudere la stagione del razzismo di Stato, stabilendo un rapporto  diverso tra istituzioni e persone di  origine straniera.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Organizzazioni francesi, italiane e tunisine a confronto sul tema dell’educazione popolare (Tunisi, dal 2 al 4 dicembre)  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Organizzazioni francesi, italiane e tunisine a confronto sul tema dell’educazione popolare (Tunisi, dal 2 al 4 dicembre)  </b>  <br>  Si svolge a Tunisi dal 2 al 4 dicembre un incontro tra organizzazioni francesi, italiane e tunisine sul tema dell’educazione popolare promosso dalla Ligue de l’Enseignement e dall’Arci. Nel Mediterraneo si sta vivendo una vera e propria rivoluzione dagli esiti incerti ma che, di sicuro, avranno effetti sociali ed economici importanti, anche nel quadro degli scenari mondiali. L’Africa, nel prossimo futuro, sarà il continente del riscatto e, speriamo, della convivenza.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Cooperativa “Lavoro e non solo”  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Cooperativa “Lavoro e non solo”  </b>  <br>  Le cooperative sociali di Libera Terra lavorano le terre confiscate alle mafie, trasformando il bene confiscato in una risorsa per lo sviluppo del territorio.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 02 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ WTS - Water treatment systems  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  WTS - Water treatment systems  </b>  <br>  WTS  è una azienda  leader  nel settore  del trattamento dell’acqua potabile destinata al  consumo umano.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 02 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ ECOZEMA - Stoviglie biodegradabili e compostabili  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  ECOZEMA - Stoviglie biodegradabili e compostabili  </b>  <br>  Realizziamo posate biodegradabili, piatti e bicchieri compostabili da usare nelle mense di scuole, ospedali, feste, manifestazioni varie, ecc... che sostituiscono quelle attualmente usate in PS (polistirolo).  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 02 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Star Energy Srl - ENERGY MANAGEMENT  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Star Energy Srl - ENERGY MANAGEMENT  </b>  <br>  Star Energy Srl nasce con l’obiettivo di fornire servizi innovativi nel settore dell’energia, nel campo delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 02 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Questioni di democrazia  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Questioni di democrazia  </b>  <br>  È presto per valutate l'operato del nuovo governo, ma già si accende il dibattito fra le forze politiche. Cosa ovvia, visto che le scelte da fare possono prendere strade anche molto diverse fra loro. Meno comprensibili le questioni di metodo che stanno appassionando media e partiti, a riprova di quanto la nostra politica sia spiazzata dal nuovo contesto. Dividersi sul carattere tecnico o politico da attribuire al governo, con l'esaltazione dell'uno e la denigrazione dell'altro, è una sciocchezza, un esempio da manuale di distorsione del senso delle parole.
La funzione di governo, di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica, è sempre di grande rilevanza politica, pur se esercitata nell'ambito di un ruolo istituzionale che impone di anteporre gli interessi generali a quelli della propria parte politica. Altro è il ruolo dei partiti, che sono per definizione ‘di parte’, portatori di punti di vista, riferimenti valoriali e interessi specifici, e impegnati a costruire il più ampio consenso possibile attorno al proprio progetto politico.
L'azione dei governi è legittimata dal sistema delle assemblee elettive, quella dei partiti dalla volontà di una parte dei cittadini. 
La relazione dinamica e costante fra istituzioni, partiti, organizzazioni sociali e cittadini è essenziale per un pieno esercizio della democrazia. Se viene meno la chiarezza dei diversi ruoli o se ne ostacola la relazione virtuosa, si mina la fiducia dei cittadini nella vita pubblica e si alimenta l'antipolitica.
Tutto questo c'entra molto con le ragioni di quanti manifestavano sabato scorso per chiedere il rispetto dell'esito del referendum di giugno in materia di gestione del servizio idrico. Da subito il governo e i poteri che lucrano sulla privatizzazione dei servizi pubblici tentarono di aggirare quel risultato. Ad oggi niente si è fatto per dar corso alla volontà degli elettori. Sarebbe un grave errore se anche il governo Monti cancellasse il tema dall'agenda.
Applicare l'esito del referendum non è una fra le opzioni possibili, è un preciso dovere istituzionale, nel rispetto della volontà popolare e della Costituzione. Nessuna emergenza può giustificare il venir meno a tale dovere. Per affrontare i problemi del Paese non basteranno le misure per fare cassa, e soprattutto non si potrà far cassa a danno dei beni comuni. 
Al contrario, investire sulla difesa e la valorizzazione dei beni comuni consentirà di evitare una pericolosa frattura fra politica e società.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 29/11/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 29/11/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 01 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Acquista l'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo 2011 con lo sconto per i soci Arci  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Acquista l'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo 2011 con lo sconto per i soci Arci  </b>  <br>  E' uscita l'edizione 2011 dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, edito da Terra Nuova Edizioni.
Un annuario sui "conflitti dimenticati" e sullo stato delle guerre sul pianeta. 248 pagine a colori, 35 schede conflitto, uno speciale di 24 pagine sulle rivolte in Medio Oriente e Nord Africa e ancora, dati e notizie su profughi, rifugiati, sfollati, un’analisi sulla “Guerra della terra” che si combatte in Africa per le risorse, uno speciale di 5 pagine sulla carestia in Somalia e un approfondimento curato dalla Fondazione Culturale di Banca Etica sul finanziamento delle cluster bombs.
Se sei socio Arci lo puoi acquistare a 15 euro (invece che 20). Scopri all'interno come.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 30 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Lucio Magri ci ha lasciato  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Lucio Magri ci ha lasciato  </b>  <br>  Con Lucio Magri se ne va una delle personalità più intelligenti e acute della sinistra italiana. 
Grande è sempre stata la sua attenzione ai movimenti, in particolare a quelli contro la guerra. Lo ricordiamo appassionato partecipante alla grande manifestazione di Roma, che trent’anni fa segnò la nascita del nuovo pacifismo italiano.  
Ci lascia, col suo ultimo libro “Il sarto di Ulm”, una straordinaria testimonianza di un’epoca che ha segnato in modo indelebile questo Paese.
Ha voluto morire da vivo.
Ciao Lucio. L’Arci non ti dimenticherà. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Basta lacrime di coccodrillo! Sulle politiche per l'immigrazione il governo Monti dia subito un segnale di netta discontinuità   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Basta lacrime di coccodrillo! Sulle politiche per l'immigrazione il governo Monti dia subito un segnale di netta discontinuità   </b>  <br>  Si è consumata l'ennesima tragedia dell'immigrazione nel mare della Puglia.
Secondo conteggi approssimativi, e certamente in difetto, Il Mediterraneo ha inghiottito dal 2008 circa 18.000 persone, esseri umani che fuggivano da guerre, fame e povertà con l’unica colpa di aspirare a un futuro, per sé e per le proprie famiglie.
Il nuovo governo deve intervenire subito per fermare la strage, e per farlo bisogna cambiare radicalmente le scelte compiute in materia finora.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 29 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 28/11/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 28/11/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 01 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ A Durban persa un’altra occasione  per contrastare il cambiamento climatico  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  A Durban persa un’altra occasione  per contrastare il cambiamento climatico  </b>  <br>  Quando la presidente della 17 COP ha dichiarata conclusa la Conferenza definendola «un fatto storico», il suo sorriso imbarazzato ne tradiva i retro pensieri. La Conferenza di Durban è stata la più lunga e la più rischiosa degli ultimi anni. Si è conclusa alla domenica alle 5 del mattino, nonostante fosse stata programmata di chiudere al venerdì, dopo un negoziato estenuante che invece di rilanciare ambiziosamente in avanti ha difeso l'esistente, perdendo oltretutto terreno rispetto alle aspettative iniziali.  

