Il 5 ottobre è morta a Buenos Aires Mercedes Sosa.
La Negra, come la chiamavano in tanti, era la più grande cantora popolare dell'America Latina.
Era un simbolo della lotta contro le dittature latinoamericane.
Censurata dal regime argentino, arrestata durante un concerto, nel 1979 fu costretta all'esilio a Parigi e poi a Madrid.
Un piccolo contributo per ricordarla
Scrivere questa notizia è veramente un sollievo. E' fortunatamente durata solo sei ore l'angoscia che si era diffusa a tutte le latitudini alla notizia del sequestro in Honduras di Rafael Alegria, che per anni è stato responsabile del segretariato internazionale di Via Campesina.
Non è ancora stata pubblicata ufficialmente, ma il Ministro dell'Interno afghano conferma: il parlamento ha approvato una legge che obbliga le donne ad avere rapporti sessuali con il marito e vieta loro di cercare lavoro, istruirsi o farsi visitare da un medico, senza aver prima il permesso dell'uomo. Un'attacco indegno ai diritti delle donne.
Il pubblico libanese non potrà assistere agli incubi e alle memorie di guerra del regista israeliano Ari Folman, autore del film d'animazione 'Valzer con Bashir', di recente nominato all'Oscar, che racconta in modo assai critico l'invasione israeliana del Libano nel 1982 e gli eventi che ne seguirono.
Il ministro dell'informazione libanese Tareq Mitri, già ministro della cultura, si dice però in disaccordo con una decisione che egli non esita a definire "assurda".
In Mozambico sempre più donne partecipano attivamente alla vita politica e civica del Paese. Tali segnali di cambiamento, tuttavia, non devono illudere: le donne sono ancora vittime di violenza da parte degli uomini, manifestazione delle relazioni di potere strutturlamente disuguali tra uomini e donne.
Da tempo in Mozambico si è creata una rete di donne impegnata nel contrasto alla violenza di genere. L'esperenza del Forum Mulher è emblematica del desiderio delle donne di combattere per l'affermazione dei propri diritti.