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Boom di iscrizioni ai corsi per 'e-facilitators for social inclusion'!

La e-Inclusion, intesa come accesso e competenza nell’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), è diventato un concetto chiave nel dibattito europeo sull’inclusione sociale.Oggi in Europa il digital divide colpisce circa il 30-40% delle c.d. categorie marginali (persone anziane, disabili, donne, persone con bassi livelli di istruzione, disoccupati e coloro che abitano i regioni meno sviluppate), di fatto escluse dalla società dell’informazione.

 

La c.d. “Dichiarazione di Riga”, firmata nel 2006 da 34 Paesi europei, e il piano di implementazione “i2010 initiative” fissano obiettivi concreti da raggiungere entro il 2010 in materia di uso e accessibilità di internet, alfabetizzazione informatica e accesso alle TIC. Lo studio “Suturing the Digital Gash” pubblicato nel 2007, indica quale strategia chiave per il raggiungimento di un’effettiva e-inclusion la formazione professionale di operatori che svolgano nei confronti delle categorie marginali il ruolo di facilitatori di e-inclusion, a metà tra formatori all’uso delle TIC e mediatori socio-culturali.

 

Con il progetto “European VET Solution for e-inclusion Facilitators” ci si propone di contribuire a prevenire il rischio dell’esclusione digitale e ad evitare le forme di esclusione sociale, economica e culturale legate alla mancanza di alfabetizzazione informatica o di accesso a internet.

 

Il progetto, della durata di due anni a partire da novembre 2009, è portato avanti in partenariato da 7 organizzazioni della società civile di 5 Paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Bulgaria e Germania) impegnate a vario titolo nell’educazione formale ed informale, nella formazione professionale, nella ricerca e in attività di inclusione sociale ed è supportato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Lifelong Learning/Leonardo da Vinci. Tra le associazioni partner, ARCI Nazionale e L’Apis.

 

Obiettivo specifico di questo progetto è aumentare le chances di inclusione informatica dei gruppi svantaggiati creando un profilo professionale europeo di facilitatore certificabile a livello nazionale e locale. Sulla base di un’inedita analisi transnazionale di contesto (profilo e status dei facilitatori e opportunità formative a loro disposizione), i partner di “VET 4e-I” si propongono di sviluppare un curriculum formativo certificabile per “efacilitator for social inclusion” finalizzato a formare operatori in grado di favorire lo sviluppo di competenze chiave (es. ricerca di impiego) da parte di utenti a rischio di esclusione sociale e finalizzato all’empowerment di questi ultimi nella società dell’informazione.

 

In Italia, abbiamo deciso di puntare sulla formazione di operatori impegnati in attività di servizio rivolte a migranti, richiedenti asilo e rifugiati (operatori di sportello, operatori Sprar) e sull’aggiornamento dei facilitatori già attivi nell’ambito della rete toscana dei PAAS (Punti per l'Accesso Assistito ai Servizi e a Internet). Abbiamo lavorato, quindi, all’elaborazione di moduli formativi dedicati, basati su un ambiente innovativo di blended-learning ispirato al Web 2.0 e su metodologie didattiche mirate agli utenti.

 

In parallelo, durante i 24 mesi di attività progettuale, i partner si impegneranno per il riconoscimento a livello europeo, nazionale e locale della qualifica di facilitatore di e-inclusion e per l’accreditamento dei corsi pilota (10 in tutto) come corsi di formazione professionale.

 

Riteniamo che il progetto rappresenti per l’associazione un’importante occasione per sostenere ed estendere ad altri territori l’esperienza toscana dei PAAS, ma anche per fornire opportunità di aggiornamento formativo agli operatori già attivi nel campo della e-inclusion e di formazione a tutti coloro che nelle loro attività quotidiane al fianco dei migranti si confrontano con le tematiche del digital divide.

 

In Italia saranno sperimentati tre moduli: Promuovere l’apprendimento delle TIC da parte degli anziani al centro TIC / centro PAAS; Promuovere le nuove tecnologie nei centri TIC/ nei PAAS con i migranti; Conoscere gli strumenti di office (Open/MS) per sviluppare laboratori di alfabetizzazione digitale.

 

Il 10 febbraio si sono chiuse le iscrizioni on-line con un vero e proprio boom: 839 iscritti nei 4 paesi coinvolti!

 

Tra questi, 416 vengono dalla Spagna, dove ha sede il capofila del progetto ESPLAI. A seguire, i 209 italiani, interessati, in particolare, al lavoro sulle TIC con i migranti (93 iscritti), agli strumenti Open source (70 iscritti) e ad accompagnare gli anziani nell'accesso alle nuove tecnologie (46 iscritti).

 

A tutti loro vanno i nostri più sentiti ringraziamenti!

 

Vi ricordiamo che ogni modulo è aperto a un massimo di 30 partecipanti. Coloro che saranno selezionati per prendere parte al modulo prescelto, riceveranno il 17 febbraio una notifica di pre-registrazione, un nome utente, una password e le prime indicazioni per iniziare a familiarizzare con Moodle, la piattaforma di formazione a distanza.

 

Invitiamo, quindi, i nostri 209 iscritti a controllare la loro casella di posta.

 

La formazione vera e propria inizierà il 21 febbraio e si chiuderà il 27 marzo. L’impegno previsto è di 5 ore a settimana per le 4 settimane di corso, più 2 ore per la settimana di chiusura. Coloro che supereranno con successo l’esame finale, riceveranno un attestato di frequenza.

 

Grazie di nuovo e in bocca al lupo per le selezioni!

 

In allegato:

- Il flyer del progetto, versione in italiano.

- L'invito a iscriversi alla formazione.

- Le schede di presentazione dei moduli disponibili.

 

Per info: www.efacilitator.eu/wordpress/

 

20.01.2010