  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 14 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 25/11/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 25/11/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 28 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 24/11/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 24/11/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 25 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Dalla società del ben-avere alla società del benessere: a Rieti 4 giorni di discussione su un’altra economia, un’altra società  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Dalla società del ben-avere alla società del benessere: a Rieti 4 giorni di discussione su un’altra economia, un’altra società  </b>  <br>  La Biblioteca Comunale Paroniana dell'Umbilicus Italiae, a Rieti, ha ospitato per quattro giorni (dal 17 al 20 novembre) RiEvoluzione. Un'altra economia, un'altra società, il primo seminario nazionale dell'Arci su ambiente, clima, beni comuni e stili di vita. Sarà forse per la presenza nell'atmosfera di residui di vita consacrata - la Biblioteca era un tempo un convento - che il numeroso gruppo di soci provenienti da quasi tutte le Regioni d'Italia ha partecipato in un silenzio operoso, con attenzione e persino spesso con puntualità. Computer e cellulari, senza che qualcuno lo imponesse o suggerisse, erano pressocchè assenti, sostituiti dall'ascolto e dal confronto a tratti divertito. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Alluvione nel messinese: l’ennesimo  disastro annunciato  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Alluvione nel messinese: l’ennesimo  disastro annunciato  </b>  <br>  Poco più di un mese fa a Barcellona Pozzo di Gotto si discuteva di quanto stava accadendo a Genova e dintorni con tristezza e anche un po' di paura: nel dicembre 2008 alcune zone della città erano state invase dall'acqua e dal fango, nel novembre 2010 un argine si era rotto lungo il torrente Idria allagando parte della frazione di Pozzo Perla, il 19 ottobre 2010 il geologo Roberto Iraci aveva redatto una relazione tecnica sullo stato di pericolosità del bacino del torrente Longano, suggerendo la modifica della classe di rischio e dando alcune indicazioni per la rimozione di elementi di criticità. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 07 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l'ambiente. Il Rapporto 2012 di Sbilanciamoci!   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l'ambiente. Il Rapporto 2012 di Sbilanciamoci!   </b>  <br>  Il 24 novembre, la Campagna Sbilanciamoci! presenta il suo 13° Rapporto sulla legge di Stabilità e il Bilancio dello stato. Il lavoro analizza non solo quanto contenuto nella legge, ma anche tutti i provvedimenti di correzione dei conti pubblici approvati nel corso del 2011 e che hanno effetti per quest'anno e per i prossimi due. Sicuramente non è finita qui e altri provvedimenti sulla spesa pubblica verranno adottati nei prossimi mesi. Ecco perché il Rapporto 2012 prospetta delle alternative organiche di intervento sulla spesa pubblica e di sostegno all'economia, al lavoro e al welfare che vanno nella direzione di una fuoriuscita dalla crisi nel segno della giustizia sociale, della redistribuzione della ricchezza, della sostenibilità ambientale, di un nuovo modello di sviluppo.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<guid isPermaLink="true">http://www.arci.it/immigrazione/rassegna_stampa_1/arci_immigrazione_rassegna_23_novembre_2011/index.html</guid>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna 23 novembre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna 23 novembre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 24 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Né pregiudizi né cambiali in bianco  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Né pregiudizi né cambiali in bianco  </b>  <br>  Non c'è dubbio che il governo Monti rappresenti una bella novità dal punto di vista dello stile, una rottura netta coi toni populisti ed eversivi del recente passato. Non è cosa di poco conto aver ridato sobrietà e decoro alle istituzioni e recuperato la dimensione di un civile confronto politico. Che poi questo governo sia anche in grado di risolvere i problemi rispondendo alla domanda di cambiamento che emerge dal Paese è altra cosa e resta tutta da dimostrare. 
Nei discorsi d'insediamento a Camera e Senato non sono mancate note positive, come sulla lotta all'evasione e all'economia illegale, insieme ad altre sconcertanti, dalla difesa della riforma Gelmini all'assenza di ogni riferimento ai temi ambientali. Restano sospesi nodi decisivi, dall'ici all'istituzione della patrimoniale, alla delega fiscale e assistenziale, che sarà il vero banco di prova per la sopravvivenza di un sistema pubblico di welfare finanziato con un equo ricorso alla leva fiscale. Restano aperti punti dirimenti, come l'applicazione dell'esito del referendum in materia di servizi pubblici locali, o le misure contro la precarietà chieste a gran voce dal mondo giovanile.
Aspettiamo le risposte. Ben sapendo tuttavia che oggi non abbiamo il governo delle sinistre, ma un esecutivo d'emergenza sostenuto da forze politiche che restano fra loro alternative, tanto sul piano dei riferimenti valoriali e dell'approccio culturale quanto su quello degli interessi materiali che rappresentano. Perciò le opposizioni di ieri, pur sostenendo oggi il governo, non possono non guardare oltre, nell'orizzonte di una vera alternativa.
Perché ciò avvenga è bene che resti viva la mobilitazione sociale. Le forze su cui contare ci sono, nella consapevolezza diffusa dell'insostenibilità di questo modello di sviluppo, nelle tante vertenze locali in atto; nelle pratiche di autorganizzazione che sperimentano dal basso nuovi modi di lavorare, produrre, consumare; nelle relazioni, nei saperi e nelle culture delle nostre comunità. 
Piccole cose all'apparenza, che possono però contribuire al cambiamento verso la società dei beni comuni, dei diritti, della vera democrazia. Sono i temi su cui i circoli Arci hanno discusso nei giorni scorsi a Rieti; sono anche le parole d'ordine con cui il popolo dell'acqua tornerà in piazza il 26 novembre per chiedere il rispetto del voto referendario. Con un messaggio chiaro per il nuovo governo: nessuna opposizione pregiudiziale, ma anche nessuna cambiale in bianco.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna 22 novembre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna 22 novembre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 23 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 21/11/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 21/11/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 22 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Che il nuovo governo non dimentichi i bambini  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Che il nuovo governo non dimentichi i bambini  </b>  <br>  Le associazioni e le organizzazioni del coordinamento Pidida (per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza) esprimono l’auspicio che il nuovo governo possa porre al centro della propria agenda politica anche il presente e il futuro dell’infanzia e dell’adolescenza. Chi vive e opera quotidianamente con e per i bambini e gli adolescenti ha potuto constatare come i recenti drastici tagli alle risorse hanno avuto un impatto sulla loro vita, con effetti negativi sulla possibilità di veder attuati i loro diritti.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Salviamo il treno della memoria!  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Salviamo il treno della memoria!  </b>  <br>  Il progetto Treno della Memoria, nelle sue passate sei edizioni, ha accompagnato oltre 14mila giovani italiane ed italiani in un viaggio verso il campo di concentramento di Auschwitz - Birkenau. Oggi il Treno della Memoria è a rischio nella stessa regione da cui è partito la prima volta, il Piemonte. La colpa, vera o presunta è "la crisi". Ancora una volta, basta una semplice parola per tagliare i progetti che fino al giorno prima sono stati lodati da tutti. Ma non è un torto che viene fatto a una associazione, è il costante abdicare a quegli stessi principi che in tempi 'normali' trovano tutti d'accordo a preoccuparci, quasi che i principi siano qualcosa a cui tenere fede o meno, a seconda della disponibilità finanziaria.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 24 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ La Campagna per dare un futuro al servizio civile  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  La Campagna per dare un futuro al servizio civile  </b>  <br>  Da quattro anni gli stanziamenti per il Servizio civile nazionale sono diminuiti del 400%, passando dai 299 milioni di euro del 2008 ai 68 milioni previsti per il 2012. La CNESC (Consulta Nazionale degli Enti del Servizio Civile), di cui Arci Servizio Civile è parte, chiede al nuovo governo un impegno forte a favore dei giovani e del servizio civile attraverso lo stanziamento dei fondi necessari per assicurare la partenza di almeno 40.000 giovani su base annua attraverso una campagna nazionale.
