Dal business al social business plan

05/10/2017

 

 

È partita la formazione sul business plan per gli aspiranti progettisti che intendono presentare un progetto di sviluppo associativo

 

seminario.jpgdi Greta Barbolini, responsabile nazionale Arci Politiche economiche

 

Si è svolto a Padova lo scorso 21 settembre, presso la Direzione generale di Banca Etica, il primo dei quattro seminari in programma sul business plan che accompagnano il ‘Concorso per progetti e idee innovative per lo sviluppo della rete Arci’.

Come più volte detto non una vera e propria seconda edizione ma piuttosto un rilancio ragionato alla luce della prima esperienza per Arci di messa in campo di strumenti pensati per arricchire la cassetta degli attrezzi dei comitati nel loro prezioso lavoro di supporto al nuovo associazionismo.

Il seminario di Padova, tenuto da Gloria Bettini e Alberto Boem dell’Ufficio Fidi della Direzione generale di Banca Etica, è stato aperto da un saluto di Silvia Magagna del settore marketing operativo di Banca Etica e Simone Pernechele, presidente di Arci Veneto.

Oltre venti i Comitati presenti, a partire dai Comitati territoriali del Veneto e delle regioni limitrofe come Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia; nutrita la delegazione di ragazzi e ragazze della Rete della conoscenza con cui l’Arci ha sottoscritto di recente un protocollo di collaborazione.

La formazione sul business plan - che nella nuova formulazione del bando è l’unica condizione necessaria per partecipare al Concorso - non si motiva solo perché la linea di credito che sarà eventualmente erogata da Banca Etica rappresenta un prestito di cui programmare la restituzione, ma si basa anche sulla  consapevolezza che un potenziamento della capacità di programmare e gestire attività, risorse e finanziamenti rappresenta un fattore qualificante, anche e soprattutto nel non-profit.

Non si tratta quindi di imparare a fare business nel senso commerciale del termine (che infatti non appartiene al lessico associativo Arci e genera sempre un iniziale effetto straniante nella platea), ma di piegare a finalità sociali - e quindi alla generazione di valore collettivo - le tecniche di pianificazione nate nel mondo profit.

Per questo è sempre più comune, anche in ambiti accademici, affiancare l’aggettivo social alla pratica del business plan, perché la coerenza tra programma operativo e idea progettuale, la sostenibilità nel medio/lungo periodo, il monitoraggio del valore sociale generato e dell’impatto sociale, la valorizzazione dell’apporto partecipativo sono fortemente intrecciati alla capacità di progettare bene, a 360°.

Solo quando gli obiettivi dichiarati, la programmazione operativa e quella economica sono nel giusto equilibrio siamo di fronte ad un social business plan e solo così un istituto di credito come Banca Etica, nato dal e per il terzo settore, può individuare le buone ragioni per darci credito.

Il progetto del ‘Concorso per progetti e idee innovative per lo sviluppo della rete Arci’ nel suo insieme può essere una straordinaria palestra per acquisire una nuova cultura e sperimentare nuove prassi associative facendo leva sul valore della rete: non sprechiamola!

 

Le prossime date per la formazione sul business plan

- a Roma il 17 novembre 2017;

- a Bari il 13 gennaio 2018;

- a Bologna il 2 marzo 2018.

Per iscriversi serve compilare l’apposito modulo scaricabile su www.arci.it e inviarlo a bandosviluppoassociativo@arci.it

 

ArciReport, 5 ottobre 2017



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