Noi siamo quella parte della società civile che condivide il giudizio espresso da Famiglia Cristiana e che continuerà a perseverare nel proprio impegno antirazzista. Se vuole essere coerente, Signor Ministro, quereli anche noi.
Lettera di solidarietà con il direttore di Famiglia Cristiana indirizzata al Ministro Maroni.
Facciamo appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga per evitare che si realizzino veri e propri pogrom nei confronti di decine di migliaia di persone che già vivono una situazione di forte discriminazione.
Chiediamo alla magistratura di vegliare sul rispetto del dettato costituzionale e in particolare dell’art. 3.
50 mila posti per profughi fantasma, quelli che forse arriveranno ma ancora non ci sono. Un appello a Regioni, Comuni, Province e società civile a fare la loro parte per l’accoglienza, in futuro. Quelli reali, che già sono arrivati, trattiamoli invece come carne da macello, assegniamogli il marchio di clandestini e via col rimpatrio appena possibile! Questa è la solidarietà modello Maroni. E purtroppo le dichiarazioni del ministro non lasciano spazio a smentite.
Era del tutto prevedibile che la situazione in Tunisia, in Egitto e in altri paesi del nord Africa avrebbe provocato la fuga di molte persone e l’arrivo sulle nostre coste. Solo il governo italiano, che quei regimi ha sostenuto e di cui continua a tessere le lodi, ha ipocritamente finto di non aspettarsi un simile esodo. Il ministro Maroni, drammatizzando strumentalmente i toni, parla di ‘emergenza umanitaria’, mentre tiene sbarrato il centro di permanenza temporanea di Lampedusa che avrebbe potuto fornire un primo ricovero.