Firmiamo la petizione e contribuiamo a dar forza alla Campagna.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 16/11/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 16/11/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 21 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
</item>


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<title><![CDATA[ Una rete europea per promuovere  il protagonismo dei giovani  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Una rete europea per promuovere  il protagonismo dei giovani  </b>  <br>  Ormai da diverso tempo siamo in una fase in cui parlare di Europa è sinonimo di moneta comune, di rischio di default degli Stati membri, di andamento delle borse legate ad un'economia finanziarizzata, di titoli di stato e di spread tra questi. L'idea di un'Europa unita, tra i popoli e le loro aspirazioni, intuita da Kant, poi resa più concreta da numerosi intellettuali e politici, da Proudhon a Cattaneo, da Rossi a Spinelli, sembra oggi una lontana chimera. Quella separazione tra cittadini e istituzioni che in tutto il pianeta sembra essere una degenerazione inguaribile delle moderne democrazie assume nel Vecchio Continente un tratto di ineluttabile condanna storica. Eppur qualcosa si muove!   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Migreurop riunisce la sua Assemblea generale. Autoformazione e rinnovo delle cariche elettive  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Migreurop riunisce la sua Assemblea generale. Autoformazione e rinnovo delle cariche elettive  </b>  <br>  Il 18 e 19 novembre la rete Migreurop si è riunita nell’Assemblea Generale a Parigi. Ha partecipato una delegazione dell’Arci, membro fondatore della rete nata al FSE di Firenze nel 2002. Migreurop riunisce oltre 40 associazioni di paesi europei e africani (più Turchia e Libano) e numerosi membri individuali e si caratterizza per essere la sede in cui organizzazioni della società civile e ricercatori collaborano in attività di monitoraggio e studio finalizzate alla denuncia della moltiplicazione dei centri di detenzione amministrativa dei migranti, dell’esternalizzazione delle frontiere e dei controlli migratori,  delle violazioni dei diritti umani alle frontiere. 

  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 24 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Le scelte che attendono il nuovo governo  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Le scelte che attendono il nuovo governo  </b>  <br>  Il peggior governo della storia repubblicana, dopo aver portato il paese sull'orlo del baratro, esce finalmente di scena. È una svolta importante, che abbiamo vissuto con un senso di liberazione. Ma la festa lascia già il posto all'ansia per i molti problemi da risolvere. Ci siamo liberati di Berlusconi, restano le macerie che ha prodotto: economiche, sociali, culturali, morali. Rimuoverle sarà dura.
Di fronte al fallimento del ciclo politico che ha segnato gli ultimi vent'anni di storia italiana, è chiaro che l'esito naturale sarebbe stato il ricorso alla volontà degli elettori, per dotare un nuovo Parlamento e un nuovo Governo della legittimazione e della forza necessarie a invertire la rotta. Tuttavia, la gravità della situazione economica e l'urgenza di scongiurare guai peggiori hanno indotto a non perdere altro tempo e formare subito un nuovo esecutivo. Basterà questo, in assenza di un vero cambio del quadro politico, a garantire la necessaria discontinuità?
Nonostante gli sforzi dell'opposizione e le grandi mobilitazioni sociali, a dare la spallata decisiva al governo sono stati i mercati. Ironia della sorte, gli stessi attori che per anni avevano felicemente condiviso le sue scelte oggi licenziano un premier ormai inaffidabile e screditato. Al suo posto avremo una persona certamente competente, un serio e autorevole esponente del pensiero liberista. Ma sappiamo anche che proprio il fallimento del liberismo è all'origine di questa crisi.
Serve un vero cambio di strategia, con scelte nette e rigorose che sappiano conciliare sviluppo ed equità. Non vanno in questa direzione le misure che la Bce e i governi europei di destra ci chiedono. Se i mercati denunciano i sintomi dei nostri problemi, non è detto che debbano imporci anche la cura per risolverli. È evidente che il risanamento dei conti pubblici non è rinviabile, ma decidere come farlo e come distribuirne i costi fra le diverse componenti sociali spetta solo a noi. 
Non è possibile farlo a scapito dei diritti sociali e del lavoro, dei beni pubblici e del welfare. Le risorse vanno trovate altrove, facendo pagare chi non ha mai pagato, perseguendo gli evasori, tassando rendite e patrimoni. Operare una seria azione redistributiva, rimettere al centro lavoro, beni comuni, welfare, ambiente, cultura e istruzione, democrazia: sono le prime sfide che il nuovo governo si troverà di fronte se vorrà restituire fiducia ai cittadini e recuperare risorse per rilanciare il sistema paese.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa15 novembre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa15 novembre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 16 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa13-14 novembre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa13-14 novembre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 15 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L’ARCI al Medimex 2011 con la XV edizione del MEI – Meeting degli Indipendenti a Bari dal 25 al 27 novembre  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L’ARCI al Medimex 2011 con la XV edizione del MEI – Meeting degli Indipendenti a Bari dal 25 al 27 novembre  </b>  <br>  Per la XV edizione del MEI , che si svolgerà dal 25 al 27 novembre 2011 nell’ambito della fiera mediterranea Medimex di Bari, l’Arci porta il progetto di musica dal vivo Arci Real, rete di spazi ed artisti. Sarà l’occasione per parlare di musica, dei suoi problemi e delle sue potenzialità, con amici e protagonisti del settore. Porteremo la nostra esperienza di grande rete diffusa di spazi e festival di musica dal vivo per costruire un progetto culturale che mette al centro gli artisti e l’accesso alla cultura per un Paese che ha bisogno di ritrovare se stesso. Seguici in streaming collegandoti a http://stream15.top-ix.org/radiotrip.m3u!  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 24 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il festival di musica elettroacustica "Re-Volt" per portare l'arte ovunque sia possibile! Al Pigneto (Roma) il 19 e 20 novembre  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il festival di musica elettroacustica "Re-Volt" per portare l'arte ovunque sia possibile! Al Pigneto (Roma) il 19 e 20 novembre  </b>  <br>  Re-volt nasce con l’intento di stabilire un confronto tra mondi – Musica Elettroacustica di provenienza “colta” e Musica Elettronica – che hanno moltissimi punti di incontro e connessione, uniti dalla convergenza dell’utilizzo delle tecnologie audio e video e la comune direzione verso l’espressione attraverso linguaggi complessi. RE–volt coinvolge spazi non formali, auto-gestiti, innovatori che si trovano in uno dei quartieri di Roma che si è visto felicemente trasformare dalla contaminazione tra culture creative: Il Pigneto. Il festival è contaminazione di luoghi e di persone, con l’obiettivo dichiarato di portare l’arte ovunque sia possibile!  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Sun, 20 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 9/10 novembre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 9/10 novembre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 14 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Libro nero sul welfare italiano: come il governo  sta distruggendo le politiche sociali  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Libro nero sul welfare italiano: come il governo  sta distruggendo le politiche sociali  </b>  <br>  Dall'inizio della crisi, in Italia oltre 800mila persone hanno perso il posto di lavoro. Di questi, la metà sono lavoratori precari e sottoqualificati, giovani, migranti e donne. Il potere d'acquisto dei redditi è tornato ai livelli del 2001. 
Un giovane su tre è disoccupato, nel Mezzogiorno uno su due. A causa dei tagli agli enti locali e alle regioni, alla sanità, alle politiche sociali, milioni di italiani rimarranno privi di adeguati servizi sociali o dovranno pagare maggiori tariffe per poterne usufruire. I dati macroeconomici sono ugualmente eloquenti: il debito pubblico è salito in quattro anni dal 104 al 120% mentre negli stessi anni il PIL è diminuito del 3,8%.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Forme in trasformazione della partecipazione  giovanile. Una ricerca promossa da Arciragazzi   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Forme in trasformazione della partecipazione  giovanile. Una ricerca promossa da Arciragazzi   </b>  <br>  Come sono cambiate le forme della partecipazione in una società sempre più frammentata, segnata dalle disuguaglianze sociali e da spinte all'individualismo? Che effetti produce nello sviluppo dei giovani l'adesione a pratiche partecipative? Gli effetti sono diversi per le fasce più disagiate o per chi vive in territori con scarsa presenza di associazionismo? A queste e altre domande ha risposto la ricerca "FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione", realizzata da Arciragazzi e presentata a Roma lo scorso 11 novembre. La ricerca è interamente consultabile sul sito www.arciragazzi.it
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 16 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Razzismo sui mezzi pubblici, a scuola, nei luoghi di svago e di lavoro: una ricerca sulle discriminazioni verso i nuovi italiani  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Razzismo sui mezzi pubblici, a scuola, nei luoghi di svago e di lavoro: una ricerca sulle discriminazioni verso i nuovi italiani  </b>  <br>  «Quando ero nelle scuole elementari un'insegnante bionda mi trattava male, era molto razzista, e mi diceva che ero un'incapace e che quelli del mio paese sono delle persone senza valore, e mi sono messa a piangere»: a raccontare questo episodio è Sandra, 15 anni, originaria dell'Ecuador ma residente a Milano.
