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Rapporto ENAR 2007: il razzismo è un fenomeno pervasivo e persistente in tutta l'Unione europea

Le manifestazioni di razzismo in Europa continuano, nonostante qualche progresso in campi come l'educazione e i media. Estremismo e violenza razzista sono in crescita. Sono alcune delle principali conclusioni del Rapporto ENAR 2007 sul razzismo in Europa (scaricabile in inglese e francese dal sito www.enar-eu.org), presentato oggi a Bruxelles al Parlamento Europeo. Il Rapporto attesta anche l'emergere di manifestazioni di razzismo e xenofobia contro cittadini europei, in particolare provenienti da Bulgaria e Romania, nel contesto delle migrazioni intracomunitarie.

Il Rapporto si basa su 25 rapporti-Paese preparati dai membri di ENAR in tutta l'Unione europea. Identifica le comunità esposte al razzismo e presenta una visione d'insieme delle manifestazioni di razzismo in diverse aree così come una valutazione del contesto politico-legale e delle risposte dei Governi.1

I dati raccolti dalle organizzazioni anti-razziste della società civile evidenziano manifestazioni di razzismo in una vasta gamma di settori, inclusi occupazione, casa, istruzione, salute, ordine pubblico, accesso a beni e servizi e media. Nel lavoro la discriminazione contro le minoranze etniche e religiose continua ad essere prevalente nonostante l'esistenza, in quasi tutti i Paesi, di leggi che la proibiscono. Per quanto riguiarda l'accesso alla casa, preoccupa il fatto che gli appartenenti alle stesse minoranze, in particolare Rom, Sinti e richiedenti asilo, siano molto più esposti che la media dei residenti al rischio di essere senza casa o vivere in abitazioni inadeguate. Tendenze e comportamenti razzisti tra le forze di polizia, incluso il racial profiling (utilizzo di criteri "etnici" nella selezione dei soggetti da sottoporre a controllo) sono segnalati in tutti i rapporti nazionali. Diviene sempre più evidente la tendenza a considerare "accettabili" i crimini razzisti e i maltrattamenti contro appartenenti alle minoranze etniche e religiose, anche all'interno delle forze di polizia e di altre autorità quando non da parte dei legislatori.

Il Rapporto indica anche alcune aree di miglioramento, in particolare per quanto riguarda i risultati ottenuti nel campo educativo e l'impatto positivo della legislazione comunitaria contro le discriminazioni etniche nell'assicurare che la discriminazione basata sull'appartenenza etnica sia considerata illegale in tutti i Paesi Ue. Tuttavia l'efficacia di tali leggi ha bisogno di essere rafforzata attraverso un monitoraggio accurato e sanzioni effettive.

Inoltre si registrano tendenze preoccupanti, come la crescente percezione e rappresentazione negativa dell'immigrazione e dei/delle migranti, l'impatto dannoso di molte politiche dell'immigrazione sull'integrazione delle minoranze etniche e degli immigrati e i problemi cui sono confrontate le minoranze etniche come risultato delle misure contro il terrorismo e del racial profiling.

Mohammed Aziz, Presidente di ENAR, dichiara: "IL Rapporto dimostra che il razzismo è un fenomeno pervasivo e persistente in tutta l'Ue, che ha un impatto negativo su tutti gli aspetti delle vite delle minoranze etniche e religiose. Ciò rende ancora più evidente la necessità di mantenere alta l'attenzione sul razzismo e di promuovere l'uguaglianza di trattamento tra cittadini europei e immigrati da Paesi non comunitari. ENAR sollecita i Governi e le Istituzioni dell'Ue ad una stretta collaborazione per affrontare la questione del razzismo".

 

 

03.12.2008

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