(ANSA) – BOLOGNA, 9 OTT – Con scopa e paletta, c'era anche lui a pulire il Lungoreno a Bologna il 27 settembre. Insieme a una cinquantina di immigrati, ha partecipato all'iniziativa di Legambiente "Puliamo il mondo" nel luogo in cui c'erano numerosi accampamenti abusivi di rom e romeni, sgomberati nel 2005 dall'ex giunta Cofferati. Per questo Mohamed Osman Taifour, sudanese che da 13 anni vive a Bologna, e' stato candidato al premio "Bologna citta' civile" promosso da Hera, Il Resto del Carlino e l'associazione 'Centro Antartide'. Il riconoscimento, alla sua prima edizione, intende segnalare piccole azioni di civilta' di singoli cittadini, con l'auspicio che possano essere d'esempio. In lizza 35 candidati. Dopo il vaglio di una giuria mista, tra fine ottobre e inizio novembre verra' assegnato il premio (che consiste nella scultura 'Il portico d'oro' realizzata da un artigiano bolognese) e probabilmente alcune menzioni. Taifour e' laureato in filosofia e lavora in una cooperativa sociale, oltre a fare il mediatore culturale. Nel 2008 e' stato candidato come consigliere di quartiere nella Consulta degli stranieri. E' stato segnalato al premio dopo aver partecipato a 'Puliamo il mondo', inziativa che sara' ripetuta il 24 ottobre sempre sul Lungoreno. (ANSA).