Uno soltanto dei numerosi episodi di razzismo che vengono fuori da Spunti di vista, la ricerca promossa dall'Arci con il supporto dell'Unar sulle discriminazioni subite dai 'nuovi italiani', cioè non soltanto le cosiddette 'seconde generazioni', ma tutti i giovani di origine straniera nati in Italia o giunti nel nostro paese più di recente. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 24 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Basta emergenze, basta veleni, basta ricatti!  Il 12 novembre manifestazione a Crotone  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Basta emergenze, basta veleni, basta ricatti!  Il 12 novembre manifestazione a Crotone  </b>  <br>  Nel 1997 in Calabria è stato istituito l'ufficio del Commissario all'Emergenza  Ambientale per risolvere il problema dei rifiuti ed avviare la raccolta differenziata. Sono passati 14 anni durante i quali sono stati spesi circa 2 miliardi di euro senza nessun controllo, costruiti decine di nuovi impianti, tenute aperte discariche senza il rispetto delle norme sanitarie e ignorate le volontà delle popolazioni. Sono stati stuprati interi territori. La raccolta differenziata non è mai partita, e le strade sono ancora piene di 'monnezza' con il risultato immediato di aggravare il già critico contesto ambientale e, soprattutto, di incidere negativamente sullo stato di salute di tutti i cittadini. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ La premessa per iniziare a ricostruire  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  La premessa per iniziare a ricostruire  </b>  <br>  Due sono gli eventi al centro dell'attenzione in Italia in questo inizio di novembre: il maltempo che ha devastato interi territori e il precipitare della situazione politica sotto i colpi della crisi. C'è un nesso fra questi temi in apparenza così diversi, ed è il declino che sta vivendo il nostro Paese.
A pochi giorni dall'alluvione nel levante ligure, la furia delle acque ha sommerso Genova provocando ancora distruzioni, danni materiali e purtroppo altre vittime. Da nord a sud, il disastro non risparmia altre Regioni. È importante che subito sia scattata la solidarietà di tanti cittadini per aiutare le popolazioni colpite. Ma sarà bene che stavolta non si versino lacrime di coccodrillo prendendosela col destino avverso. Venti morti in dieci giorni per il maltempo sono un dato inconcepibile in un paese moderno. Se ancora nel 2011 basta un nubifragio, pur di portata eccezionale ma anche ampiamente previsto e annunciato, a mettere in ginocchio intere città, è perché ci si ostina a non voler imparare dai disastri del passato. 
Bisogna finirla con la devastazione irresponsabile del territorio: corsi d'acqua lasciati all'incuria, torrenti deviati per fare spazio alle costruzioni, interi quartieri eretti sull'alveo dei fiumi, lavori di manutenzione e messa in sicurezza annunciati e mai fatti, gli stanziamenti per le opere contro il dissesto idrogeologico ridotti dell'80% in quattro anni. Il fattore tempo è decisivo, per queste scelte come per altre che gravano sul futuro del Paese. 
Il G20 si è concluso con un nulla di fatto, se non la conferma che l'Europa non ha una politica per affrontare la sua grave crisi economica e che l'Italia non riuscirà ad uscire dal pantano in cui è scivolata senza una netta svolta nel quadro politico. 
La fine del governo Berlusconi è questione di ore. Resta da capire se a sancirla sarà il voto parlamentare o se il premier sceglierà di farsi da parte prima. È tempo che le opposizioni si attrezzino per l'alternativa. Ma non si può pensare che basti un governo tecnico di larghe intese se dovesse attuare le medesime ricette già proposte dalla destra. Serve una svolta profonda nelle politiche economiche, sociali, ambientali, che sappia legare risanamento e sviluppo con l'equità sociale, e che può nascere solo da un nuovo mandato elettorale. 
La fine di questo governo è solo la premessa per iniziare a ricostruire, rimuovere le macerie del berlusconismo, arginare l'antipolitica, restituire fiducia e speranza al Paese.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Diango Hernández. Living Rooms, a Survey  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Diango Hernández. Living Rooms, a Survey  </b>  <br>  Rovereto (TN) Museo MART
19 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
Questa mostra è la prima retrospettiva mondiale dedicata al lavoro di Diango Hernández, dopo numerosi riconoscimenti internazionali.
info: 800.397760 - www.mart.tn.it   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Carlo Valsecchi. San Luis   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Carlo Valsecchi. San Luis   </b>  <br>  Rovereto (TN) Museo MART
19 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
La mostra presenta 36 grandi opere fotografiche realizzate tra il 2007 e il 2008 in alcuni dei luoghi più sperduti dell’Argentina.
info: 800.397760 - www.mart.tn.it   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 07 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 07/11/2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 07/11/2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 10 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il 26 novembre in piazza per l'acqua, i beni comuni e la democrazia. Difendiamo l'esito referendario per una politica nuova  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il 26 novembre in piazza per l'acqua, i beni comuni e la democrazia. Difendiamo l'esito referendario per una politica nuova  </b>  <br>  Per salvare l’Italia dalla crisi e dal dissesto provocato da uno sviluppo dissennato serve un investimento grande sui beni comuni, sulla cultura e sulla democrazia. E solo la partecipazione può ridare dignità e valore a una politica nuova, capace di portare il paese fuori dal disastro. Tutto questo è possibile. All'interno, i materiali Arci per il 26 novembre e il link che rimanda ai materiali unitari della manifestazione.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 10 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ WILDT L’anima e le forme tra Michelangelo e Klimt  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  WILDT L’anima e le forme tra Michelangelo e Klimt  </b>  <br>  Forlì, Musei San Domenico
28 gennaio - 17 giugno 2012
Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il genio dimenticato del Novecento italiano.
info: 199.757515 - www.mostrawildt.it  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 04 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 2/3 novembre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 2/3 novembre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 07 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Liberate i cooperanti rapiti  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Liberate i cooperanti rapiti  </b>  <br>  L’Arci si unisce a quanti chiedono la liberazione di Rossella Urru, della Ong italiana Cisp rapita nella notte tra il 22 e il 23 ottobre nei campi profughi sahrawi nei pressi della città di Tindouf, in Algeria, insieme ad altri due cooperanti.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 19 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ "Rievoluzione. Un'altra economia, un'altra società" il seminario dell'Arci a Rieti   ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  "Rievoluzione. Un'altra economia, un'altra società" il seminario dell'Arci a Rieti   </b>  <br>  Si tiene dal 17 al 20 novembre il primo seminario nazionale dell’Arci su ambiente, clima, beni comuni, stili di vita organizzato dal gruppo di lavoro nazionale impegnato su questi temi. Obiettivo del seminario è rafforzare la cultura condivisa dell’associazione su questi temi strategici per il presente e il futuro, aumentare l’impegno su campagne nazionali e internazionali, scambiare esperienze e buone pratiche per aumentare l’attività dei circoli e la capacità di offrire opportunità ai tanti cittadini e cittadine interessate. All'interno il programma dei quattro giorni e alcuni articoli di presentazione del seminario.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 16 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Tagli al servizio civile. L’appello Cnesc  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Tagli al servizio civile. L’appello Cnesc  </b>  <br>  Il governo taglia ancora le già scarse risorse destinate al servizio civile. Dai 299 milioni stanziati per il 2008 si passa ai 68 milioni previsti per il 2012. Un taglio, in 4 anni, di oltre il 400%. Con 68 milioni non si sarà nemmeno in grado di coprire i costi dei posti messi a bando. Si fa morire così una delle poche esperienze di cittadinanza attiva, di investimento positivo sui giovani.
