Cannabis, una carovana per il sì

06/06/2017

 

 

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Una carovana sta attraversando l’Italia per distribuire semi di cannabis e piantarli in giardini e aiuole delle città. È la campagna antiproibizionista dei Radicali italiani e Associazione Luca Coscioni per chiedere che sia approvata prima della fine della legislatura la legge per la legalizzazione della cannabis da otto mesi in commissione Giustizia della Camera. Dopo Roma, Milano, Torino, Foggia, Bari e Napoli il tour disobbediente tornerà nelle prossime settimane a Roma e Torino e toccherà anche Bologna. Aderire al Radical cannabis club costa 10 euro e la tessera riservata agli iscritti contiene una sorpresa: un seme di cannabis.  Oggi infatti, in base alla legge Fini-Giovanardi possedere, donare, cedere, spedire e vendere semi di cannabis non è illegale. Mettere un seme in un vaso e coltivare una pianta invece è punibile con la reclusione da due a sei anni e con una multa di migliaia di euro.

A sostegno della legge per la legalizzazione della cannabis per uso personale e terapeutico in Parlamento c’è un intergruppo larghissimo. Dopo un passaggio lampo nell’aula di Montecitorio a luglio 2016, la legge sulla legalizzazione della cannabis a ottobre dello stesso anno è tornata nuovamente in commissione Giustizia, dove rischia di essere definitivamente affossata. Nel frattempo però il dibattito è andato avanti, è stato incassato il parere favorevole della Direzione nazionale antimafia, più di un sondaggio ha dimostrato che la maggioranza degli italiani sarebbe favorevole a una misura contro la criminalità organizzata, che consentirebbe di portare alla luce un mercato di milioni di consumatori e miliardi di euro di fatturato ora in nero. E che servirebbe anche a ridurre il sovraffollamento delle carceri.

Sulla cannabis rimane la chance della legge di iniziativa popolare depositata a novembre 2016 da Radicali italiani e Associazione Coscioni con 60mila firme. Le iniziative popolari restano infatti valide per due legislature, anche se dal 1979 a oggi ne sono state approvate solo 3 su 260.

La proposta di iniziativa popolare resta quindi valida anche per la prossima legislatura. Potrebbero essere sottratti al sommerso miliardi di euro di fatturato ora in nero.

 

ArciReport, 8 giugno 2017



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Posted by CannabisViaggi.com on
Da socio del radical cannabis club, applaudo all'iniziativa. Sto lavorando per poter portare presto tanti italiani in vacanza in posti dove la cannabis é talmente normale che cresce ai bordi delle strade!
Posted by michele on
basta sono stanco di questi politici che fanno solo leggi a loro favore dai luca cascioni agliutaci tu grazie
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