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L'Europa non deve aver paura della democrazia in Nord Africa

L'Europa non deve aver paura della democrazia in Nord Africa

 

Le richieste di Migreurop (Rete europea sull’immigrazione di cui l’Arci fa parte) alle autorità italiane, tunisine e alla Ue dopo gli sbarchi degli ultimi giorni a Lampedusa

 

Migliaia di persone, soprattutto cittadini tunisini, sono sbarcate negli ultimi giorni a Lampedusa.

 

Agitando lo spauracchio dell'invasione e della minaccia terroristica, l'Italia, che ha dichiarato lo stato di emergenza, chiede l'intervento immediato di pattuglie dell'agenzia Frontex che intercettino le imbarcazioni dei migranti a largo delle coste tunisine. Chiede che si metta all'ordine del giorno della prossima riunione dei Ministri dell'Interno europei "la crisi nei paesi del Nord Africa e le sue conseguenze sui flussi migratori e la sicurezza in Europa" e il Ministro Maroni ha dichiarato che incontrerà presto il suo omologo tunisino per discutere dei rimpatri.

 

Migreurop chiede:

 

- * alle autorità italiane di accogliere e dare protezione ai migranti sbarcati a Lampedusa. Di autorizzare l'accesso alle associazioni indipendenti in grado di fornire assistenza ai migranti e informarli sui loro diritti;

 

- * alle autorità tunisine di non accettare più il ruolo di ‘subappaltatore’ dei controlli sui flussi migratori per anni esercitato dal regime appena caduto, rifiutandosi di stipulare accordi di riammissione che permettano all'Italia di espellere in massa i cittadini tunisini;

 

- * all'Unione europea di non prendere alcun provvedimento che possa rappresentare un’ingerenza o una limitazione all’ autonomia decisionale della giovane democrazia tunisina o, più in generale, porsi in contrasto con le legittime aspirazioni alla libertà delle popolazioni del Nord Africa, aspirazioni di cui peraltro le diplomazie occidentali hanno espresso apprezzamento.

 

Queste rivendicazioni non devono scatenare reazioni di paura o di rifiuto, ma semmai essere viste come una occasione per dar vita ad un nuovo corso nelle relazioni tra l'Europa e i suoi vicini della sponda sud del Mediterraneo.

 

Il vento di libertà che soffia dalla Tunisia, dall'Egitto e dagli altri paesi del Maghreb dovrebbe essere celebrato, come chiedono i movimenti di quei paesi, con la revisione dei trattati al fine di un alleggerimento dei controlli sui flussi migratori. Esattamente l’opposto di quel che vorrebbe il ministro Maroni che pretende pattugliamenti di Frontex ancor più rigidi e nuovi accordi di riammissione.

 

14 febbraio 2011

 

Contatto stampa Migreurop

contact@migreurop.org

Tel. +33 1 53 27 87 81

www.migreurop.org

 

Ufficio stampa Arci

Via dei Monti di Pietralata, 16

Andreina Albano

albano@arci.it

Tel. 06 41609267 – 348 3419402

www.arci.it

 

 

 

14.02.2011