E' proprio nei momenti di emergenza che bisogna invece fare scelte coraggiose e lungimiranti. Destinare risorse al servizio civile significa promuovere percorsi reali di cittadinanza e inclusione.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Meno di 20 milioni per i futuri progetti di aiuto allo sviluppo dell’Italia. Un appello alle forze politiche dalle Ong italiane  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Meno di 20 milioni per i futuri progetti di aiuto allo sviluppo dell’Italia. Un appello alle forze politiche dalle Ong italiane  </b>  <br>  E' ripresa in Senato l'esame delle leggi di stabilità 2012 e di bilancio, relative ai tagli introdotti dalle due manovre estive. Per i fondi della cooperazione allo sviluppo gestiti dal Ministero degli Affari Esteri (MAE) si passa dal minimo storico del 2011, pari a 179 milioni di euro, a un nuovo record negativo con soli 86 milioni di euro: un taglio del -51%. Il taglio complessivo applicato al budget del MAE dalle manovre estive è stato di 206 milioni di euro di cui ben 92 milioni a carico della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ "Si può fare", storie di vittime di tratta  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  "Si può fare", storie di vittime di tratta  </b>  <br>  Lucy, Lidia, Edrina. Said, Yussef, Brahim. Sono alcuni dei nomi di donne e uomini che arrivano in Italia con la speranza di un futuro migliore e la promessa di un lavoro e si ritrovano prigionieri di una criminalità senza scrupoli, risucchiate nella filiera dello sfruttamento sessuale o costretti a un lavoro forzato per una paga da fame e in condizioni disumane. In "Si può fare. Come combattere lo sfruttamento" di Francesca Coleti e Giuseppe Cavaliere si raccontano le storie di quelli che sono considerati i ‘nuovi schiavi’.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 03 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Uscire dal liberismo per salvare il Paese  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Uscire dal liberismo per salvare il Paese  </b>  <br>  I dati Istat sono impietosi: la disoccupazione sopra l'otto per cento, quella giovanile ormai al trenta, l'inflazione che torna a galoppare; e ancora le borse nuovamente in picchiata e lo spread coi titoli tedeschi sopra al 4%. Un quadro veramente allarmante per l'economia italiana, nel già critico contesto europeo. Domani a Nizza si apre il vertice dei G20 e l'Europa si appellerà alle economie emergenti del pianeta nella disperata ricerca di soluzioni per salvare gli Stati sull'orlo della bancarotta e scongiurare il suo stesso fallimento.
Il Consiglio europeo della settimana scorsa ha segnato il punto più basso dell'Unione, la fine dell'idea stessa di un'Europa politica capace di visione comunitaria. Nessun progetto comune di investimenti, nessuna strategia sulla green economy, dimenticati gli obbiettivi di Europa 2020. Solo tagli per rientrare dal debito, provvedimenti confusi e contraddittori. In barba al principio dell'autonomia dei mercati alla fine saranno gli stati a pagare la ricapitalizzazione delle banche. Niente si è fatto per fermare le speculazioni, tradito anche l'impegno sulla Tobin Tax. Ancora una volta la politica ha ceduto al ricatto dei poteri finanziari.
Se l'Europa è sull'orlo del baratro, l'Italia è già commissariata. Tutti sanno che la lettera del governo all'Unione è stata scritta sotto dettatura, decisa dal destinatario e subita dal mittente, e che il governo italiano non ha la forza di attuare quegli impegni. Un piano insostenibile, che scarica tutto il peso del risanamento sui diritti sociali e sul lavoro, liberalizza i licenziamenti, porta l'assalto finale all'articolo 18.  Anziché provare a coniugare rigore, sviluppo ed equità, il governo sposa la linea Marchionne e sceglie di far saltare il patto sociale. Divide il Paese e soffia in modo irresponsabile sul fuoco delle tensioni fino ad evocare il ritorno del terrorismo.
Non è vero che quelle rozze misure vetero liberiste siano le sole possibili, ci sono strade diverse socialmente più sostenibili. La discriminante dell'uscita dal modello liberista è il vero nodo su cui misurarsi per salvare il Paese. A questo le opposizioni dovrebbero dedicare ogni energia anziché disperderle in manovre di posizionamento e lotte intestine. Cercare le ragioni di un'ampia unità nei contenuti di un progetto credibile di alternativa, perché non basta che cada Berlusconi se non ci sarà una vera discontinuità rispetto alle scelte economiche e sociali che hanno prodotto la crisi.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<guid isPermaLink="true">http://www.arci.it/immigrazione/rassegna_stampa_1/arci_immigrazione_rassegna_stampa_28_10_11/index.html</guid>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 28/10/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 28/10/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 03 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Dopo l’emergenza, è il tempo della solidarietà  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Dopo l’emergenza, è il tempo della solidarietà  </b>  <br>  L'Arci non ha smesso di attivarsi dopo l'emergenza alluvione in Liguria e Toscana. I volontari continuano a spalare fango nelle zone devastate, prosegue la raccolta di materiali e di viveri e si moltiplicano le iniziative di solidarietà nei circoli e comitati di tutta Italia per raccogliere fondi per la ricostruzione.
Arci Liguria, d'intesa con la direzione nazionale, ha attivato un conto corrente dedicato all'emergenza alluvione. L’IBAN del conto corrente aperto presso Banca Popolare Etica – Agenzia di Genova, intestato a Arci Liguria, causale “Emergenza alluvione Liguria 2011” è il seguente:
IBAN IT 16 B 05018 01400 000000140234   
All'interno, le testimonianze dalle zone colpite in Liguria e in Toscana.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 24 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Ascolta ogni giorno la voce del Giornale Radio Sociale, in diretta col terzo settore  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Ascolta ogni giorno la voce del Giornale Radio Sociale, in diretta col terzo settore  </b>  <br>  Una web radio e un sito di informazione sociale semplice e facilmente accessibile a tutti: l’edizione quotidiana del GRS è disponibile con notizie, aggiornamenti e voci in presa diretta dall’associazionismo e dal volontariato. Interviste, punti di vista sui fatti d’attualità, news: questi sono gli ingredienti che verranno proposti ogni giorno (dal lunedi al venerdi) in versione audio e versione scritta. 
All'indirizzo  www.giornaleradiosociale.it è possibile ascoltare in podcast la trasmissione e i Grs realizzati fino ad oggi.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 25 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Campagna ZeroZeroCinque: rilanciare l'impegno per la tassa sulle transazioni finanziarie  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Campagna ZeroZeroCinque: rilanciare l'impegno per la tassa sulle transazioni finanziarie  </b>  <br>  E’ un momento decisivo per la tassa sulle transazioni finanziarie (TTF). Una tassa estremamente piccola, si parla dello 0,05% su ogni operazione, ma in grado di avere un forte effetto di freno sulla speculazione finanziaria, di generare un gettito da destinare al welfare, alla cooperazione internazionale e alla lotta contro i cambiamenti climatici. 
La Campagna ZeroZeroCinque, sostenuta dall'Arci con decine di altre reti e organizzazioni della società civile italiana, promuove in questi giorni una serie di iniziative.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Giovani: un'alternativa alla precarietà e alla disoccupazione  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Giovani: un'alternativa alla precarietà e alla disoccupazione  </b>  <br>  È oramai opinione consolidata e condivisa tra gli analisti economici quella di attribuire alla mancanza di opportunità per l'ingresso nel mondo del lavoro e alla precarietà il male principale che affligge le giovani generazioni. 
Invece il nostro Governo ha prodotto una manovra che non potrà che peggiorare lo stato di cose attuale.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 26 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Con la manifestazione a Roma del 24 ottobre 1981 nasceva trent'anni fa il nuovo pacifismo italiano  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Con la manifestazione a Roma del 24 ottobre 1981 nasceva trent'anni fa il nuovo pacifismo italiano  </b>  <br>  Un articolo di Luciana Castellina.
"Chi si ricorda (o sa) della straordinaria, enorme, inattesa manifestazione per la pace del 24 ottobre di trent'anni fa a Roma? Quasi nessuno, salvo chi vi partecipò, temo; e mi dispiace perché quell'immenso corteo segnò la data di nascita del nuovo pacifismo italiano, in sintonia con quello emergente anche nel resto d'Europa e che rapidamente si incontrò con la vecchia iniziativa di Capitini."
