Torna a giugno il Lovers Film Festival - Torino Lgbtqi Visions con la partnership di UCCA

30/03/2017

 

 

di Maria Luisa Brizio, Consiglio nazionale Ucca - Associazione Altera Torino

 

Locandina.jpgÈ morto il re, viva il re!

Il Torino Gay and Lesbian Film Festival cambia nome, cambia date e cambia direzione - non esattamente in quest’ordine. È di settimane fa l’annuncio dell’incarico affidato a Irene Dionisio per la direzione artistica dei prossimi tre anni del festival cinematografico torinese a tematica gay, giunto quest’anno alla sua 32esima edizione: il Festival è una delle principali kermesse cinematografiche italiane sul tema, nata nel 1986 come Festival internazionale di film con tematiche omosessuali Da Sodoma a Hollywood per volontà di Ottavio Mai e Giovanni Minerba, attivisti nonché autori del film Dalla vita di Piero. Da subito la rassegna riceve il contributo degli enti locali sino a venire ‘istituzionalizzato’ con il passaggio, nel 2005, sotto la gestione amministrativa del Museo Nazionale del Cinema. Proprio questa appartenenza è quella che è sembrata mettere in discussione, negli ultimi mesi, la vita di questo festival, a causa delle vicissitudini legate al rinnovamento dei vertici del MNC: fra tardivi passaggi di consegne e nomine mancate, è stato inevitabile lo spostamento a giugno (dal tradizionale aprile-maggio) dell’allora TGLFF, ora Lovers Film Festival.

In una sala gremita di giornalisti, si è tenuta, lunedì scorso, la conferenza stampa che ha annunciato il nuovo naming e le sezioni competitive del Festival: dall’originario Da Sodoma a Hollywood, attraverso il più recente TGLFF - Torino Gay&Lesbian Film Festival, l’attuale Lovers Film Festival - Torino LGBTQI Visions è un nome che mette l’accento sull’inclusività della manifestazione - per tutti i soggetti della comunità LGBTQI, ma anche per tutti gli ‘amanti’ e ‘appassionati’ di cinema.

Conferenza_stampa_di_presentazione_del_Lovers_Film_Festival.jpgIl titolo di Lovers infatti fornisce un’etichetta universale, se pure sfaccettata, con i suoi tre significati di ‘amante, appassionato e sexual partner’. Siamo di fronte a un Festival, insomma, che per sua stessa ammissione vuole costruire un’identità molteplice ma inclusiva, ‘scardinando i confini’, per parafrasare il claim Queering the borders, e superando categorie a volte limitanti e non corrispondenti alla realtà. Anche le sezioni competitive riflettono questo approccio, con l’attenzione rivolta alle nuove tendenze contemporanee dell’interdisciplinarietà testimoniata dal premio Irregular Lovers. Concorso iconoclasta internazionale, il cui vincitore avrà la possibilità di frequentare una Residenza d’Artista Internazionale, e dal premio del pubblico, dato in partnership con MYmovies, che consisterà in una produzione ad hoc dell’artista visiva Giulia Caira, da sempre attiva sulle tematiche gender fluid. Gli altri tre concorsi sono rivolti a lungometraggi internazionali (All the Lovers, per film di finzione), cortometraggi internazionali (Future Lovers) e documentari internazionali, nella sezione Real Lovers resa possibile da una partnership con UCCA con la messa in palio di un premio del valore di 500 euro e un accordo di circuitazione sul territorio nazionale.

La collaborazione fra UCCA e il Lovers Film Festival nasce in virtù di un consolidato rapporto fra il MNC e le attività UCCA sul territorio torinese oltreché dalla sensibilità di Dionisio per il mondo dell’associazionismo (Irene è fra i fondatori di Fluxlab, associazione ARCI e UCCA), e si incontra sul linguaggio del documentario per valorizzare l’attenzione al cinema del reale propria della nostra rete. Questa partnership inoltre rispetta una delle tre linee guida della costruzione del Festival, ossia la connessione con soggetti operanti sul territorio, accanto a una forte spinta all’internazionalizzazione: ci aspetta, insomma, una manifestazione ‘glocal’, parafrasando un altro festival torinese, e capace di costruire sinergie con attori fra loro anche molto diversi.

L’ultimo asse su cui è realizzato il Festival è la valorizzazione dei suoi più di trent’anni di tradizione, asse rispettato sin dalla scelta di affidare la Presidenza del Festival a Giovanni Minerba, storico direttore e fondatore, pur rinnovando la direzione con l’incarico affidato a Dionisio che rappresenta un cambiamento importante, ma nel segno della continuità.

Nelle parole della stessa Dionisio la manifestazione non vuole perdere «la forza eversiva e rivoluzionaria del progetto di partenza di Da Sodoma ad Hollywood», che a partire dagli anni Ottanta ha aperto la strada a una «reale possibilità di rappresentazione e autorappresentazione - attraverso il cinema - della comunità LGBTQI» e che non deve ora cedere a tendenze di normalizzazione accettando, al contempo, la sfida di coniugare l’arte cinematografica, le esigenze del pubblico e uno sguardo politico sulla complessa realtà che ci circonda.

La call per le quattro sezioni competitive, fra cui Real lovers, si è aperta lo scorso 28 marzo e si chiuderà il 28 aprile.

Il Lovers Film Festival si svolgerà dal 15 al 20 giugno 2017 al cinema Massimo di Torino.

 

ArciReport, 31 marzo 2017



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