Un riconoscimento all’impegno di centinaia di associazioni nel mondo

11/10/2017

 

 

di Francesco Vignarca, coordinatore Rete Italiana per il Disarmo

 

22685_a44727.jpgIl Nobel per la pace alla Campagna internazionale per la messa al bando delle armi nucleari (Ican), di cui in Italia fanno parte Rete Italiana per il Disarmo e Senzatomica, è un riconoscimento al lavoro di centinaia di associazioni nel mondo, e quindi ripropone con forza l’importanza dell’impegno della società civile internazionale per il disarmo. È un premio che ha un grande significato politico, perché non celebra solamente un risultato già raggiunto ma imprime un segnale forte sui passi da seguire da ora in poi. Se da un lato infatti è chiaro che lo storico voto dello scorso luglio all’Onu sul bando delle armi nucleari ha dato una motivazione forte al Comitato dei Nobel per questa assegnazione, dall’altro proprio la situazione politica internazionale ci dice che molto è ancora il lavoro da fare. Il 2017 è stato un anno di turbolenze, dalla Corea del Nord alla volontà di Trump di cancellare l’accordo sul nucleare con l’Iran, tanto che anche Bullettin of Atomic Scientists ha deciso di avvicinare un po’ di più l’orologio dell’apocalisse alla mezzanotte. Una guerra nucleare non sarebbe sostenibile per nessuno: da qui il pericolo ‘umanitario’ per tutto il pianeta delle armi di questa natura.

Ed è quindi un po’ uno schiaffo alle potenze nucleari e ai paesi sotto il loro ombrello (tra cui l’Italia, che ospita tra le 40 e le 50 testate nucleari statunitensi) aver dato proprio a questa Campagna il premio per la Pace. Siamo di fronte a una indicazione altrettanto chiara:  se si vuole arrivare ad un disarmo nucleare vero bisogna decidersi a compiere passi di coraggio, non sottostando per esempio ai diktat della Nato, che ha emesso una dura nota per esprimere contrarietà a un Trattato che invece ha avuto il grande merito di rilanciare il disarmo nucleare.

Certamente lo schiaffo arriva un po’ anche al nostro governo che non ha mai voluto considerare l’ipotesi di farsi coinvolgere in questo processo virtuoso. Non sarà più così facile adesso ignorare le richieste delle nostre associazioni: una medaglia Nobel testimonia la grande importanza del percorso e richiama ancora di più la responsabilità di governanti che dovrebbero pensare al futuro e alla sicurezza delle proprie popolazioni. Credere che con piccoli passi si possa giungere a un disarmo nucleare, solo per volontà delle grandi potenze, è la vera illusione non realistica. Tanto più con il nuovo corso di Trump che ha abbandonato anche le timide aperture mostrate da Obama.

La strada per un reale disarmo nucleare è un percorso condiviso per una norma internazionale di messa al bando, quella che l’Italia dovrebbe assumere come prioritaria. Per questo Rete Disarmo e Senzatomica continueranno nella loro azione Italia Ripensaci!

La soddisfazione di questa giornata è poi doppia per le campagne italiane, che hanno assegnato proprio a Ican il Premio Colombe d’Oro per la Pace. Un riconoscimento annunciato qualche settimana fa e che è stato un buon viatico per la decisione presa a Oslo.

 

ArciReport, 12 ottobre 2017



Tags :

Lascia un Commento



(Il tuo indirizzo email non sarà visualizzato pubblicamente.)



image image image image image image image image image image image
rss
rss
rss
rss
rss
rss
rss
rss