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Dal 24 al 31 ottobre la prima edizione di B.R.I.S.A., la festa del Teatro dell'Arci di Bologna  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Dal 24 al 31 ottobre la prima edizione di B.R.I.S.A., la festa del Teatro dell'Arci di Bologna  </b>  <br>  Si svolgerà dal 24 al 31 ottobre la prima edizione di B.R.I.S.A.!, la Festa del Teatro realizzata dall'Arci di Bologna con il patrocinio del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna. La rassegna si inserisce nell'ambito della Festa del Teatro che l’Arci dal 1998 ripete il 31 ottobre di ogni anno, in occasione dell'anniversario della morte di Eduardo de Filippo. Un modo per celebrare il Teatro e i teatranti e per denunciare allo stesso tempo il rischio - più che concreto - che questo patrimonio comune si dissolva a causa dell’assenza di politiche culturali e di investimenti adeguati.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ L'Europa, il Governo, il Paese che reagisce  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  L'Europa, il Governo, il Paese che reagisce  </b>  <br>  La figuraccia rimediata a Bruxelles la dice lunga sulla credibilità internazionale di Silvio Berlusconi e del suo governo, ma purtroppo anche di tutto il nostro Paese. Ci sarebbe molto da discutere sulle ricette con cui le potenze europee affrontano la crisi del debito; sull'errore di riproporre strumenti finanziari che sono stati la causa della crisi; sul fallimento di un'Europa costruita unicamente sulla moneta unica; sulla necessità di realizzare pienamente la dimensione politica dell'Unione. L'Italia di Altiero Spinelli potrebbe fornire un contributo importante a questo dibattito, ma il nostro governo non ha certo l'autorevolezza per farlo, deriso nel ruolo dello scolaro che non ha fatto i compiti e cerca di bluffare per cavarsela.
Molti si chiedono come sia possibile che gli italiani non riescano a liberarsi di un governo ormai sfiduciato non solo dalle opposizioni, da tutte le forze sociali e dalla protesta di piazza ma anche da molti esponenti della sua stessa maggioranza. È un'anomalia che si spiega solo con la profonda degenerazione del sistema politico italiano: la deriva autoritaria che ha stravolto il principio costituzionale per cui la volontà popolare si esprime attraverso le assemblee elettive e la relazione costante fra istituzioni e corpi intermedi della società; l'affermarsi di un'idea del potere che erige a modello l'uso privato delle istituzioni; la sfiducia e il disimpegno in cui prolifera l'antipolitica.
Per fortuna c'è un Paese migliore di come lo rappresentano i suoi governanti, che resiste e si impegna per ricostruire. È quello dei lavoratori e degli imprenditori che si interrogano sulle scelte da fare per uno sviluppo duraturo e sostenibile dell'economia. È quello di studenti, insegnanti e ricercatori che fanno funzionare scuola e università nonostante il vuoto di politiche pubbliche. È quello dell'associazionismo che si carica sulle spalle pezzi interi di welfare e prova a ricostruire le reti di solidarietà smantellate dall'individualismo. 
È quello della partecipazione democratica che riempie le piazze di cittadini e lavoratori indignati. 
Sono in campo nuovi movimenti che non solo danno voce alla protesta ma vogliono cimentarsi sul terreno della proposta. Uniscono soggetti sociali e culture diverse, sono un segno di vitalità e di reazione del Paese. 
È lì che partiti, forze sociali e istituzioni possono trovare le migliori energie da spendere nella costruzione di un progetto credibile di cambiamento.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Terremoto Turchia: appello urgente per la città di Van  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Terremoto Turchia: appello urgente per la città di Van  </b>  <br>  La città di Van ed i suoi dintorni, nella regione curda della Turchia, sono stati colpiti domenica da un terremoto devastante che ha causato centinaia di morti e dispersi, migliaia di feriti, distruzioni di interi quartieri e villaggi e di beni di grande valore storico ed archeologico.
Moltissime sono le richieste di aiuto che ci arrivano dalla popolazione e dalle associazioni della società civile della città. Per offrire immediatamente un aiuto è possibile contribuire con un versamento sul conto corrente bancario intestato all’Associazione EUROPA LEVANTE (Banca Popolare di Sondrio, Codice IBAN: IT13 G056 9603 2000 0000 8838 X21, Codice BIC/SWIFT: POSOIT22).
All'interno il testo integrale dell'appello  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 25 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 23-24 ottobre 2011  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 23-24 ottobre 2011  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 26 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ ConnectIEM: un'inchiesta online su migranti e nuove tecnologie  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  ConnectIEM: un'inchiesta online su migranti e nuove tecnologie  </b>  <br>  La Commissione Europea ha lanciato un’inchiesta online per capire meglio come i migranti utilizzano le tecnologie dell’informazione e comunicazione.
A chi risponde al questionario – online dal 10 ottobre-  viene chiesto come e quanto utilizza internet, il cellulare, lo smart phone ecc. per comunicare con gli amici, trovare informazioni utili, cercare lavoro e partecipare nella vita della comunità locale e del paese dove vive. Per la compilazione servono circa 15 minuti e una persona ogni 10 che rispondono al questionario riceverà come ricompensa 15 minuti di telefonata gratuita ovunque nel mondo.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Opporsi alla violenza è una discriminante irrinunciabile. La nostra scelta nonviolenta per costruire il cambiamento.  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Opporsi alla violenza è una discriminante irrinunciabile. La nostra scelta nonviolenta per costruire il cambiamento.  </b>  <br>  Il presidente dell’Arci Paolo Beni interviene nel dibattito sugli incidenti di Roma
"La necessaria condanna dei gravi atti di violenza di sabato 15 ottobre non può in alcun modo giustificare provvedimenti di legge che limitano il diritto a manifestare. Per questo riteniamo pericolosissimi, oltreché improvvisati e inefficaci, i provvedimenti sull’ordine pubblico annunciati dal ministro Maroni. In ultimo, l’assurda pretesa di introdurre l’obbligo di garanzie economiche a carico di chi intenda organizzare manifestazioni, che di fatto introduce il diritto per censo a manifestare contraddicendo clamorosamente l’articolo 17 della Costituzione."
All'interno il testo completo della dichiarazione del presidente Beni  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 19 -10-11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 19 -10-11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 24 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
</item>


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<title><![CDATA[ ‘We Care’, un progetto per il lavoro di presa in carico e tutela di rifugiati e vittime di torture  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  ‘We Care’, un progetto per il lavoro di presa in carico e tutela di rifugiati e vittime di torture  </b>  <br>  Il progetto "WE CARE" Strategies and Models of well-integrated support to victims of violence and torture, finanziato dalla commissione europea grazie ai fondi EUROPEAN REFUGEE FUND 2009, nasce per rispondere ai bisogni e alle criticità emergenti nel complesso lavoro di presa in carico e tutela per rifugiati e vittime di tortura. 
All'interno il programma dell'ultimo momento di formazione che si terrà il 25 e 26 ottobre.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 21 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
</item>


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<title><![CDATA[ La forza della partecipazione, l'idiozia della violenza  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  La forza della partecipazione, l'idiozia della violenza  </b>  <br>  La prima cosa da dire è che non può esserci alibi alcuno per la violenza che sabato scorso ha devastato Roma facendosi scudo del corteo degli indignati. La seconda è che mai come stavolta è stato chiaro che i responsabili di quelle azioni non hanno niente a che vedere con chi aveva promosso il corteo e con chi vi aveva aderito. Anzi, era proprio la grande manifestazione popolare l'obbiettivo della brutale aggressione dei violenti. Migliaia di persone indifese sono state per ore in balia delle scorribande degli incappucciati e delle cariche della polizia che cercava di arginarli. La furia dei violenti non si è scatenata contro i palazzi o i simboli del potere, ma contro il corteo pacifico. È bene che la chiarezza sia massima. Questi personaggi non sono l'ala estrema del movimento, ma nemici del movimento.
