Diverse cose sono cambiate da quei giorni:
se nel 2001 il vertice celebrava se stesso,
il mercato globale, la forza militare, la
guerra come strumento privilegiato di
‘costruzione di democrazia’, questo del
2009 è il G8 della crisi economica, del crollo
di Wall Street, di un presidente afroamericano
negli Stati uniti e delle democrazie
socialiste in Sud America. Un mondo in cui
si aprono molte contraddizioni, in cui si
insinua il dubbio che non si può procedere
in maniera cosi dissennata, continuare a
consumare di tutto e di più. ‘Il mondo non
è in vendita’, ‘questa terra è l'unica che
abbiamo’, ‘voi G8 noi 6 miliardi’; dopo otto
anni, il senso e la concretezza di quelle
affermazioni sono sotto gli occhi di tutti.
E anche il G8, in sé, non ha più il ruolo
strategico di quegli anni, soppiantato dal
G20 che si è riunito a Londra il 2 aprile, al
quale hanno preso parte Paesi come India,
Cina, Brasile.
Ma il vertice ci sarà, ospitato in un posto
molto bello come l'Isola della Maddalena e
- Genova docet - non facilmente raggiungibile
da possibili contestatori. Il vertice ci
sarà e verrà preceduto da mini G7 e G8
tematici - università, lavoro, energia, giustizia,
sviluppo, scienza - che si terranno nei
mesi precedenti.
Tra questi vertici tematici, uno dei più attesi
è il G8 ambiente che si terrà a Siracusa
dal 22 al 24 aprile: difficilmente questo vertice
fornirà spunti utili per confrontarsi sui
destini del mondo, per lottare contro i cambiamenti
climatici, per la conservazione
della biodiversità. Più facilmente sarà una
vetrina per il Governo italiano che non brilla
certo per le sue scelte ambientaliste, e
che ripropone il tema del nucleare, contro
il quale i cittadini italiani si sono già espressi,
con un referendum nel 1986.
Per i movimenti, le giornate di Siracusa
saranno occasioni per controvertici, proteste,
forum, riflessioni dal basso.
La coalizione In marcia per il clima e il
coordinamento siracusano G-Tutti organizzano
dal 21 al 23 aprile in piazza S. Lucia
il Forum Giustizia Climatica e diritti dei
popoli, per portare sui temi della tutela dell'ambiente,
della lotta ai cambiamenti climatici
e della riconversione ecologica
dell'economia.
Convinte che il 2009 sia un anno cruciale
per la lotta ai cambiamenti climatici,
le organizzazioni aderenti a In
marcia per il clima sottolineano l'urgenza
di una svolta a livello internazionale
che porti a superare ritardi e
resistenze. Nel documento presentato
il 21 aprile, all'apertura del Forum,
la coalizione chiede impegni concreti,
socio ed eco compatibili, su vari
temi: il modello energetico, edilizia e
territorio, mobilità, agricoltura, biodiversità,
salute. Nelle giornate spazio
anche all’animazione per bambini,
commercio equo-solidale, musica e
proiezioni video, attività di educazione
ambientale.
Sempre dal 22 al 24 aprile, il coordinamento
regionale Contro G8 proporrà
riflessioni su un vasto spettro di
argomenti con l'organizzazione di
diversi Forum: il Forum ambiente, in
cui si discuterà di inceneritori, questione
energetica, ponte sullo stretto,
devastazioni ambientali; il Forum
beni comuni, dove sarà centrale la
vicenda della privatizzazione dell'acqua;
il Forum precarietà, lavoro e
immigrazione; il Forum militarizzazione
del territorio e repressione. Nel
pomeriggio del 23 aprile si svolgerà la
manifestazione contro gli otto grandi riuniti
in vertice.
I contro forum rappresenteranno ancora
una volta luoghi di incontro per chi vuole
ragionare sulle alternative, anche approfittando
delle contraddizioni che si aprono
nel mondo, oltre che occasioni per dar vita
a manifestazioni di piazza nonviolente che
contestino che il destino del mondo sia
gestito soltanto da otto grandi nazioni.
Con il pensiero rivolto ad uno dei più noti
slogan del primo Forum sociale mondiale:
Un altro mondo è possibile... se le persone
lo vogliono.
Info: bucca@arci.it