‘Mamme Narranti’ al Lari-Collinarea Festival dal 14 al 16 luglio 2017

12/07/2017

 

 

Da un’esperienza nata in un ambulatorio pediatrico, un Festival itinerante, un confronto di culture che trasforma in favola le storie che non conosci

 

andrea_satta.JPGdi Andrea Satta, pediatra, compositore, musicista

 

C’è una cosa che forse accomuna a qualsiasi latitudine, è il momento in cui si prende sonno da bambini.

È quell’istante intimo in cui si sfilacciano e si recuperano le percezioni, diventano altro, abbandonata la consequenzialità delle azioni. È il passaggio a rete per il racconto. Affiorano le memorie popolari, le favole, le storie d’autore, inventate, sconclusionate, piene di buchi,  incoerenti, diverse e simili. Il tempo dell’ascolto è il patrimonio dell’uomo, dobbiamo saperlo respirare, lavorarci su. Il racconto orale è la radice del mondo e le fiabe ne sono la coda di cometa affascinante. Il trasferimento di questa ricchezza tra le generazioni costituisce il senso del vivere doloroso, lontano dalle proprie origini.

Il pediatra sul territorio lo faccio da vent’anni, l’artista pure. Mamme narranti nasce dall’esperimento che vivo nel mio ambulatorio di pediatra di base. Da otto anni accolgo e invito mamme e papà a raccontare la favola con cui si addormentavano da piccoli. Mamme e papà che provengono da molti paesi del mondo e raccontano nella loro lingua e nell’italiano che conoscono. Mamme narranti è proprio questo; è la memoria messa in condivisione, è il sorriso di bambini ora adulti trasmessi ai figli attraverso una favola. È (ri)scoprire la vita, le famiglie, i racconti orali. Qui non ci sono confini geografici o culturali. Gli unici ammessi sono quelli della fantasia.

Immaginate questo appuntamento come un varietà della poesia e della fantasia, con radici e saperi lontani. L’accoglienza, le storie, i bambini, le mamme, le famiglie di origine, le terre, gli odori, i sogni, l’amore, le difficoltà, il domani, il pianto, il sorriso, tutto quanto passa ogni giorno nell’ambulatorio di un pediatra. In questo viaggio per l’Italia, che ora approda in un festival di teatro, siamo andati di città in città, fra artisti, mamme, bambini, la musica, maghi e prestigiatori, marionette, circo, immagini. Non tutto insieme, ma con la velocità degli occhi, della bicicletta, del sole e della luna, della notte e di mille e una notte così. Abbiamo avuto al nostro fianco l’Arci, MigrArti del Mibact, Save the Children, ACP Associazione Culturale Pediatri, Treccani, Radio3 RAI, Pianoterra, Uppa la rivista scritta dai pediatri per i genitori, Teatro Verde, Nati per Leggere, Unima Italia, Ipiemme, Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, Questione di Sguardi, Scuola di Babele, L’Indice, Atac.

A sostegno e complemento dell’esperienza ho pubblicato due libri, Ci sarà una volta (Infinito Edizioni) e Mamma, quante storie! edito da Treccani, con le illustrazioni di Sergio Staino e Fabio Magnasciutti.

Il ricavato della vendita di questo ultimo libro sosterrà i progetti della biblioteca di Lampedusa. Ci sarà una volta ha sostenuto con il suo ricavo il reparto di pediatria di Emergency a Kharthoum, in Sudan.

Il programma del Festival su www.arci.it

 

ArciReport, 13 luglio 2017



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