Una ferita profonda è stata inferta alla partecipazione democratica. Erano mezzo milione le persone in piazza a Roma: non c'è dubbio che siamo di fronte a un movimento nuovo, giovane, pacifico, che raccoglie l'indignazione di ampi settori della società italiana; un fenomeno globale, che sabato scorso ha visto milioni di persone manifestare in 80 paesi diversi contro le ricette ingiuste con cui i governi affrontano la crisi e per l'alternativa di un'altro modello economico e sociale. Nei media e nelle istituzioni molti cominciano ad interrogarsi. Le ragioni della protesta conquistano consensi e simpatie. Dobbiamo chiederci perché quella italiana sia stata la manifestazione di gran lunga più grande e al tempo stesso l'unica rovinata dalle violenze; interrogarci sui rischi che sta correndo il nostro paese in balia di una miscela esplosiva in cui si fondono precarietà di vita, tensione sociale, impoverimento dello spazio pubblico e discredito delle istituzioni democratiche, e la tentazione della violenza fa proselitismi nel ribellismo senza speranza di tanti giovani e giovanissimi. Organizzazioni sociali e movimenti, istituzioni e partiti, tutti dovremmo ragionare sulla straordinaria potenzialità e al tempo stesso sulla grande vulnerabilità di questo nuovo movimento senza leader né sponde organizzative. È un problema di tutti garantire l'agibilità dello spazio pubblico in cui possa esprimersi la protesta democratica. Per scongiurare il vicolo cieco della violenza non servono le leggi speciali annunciate dal governo contro il diritto a manifestare, ma allargare la partecipazione e mettere in campo nuove e più forti energie di cittadinanza.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
</item>


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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 17 -10-11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 17 -10-11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 19 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa  13/10/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa  13/10/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 17 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Leonardo e Michelangelo. Capolavori della grafica e studi romani  </b>  <br>  Roma Musei Capitolini
27 ottobre 2011 – 19 febbraio 2012  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 12 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle corti europee  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle corti europee  </b>  <br>  Conegliano (TV) Palazzo Sarcinelli 
11 novembre 2011 - 15 aprile 2012
n.verde: 800 775 083  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Homo sapiens. La grande storia della diversità umana  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Homo sapiens. La grande storia della diversità umana  </b>  <br>  Roma Palazzo delle Esposizioni
11 novembre 2011- 12 febbraio 2012
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 12 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ CEZANNE Les atéliers du Midi  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  CEZANNE Les atéliers du Midi  </b>  <br>  Milano Palazzo Reale 
20 ottobre 2011 - 26 febbraio 2012
tel. 02.92800375  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Il Settecento a Verona Tiepolo Cignaroli Rotari. La nobiltà della pittura  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Il Settecento a Verona Tiepolo Cignaroli Rotari. La nobiltà della pittura  </b>  <br>  Verona, Palazzo della Gran Guardia
26 novembre 2011 - 9 aprile 2012
Una grande rassegna espositiva che vuole approfondire un momento della civiltà pittorica scaligera finora mai indagato.
info: 045.8062611 - www.settecentoaverona.it  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 12 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Assemblea impedita alla Biblioteca nazionale. L’Arci solidale con gli operatori del mondo dello spettacolo e della cultura  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Assemblea impedita alla Biblioteca nazionale. L’Arci solidale con gli operatori del mondo dello spettacolo e della cultura  </b>  <br>  La ‘rivolta del sapere’, così avevano definito la loro iniziativa i lavoratori dello spettacolo che occupano il teatro Valle, gli scritto TQ, i lavoratori della conoscenza: un’assemblea pubblica da tenere simbolicamente nell’atrio della Biblioteca nazionale di Roma, perché le biblioteche sono un diritto, come lo è l’accesso al sapere.E altrettanto simbolicamente l’accesso alla biblioteca è stato interdetto dalle forze dell’ordine, chiamate dal direttore, confermando  così quella che ormai è la percezione diffusa di questa struttura pubblica: una specie di fortezza priva di vita, anziché un luogo vivo, di socialità e di fruizione culturale, come in altre capitali europee. 
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Ad Adria in corteo 2500 persone  per dire no al carbone, sì alle rinnovabili  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Ad Adria in corteo 2500 persone  per dire no al carbone, sì alle rinnovabili  </b>  <br>  Tre chilometri appena. Quanti bastano però per dire no al carbone e sì alle rinnovabili. È stato un successo la manifestazione che si è tenuta sabato scorso ad Adria, nel Delta del Po, non lontano dalla centrale ad olio combustibile di Porto Tolle che l'Enel vorrebbe riconvertire al coke. Un corteo di circa 2.500 persone convocato dalle 35 associazioni aderenti alla coalizione Fermiamo il carbone in contemporanea con le mobilitazioni di Saline Joniche (Rc), Vado Ligure (Sv), La Spezia, Brindisi e altre località interessate da centrali in progetto o in procinto di essere ingrandite. 

  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 03 Nov 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Senza perdere la gentilezza. Tre giorni per ricordare il cinema ribelle di Ansano Giannarelli  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Senza perdere la gentilezza. Tre giorni per ricordare il cinema ribelle di Ansano Giannarelli  </b>  <br>  La Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento operaio e democratico, in collaborazione con la Cineteca nazionale - Centro sperimentale di cinematografia e la Casa del cinema, promuove un’iniziativa dedicata ad Ansano Giannarelli, a due mesi dalla morte, per avviare un percorso di maggiore conoscenza e diffusione della sua opera, delle sue riflessioni sul cinema, del suo impegno umano, culturale e politico. Nel corso delle tre giornate, dal 19 al 21 ottobre, saranno proposti alcuni dei film più significativi diretti da Ansano e porteranno la loro testimonianza amici, compagni, collaboratori, studenti, colleghi, studiosi.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Molteplici e originali le esperienze territoriali  raccontate alla conclusione del ‘Network giovani’  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Molteplici e originali le esperienze territoriali  raccontate alla conclusione del ‘Network giovani’  </b>  <br>  Con il seminario nazionale del 14 e 15 ottobre si è concluso a Roma il progetto Network giovani, finanziato dal Ministero della Gioventù, che ha coinvolto ben oltre la metà dei territori regionali dell'Arci. E' stato un vero e proprio percorso, durato 15 mesi, che si è perfettamente incastonato nel più ampio programma di lavoro sulle politiche giovanili dell'associazione e che ne costituisce parte integrante. 
All'interno un articolo di resoconto delle due giornate del 14 e 15 ottobre e esperienze territoriali dalla Sicilia e dall'Emilia Romagna.
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 19 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Un nuovo progetto della Rete Afgana per sostenere il percorso  di pacificazione e ricostruzione sociale nel Paese  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Un nuovo progetto della Rete Afgana per sostenere il percorso  di pacificazione e ricostruzione sociale nel Paese  </b>  <br>  La rete italiana ‘Afgana’, che dal 2007 riunisce diversi soggetti della società civile italiana (Associazioni, Ong, Reti, sindacati, università), si è attivata, a partire da una prima Conferenza della società civile organizzata a Kabul nel gennaio del 2008, per individuare, contattare e sostenere omologhi soggetti in Afghanistan, contribuendo al loro rafforzamento come componente ritenuta essenziale per lo sviluppo futuro del Paese e come partner nel processo di pacificazione e riconciliazione nazionale.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Le sacrosante ragioni dei giovani indignati  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Le sacrosante ragioni dei giovani indignati  </b>  <br>  Lo dicono gli analisti, lo denuncia lo stesso governatore della Banca d'Italia: siamo un Paese che penalizza i giovani. Su di loro scarichiamo il maggior peso della crisi, costringendoli a una dipendenza dalle famiglie d'origine che impedisce ogni mobilità sociale. Scelta insensata, perché sono i giovani la risorsa più importante del futuro. Investire nel capitale umano, in un sistema formativo moderno e inclusivo, cogliere la sfida della società della conoscenza: sarebbero le prime cose da fare per lo sviluppo del Paese, ma questo governo non riesce a capirlo.
L'hanno chiaro i ragazzi che alla riapertura delle scuole sono tornati a suonare la sveglia per dire che è l'ora di cambiare. Sono stufi di una scuola ridotta in condizioni penose dopo tre anni di Gelmini, vecchia nella didattica e nelle strutture, senza un soldo per innovarsi. Sono esasperati dalla precarietà che vedono davanti a se come unica prospettiva di vita (quando va bene, visto che pure il lavoro precario è un miraggio con la disoccupazione giovanile al 30%).
