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Lampedusa torni ad essere centro di transito e prima accoglienza Ai migranti in fuga si conceda la protezione umanitaria

Era del tutto prevedibile che la situazione in Tunisia, in Egitto e in altri paesi del nord Africa avrebbe provocato la fuga di molte persone e l'arrivo sulle nostre coste. Solo il governo italiano, che quei regimi ha sostenuto e di cui continua a tessere le lodi, ha ipocritamente finto di non aspettarsi un simile esodo.

 

Il ministro Maroni, drammatizzando strumentalmente i toni, parla di ‘emergenza umanitaria', mentre tiene sbarrato il centro di permanenza temporanea di Lampedusa che avrebbe potuto fornire un primo ricovero.

 

L'estendersi delle rivolte nel Magreb pone con particolare urgenza all'Europa la necessità di una nuova e più efficace strategia per l'accoglienza degli stranieri. Sono proprio i movimenti che oggi in quei paesi si battono per la libertà e la democrazia a chiedere che vengano rivisti gli accordi sottoscritti tra i paesi della Ue e i loro governi in materia di immigrazione.

 

Questa richiesta chiama in causa in modo particolare il nostro paese che, a partire dall'accordo stretto con la Libia di Gheddafi, ha le responsabilità forse maggiori.

 

L'Italia ha sostenuto regimi illiberali per assicurarsi complicità e aiuto in una politica di chiusura delle frontiere, attuata al di fuori delle leggi e del diritto internazionale come avviene per i respingimenti in mare.

 

Non possiamo permettere che anche verso queste persone si proceda con le espulsioni di massa. Va consentito a tutti di presentare domanda d'asilo e garantita la protezione umanitaria.

 

Chiediamo al Ministro Maroni e a tutto il governo di assumersi le proprie responsabilità senza scaricarle ancora una volta, facendo di queste persone merce di scambio. Purtroppo i precedenti non inducono all'ottimismo. Tuttavia, proprio l'appoggio dato ai regimi da cui queste persone fuggono, impone l'obbligo morale di fornire assistenza e non repressione. Vanno attivati subito percorsi di accoglienza dignitosi, nel rispetto della legislazione vigente e delle convenzioni internazionali.

 

Lampedusa torni ad essere un centro di prima accoglienza e transito per procedere poi rapidamente a trasferire queste persone in luoghi aperti e diffusi sul territorio, non in centri di detenzione e ghetti separati.

 

Si conceda immediatamente alle organizzazioni di tutela di contattare i migranti per metterli al corrente dei propri diritti e fornire tutta l'assistenza necessaria perché vengano rispettati.

 

14.02.2011