È bastato un incerto "domani cominceranno i lavori" del sindaco di Venezia a far mobilitare ancora una volta (era già successo lo scorso 3 giugno) i rappresentanti della Lega e i cittadini del comitato per il "no al villaggio sinti". Nulla di certo in realtà sulla data di avvio dei lavori, l'unica cosa certa è che il villaggio si farà e sarà costituito da 38 casette prefabbricate (con posto roulotte).
L'opposizione mossa dal comitato per il no è che i 2.800.000 euro stanziati dal comune per questo progetto sarebbero da destinare agli oltre 2000 veneziani sotto sfratto o senza tetto, ma Cacciari inamovibile ribatte che se i manifestanti non si renderanno conto da soli della loro errata protesta se ne accorgeranno tramite la legge. Intanto gli esponenti di AN della giunta comunale Veneziana si preparano a raccogliere 10.000 firme per attivare una consultazione popolare. Ribadiamo comunque che i sinti che andranno a abitare il villaggio hanno cittadinanza italiana.
In allegato alcuni articoli di quotidiani nazionali sulla vicenda