Si rappresentano da soli perché non si sentono tutelati da questa classe politica. Hanno le idee chiare, nei loro slogan gridano che il sapere è la chiave del futuro, che bisogna salvare la scuola e non le banche. Hanno capito chi sono i responsabili della crisi che li priva di un futuro: se la prendono col Fondo Monetario Internazionale e con la Bce, con le agenzie di rating e coi governi subalterni ai poteri finanziari. Dicono che non vogliono pagare un debito che non hanno fatto: sembra una pretesa velleitaria ma è il coraggio di un'eresia sacrosanta, la lucida denuncia dei vincoli di un'economia di mercato che produce enormi ricchezze per pochi e condanna interi paesi alla povertà con la speculazione, le privatizzazioni, la distruzione delle politiche pubbliche, la precarietà del lavoro.
Studenti e precari della conoscenza sono i soggetti di un nuovo antagonismo sociale che contesta  alla radice il pensiero liberista. Sono in sintonia coi protagonisti delle rivoluzioni arabe, con gli ‘indignados’ di Madrid e di Londra, con quelli di Atene e Tel Aviv, coi giovani che hanno osato sfidare i santuari del mercato a Wall Street. La rivolta giovanile che esplode in tutto il mondo rompe molti dogmi intoccabili, esprime una nuova volontà di reazione e una nuova cultura dei diritti. Anche dal protagonismo di questi giovani dipenderanno gli esiti della crisi e la prospettiva di un nuovo progetto di economia e di società.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 11/10/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 11/10/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 13 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 9-10/10/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 9-10/10/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 11 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ 8 ottobre. L’Arci con i lavoratori della funzione pubblica e della conoscenza, contro lo smantellamento del sistema pubblico  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  8 ottobre. L’Arci con i lavoratori della funzione pubblica e della conoscenza, contro lo smantellamento del sistema pubblico  </b>  <br>  L’8 Ottobre l’Arci sarà a fianco dei lavoratori della conoscenza e della funzione pubblica, contro lo smantellamento delle politiche pubbliche con cui lo Stato, in attuazione del dettato costituzionale, dovrebbe invece garantire la piena esigibilità dei diritti per ogni cittadino e cittadina.   <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 7/10/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 7/10/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Mon, 10 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ A Salonicco, per l’inaugurazione della Bjcem, un vivace melting pot artistico e culturale  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  A Salonicco, per l’inaugurazione della Bjcem, un vivace melting pot artistico e culturale  </b>  <br>  E' stata inaugurata il 6 ottobre a Salonicco, in Grecia, la prima parte della XV edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. 
Più di 400 artisti sono stati i protagonisti di eventi, mostre, incontri che si sono svolti nel centro della città greca e negli spazi riqualificati del porto.
Era presente una delegazione dell’Arci che ha accompagnato gli artisti selezionati in Italia e organizzato il workshop ‘La Forma’. All'interno, un resoconto dei quattro giorni.

  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 12 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ "L’Italia sono anch’io" a fianco dei rom di Torino e delle vittime di Firenze. Il 17 e 18 dicembre giornate di raccolta firme  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  "L’Italia sono anch’io" a fianco dei rom di Torino e delle vittime di Firenze. Il 17 e 18 dicembre giornate di raccolta firme  </b>  <br>  Il comitato promotore della campagna "L’Italia sono anch’io", alla quale aderiscono
decine di comitati locali e migliaia di persone mobilitate in tutto il Paese per la raccolta firme sulle due proposte di legge di iniziativa popolare per i diritti di cittadinanza, esprime una ferma condanna dei drammatici episodi di razzismo avvenuti domenica scorsa a Torino e ieri a Firenze con la morte di due cittadini senegalesi. 
Siamo preoccupati e indignati per l'escalation di violenza che segna un imbarbarimento delle relazioni umane e sociali in questo paese,  di cui sono vittime innanzitutto i cittadini stranieri. 

  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Thu, 15 Dec 2011 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Anche a Baghdad venti di rivolta e sogni di democrazia  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Anche a Baghdad venti di rivolta e sogni di democrazia  </b>  <br>  Si è chiuso con un bilancio positivo il seminario Terre Nostre: rivoluzioni, lotte e movimenti verso la costruzione di una comunità mediterranea, promosso e realizzato da Arci, Cgil, Associazione per la Pace, Terra del Fuoco, Rete della Conoscenza, Unione degli Universitari, Rete degli Studenti, Un Ponte per. 
Pubblichiamo la sintesi dell'intervento di Oday Hatem, Presidente della Society For Defending Press Freedom, presente al seminario di Bastia Umbra  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Wed, 05 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Imprenditori in politica. O antipolitica?  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Imprenditori in politica. O antipolitica?  </b>  <br>  Con buona pace di un governo ancora in sella solo grazie ai molti deputati timorosi di perdere il posto in caso di elezioni, la borghesia imprenditoriale italiana ha deciso che questa destra non serve più. Scarica Berlusconi ma boccia senza appello anche l'intera classe politica, e non fa mistero di voler assumere in prima persona l'iniziativa. Dal ‘manifesto delle imprese’ di Emma Marcegaglia alla fondazione ‘Italia futura’ di Montezemolo, agli appelli di Profumo e Della Valle, le cronache danno conto di un inedito attivismo politico di industriali e banchieri. Per i nuovi imprenditori la politica non è più compito esclusivo della mediazione dei partiti ma strumento della strategia di mercato da gestire in proprio nella dimensione del partito azienda in cui il denaro serve a vincere le elezioni e il potere politico allo sviluppo dell'impresa.
Potremmo obiettare che oggi il capitalismo italiano prende le distanze dal populismo berlusconiano e ne denuncia l'immoralità dopo avervi felicemente coabitato per anni, ammaliato dalle promesse del grande imbonitore. Rivendica la guida del Paese per una borghesia liberale che abbia il coraggio delle scelte, ma veramente liberale non lo è mai stata e non ha mai disdegnato un rapporto ambiguo con la politica fatto di favori e rendite di posizione.
La situazione è seria, sul piano economico, sociale, culturale, istituzionale. La vera casta non sono i partiti, ma chi si è arricchito speculando sulla pelle dei cittadini e delle imprese oneste. Non sarà la rivolta degli imprenditori contro i politici a risolvere i problemi del Paese, né si può pensare che basti affidarsi ad un altro ricco manager di successo un po' più presentabile per uscire dal pantano. Cambiare la politica è un'urgenza di tutti e anche il mondo delle imprese può fare la sua parte, purché non ceda a tentazioni populiste per rifondarla sui propri interessi. Per essere parte della soluzione bisogna intanto ammettere di essere parte del problema, riconoscere gli errori fatti, anzitutto quello di aver consentito al mercato di invadere lo spazio pubblico.
L'alternativa che può portarci fuori dalla crisi deve contenere una nuova idea di economia e di società, e richiede una cesura netta con le scelte neoliberiste, con la finanza speculativa, con un modello di sviluppo che divora l'ambiente e produce ingiustizia sociale. Si può fare, col concorso di tutte le forze realmente disponibili, nel mondo della cultura, del lavoro e delle imprese.  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 30 Nov 1999 12:00:00 +0100 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Migranti tunisini trattenuti illegalmente e trattati in modo disumano. L’Arci presenterà un esposto alla procura di Agrigento  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Migranti tunisini trattenuti illegalmente e trattati in modo disumano. L’Arci presenterà un esposto alla procura di Agrigento  </b>  <br>  Reclusi nel centro di Lampedusa e poi trasferiti e trattenuti per giorni su navi-prigione in condizioni disumane in attesa di essere rimpatriati in Tunisia senza che venisse loro notificato alcun provvedimento, né concesso di accedere all’autorità giurisdizionale: questo è quanto emerge dalla testimonianza di tre cittadini tunisini raccolta dai legali dell’Arci presenti a Tunisi in occasione di un convegno internazionale.
L’Arci, che ha ricevuto il mandato dai tre migranti di procedere per vie legali, presenterà un esposto alla procura di Agrigento e farà ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
  <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Tue, 04 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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<title><![CDATA[ Arci immigrazione: rassegna stampa 1-2-3/10/11  ]]></title>
<description><![CDATA[   <i></i>   <b>  Arci immigrazione: rassegna stampa 1-2-3/10/11  </b>  <br>    <br><br> ]]>   </description>
<author>webmaster@arci.it (Arci.it) </author>
<pubDate> Fri, 07 Oct 2011 12:00:00 +0200 </pubDate>
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