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Appello del comitato promotore della manifestazione del 4 ottobre a Caserta

La manifestazione di Caserta del 4 ottobre, contro tutti i razzismi e tutte le camorre, può assumere il tono di un grande riscatto per questo paese.

In questi giorni funestati da ripetuti episodi di razzismo ed intolleranza, ricordati nei giorni scorsi da tutte le autorità di questa Repubblica, abbiamo voluto contribuire, con la manifestazione, a chiudere un periodo triste per dare inizio ad una nuova fase: quella della speranza che finalmente si possa considerare le migrazioni un grande fenomeno umano e sociale da comprendere e non da ghettizzare, che le politiche di accoglienza, apertura ed inclusione sono la chiave per un futuro di coesione sociale, che tantissime persone oneste, immigrati e italiani, insieme possono battere il muro dell’intolleranza e dell’omertà.

Ci rivolgiamo dunque alle massime autorità istituzionali con un appello che non a caso parte da un territorio difficile come quello di Castel Volturno. Un territorio ferito dalla presenza dei clan camorristici dove vivono tanti immigrati e rifugiati che spesso lavorano in condizioni di intollerabile sfruttamento, in un clima di silenzio omertoso e impenetrabile.

Un territorio come tanti altri in Italia. Basti ricordare chi raccoglie i pomodori in Puglia e Basilicata, le arance a Rosarno, o le patate a Cassibile. Chi lavora da anni nell’edilizia e nei servizi di cura alla persona. Persone che da anni contribuiscono in maniera anonima e sommersa all’economia del nostro Paese, e che adesso rivendicano diritti di cittadinanza e, come gli stessi italiani, un briciolo di sicurezza.

Si avverte dunque la necessità di questo appello, affinché ci possa essere un incontro per discutere la possibilità di una regolarizzazione per i tanti immigrati che lavorano quotidianamente in tali condizioni.

Il Patto dell’UE sull’immigrazione di prossima approvazione esclude una sanatoria generalizzata senza condizioni, ma lo stesso patto prevede la possibilità di effettuare regolarizzazioni/emersioni per lavoratori di categorie particolari e, comunque, in determinati casi per motivi economici o umanitari, operando anche “ad personam”.

Si chiede la possibilità concreta di far emergere una realtà che lavora già per questo paese che insieme a nuovi meccanismi di ingresso regolare, contribuirebbe alla diminuzione del fenomeno dell’immigrazione irregolare.

Sarebbe la risposta tanto attesa alla richiesta che da tanti anni ci viene rivolta da uomini e donne provenienti dai più svariati paesi. Una risposta positiva e costruttiva ad una domanda che purtroppo recentemente si è caricata anche di discriminazioni e violenze.

Approfittiamo, tutti insieme, e senza nessun colore politico, di questa grande opportunità!

Comitato promotore della mobilitazione del 04 ottobre a Caserta contro tutti i razzismi e la camorra.

 

 

16.10.2008