50 mila posti per profughi fantasma, quelli che forse arriveranno ma ancora non ci sono. Un appello a Regioni, Comuni, Province e società civile a fare la loro parte per l’accoglienza, in futuro. Quelli reali, che già sono arrivati, trattiamoli invece come carne da macello, assegniamogli il marchio di clandestini e via col rimpatrio appena possibile! Questa è la solidarietà modello Maroni. E purtroppo le dichiarazioni del ministro non lasciano spazio a smentite.
Era del tutto prevedibile che la situazione in Tunisia, in Egitto e in altri paesi del nord Africa avrebbe provocato la fuga di molte persone e l’arrivo sulle nostre coste. Solo il governo italiano, che quei regimi ha sostenuto e di cui continua a tessere le lodi, ha ipocritamente finto di non aspettarsi un simile esodo. Il ministro Maroni, drammatizzando strumentalmente i toni, parla di ‘emergenza umanitaria’, mentre tiene sbarrato il centro di permanenza temporanea di Lampedusa che avrebbe potuto fornire un primo ricovero.
800999977 è il numero verde S.O.S. Diritti attivato dall’Arci a cui rivolgersi per avere informazioni sul nuovo decreto flussi, ma anche denunciare eventuali irregolarità e soprusi.
Gli operatori rispondono, in 12 lingue, dal lunedì al venerdì. Al mattino dalle 10 alle 12, mentre nel pomeriggio gli orari sono diversificati.
Nelle sedi Arci di molte città (tra cui Milano, Genova, Catania, Bari, Messina, Caserta, Roma, Rimini, Cecina, Benevento, Napoli, Salerno, Bergamo, Lecce, Foggia, Siena, Livorno, Civitavecchia) sono inoltre in funzione sportelli dove farsi aiutare a compilare la domanda e spedirla on line al Ministero degli Interni, con la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete wireless del comitato.
IL 7 OTTOBRE DEL 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo e per i diritti dei migranti. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo: il primo omicidio di stampo razzista della storia della Repubblica italiana.