Il seminario dell’Arci sulle attività legate a saperi, apprendimento e formazione

08/06/2017

 

 

di Davide Giove, responsabile nazionale Arci Saperi, Apprendimento e Formazione

 

83a9554230ed6e6cccfe522a2a4bd53e_L.jpgSi è svolto lunedì 5 giugno il primo seminario nazionale Arci dedicato alle attività della nostra associazione legate ai saperi, all’apprendimento ed alla formazione.

Obiettivo dell’incontro era disegnare, a partire dal vigente quadro normativo italiano e dalle raccomandazioni europee, delle strategie di messa a sistema del grande lavoro che i comitati regionali e territoriali e le basi associative svolgono riguardo ai percorsi inclusivi di apprendimento non formale e informale, nonché alle azioni che aiutano a disegnare l’offerta di apprendimento permanente nel nostro Paese.

Cinque i focus toccati dal seminario. Il primo ha riguardato il rinnovato quadro normativo nel quale si inserisce l’interazione delle nostri basi e dei comitati territoriali con le scuole e gli enti pubblici in materia di apprendimento, con particolare attenzione alle novità introdotte dalla legge 107/15 meglio nota come La buona scuola; a partire dalle deleghe approvate, sino al più generale articolato della legge, si sono analizzati gli aspetti di continuità e discontinuità con il quadro precedente.

Il secondo ha approfondito il tema delle reti territoriali per l’apprendimento permanente, la cui istituzione stenta ancora a decollare con omogeneità in tutta la nazione e che prevederebbero la partecipazione dei soggetti del terzo settore impegnati in azioni di apprendimento non formale ed informale.

Il terzo focus ha introdotto quella che sarà una discussione articolata ed a medio raggio in Arci: la creazione di modelli di apprendimento non formale e informale. A questo proposito Carla Scaramella ha presentato il lavoro svolto dall’ufficio progetti di concerto con la delega ai saperi e che ha portato alla presentazione di due proposte progettuali (di cui Arcireport si è già occupata).

Quarto focus dedicato al Piano Operativo Nazionale (PON) per la scuola. Il piano, organizzato in assi e avvisi, riguarda le scuole ma è di assoluto interesse per tutte le nostre realtà che con esse hanno intrapreso percorsi non di rado anche ben strutturati proprio su alcuni dei temi sui quali si concentrano degli specifici avvisi. Si è poi discusso di alternanza scuola lavoro e di come sia possibile, per un circolo o un comitato, proporre un progetto di alternanza, stipulare una convenzione ed un patto formativo e quali siano i requisiti per accedere al registro previsto dalla normativa.

Infine, a margine dei cinque focus, si sono introdotte le linee guida del protocollo che Arci andrà a stipulare con il MIUR entro l’anno e che riguardano azioni informative e formative, di sostegno alle arti e di divulgazione sui temi della memoria, della legalità democratica, dei diritti civili, dell’accoglienza e del multiculturalismo.

Il seminario, partecipato sia nei numeri che nella qualità degli interventi durante i momenti di dibattito, ha rappresentato un primo momento di feedback rispetto alla scommessa dell’Arci nazionale di pensare ad una delega che riassumesse, in un sistema integrato, tutto il lavoro fatto in tema di saperi, formazione e apprendimento in un’ottica di lifelong e lifewide learning non più settorializzato, quindi, per età anagrafica.

 

ArciReport, 8 giugno 2017



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