I corti dell’Atelier di cinema del reale di Ponticelli al Trieste Film Festival 2017

02/02/2017

 

 

di Antonella Di Nocera, coordinatrice FilmaP

 

Antonella-di-Nocera-coordinatrice-FILMAP-Napoli-Doriana-Monaco-regista-CRONOPIOS-Alessandro-Gattuso-regista-ANTONIO-DEGLI-SCOGLI_ATELIER-DI-CINEMA-DEL-REALE_foto-di-Andrea-Securo.jpgIl 23 gennaio scorso un pubblico motivato ed interessato ha accolto la proiezione dei cinque corti documentari napoletani, nati nell’Atelier di cinema del reale del centro FilmaP di Arci Movie, che sono stati ospitati come evento speciale nella sezione Corso Salani al Trieste Film Festival giunto quest’anno alla sua ventottesima edizione.

Alla serata di proiezione hanno partecipato come spettatori numerosi ragazzi stranieri del Collegio del Mondo unito dell’Adriatico, scuola internazionale ispirata dai principi della pace e della fratellanza tra i popoli. Fabrizio Grosoli, direttore del Festival, ha introdotto la serata e presentato gli ospiti,  motivando  la scelta di creare questo focus sui cortometraggi napoletani per il coraggio di aver realizzato dei film con così poco e così tanta coerenza. Una sperimentazione che ha tutte le caratteristiche della genuina motivazione a rendere possibile un progetto formativo di eccellenza.

Il progetto FilmaP, centro unico nel suo genere che connette la sfera formativa e produttiva nel campo del cinema del reale, è diretto da Leonardo Di Costanzo e sostenuto da SIAE, Intesa San Paolo (fondo beneficenza), Fondazione con il Sud con un contributo di Ucca e SEDA Italy.

Un bel riconoscimento per il lavoro svolto dal Centro FilmaP nel cinema del reale, ancora più importante perché gli autori sono giovani con esperienze diversificate e provenienti da diverse città italiane che hanno trovato a Ponticelli una vera e propria occasione formativa.

Doriana-Monaco-regista-CRONOPIOS-Alessandro-Gattuso-regista-ANTONIO-DEGLI-SCOGLI-Camilla-Salvatore-regista-UN-INFERNO-Luisa-Izzo-regista-LA-BARCA_ATELIER-DI-CINEMA-DEL-REALE_foto-di-Andrea-Securo.jpgL’energia dei film-makers e la grande attenzione del pubblico testimoniano, ancora una volta, la qualità del lavoro con cui da molti anni cerchiamo di segnare in positivo la periferia di Napoli. Non è sempre facile lasciare tracce visibili nel contesto del territorio, ma negli animi delle persone permane lo spirito con cui si affronta questo impegno. Trovare spazio ed accoglienza ad un festival come il Trieste Film Festival, il primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale, ci stimola a continuare il nostro percorso con grande determinazione.

I cinque corti selezionati sono: ‘A mazzamma di Ennio Eduardo Donato, Antonio degli scogli di Alessandro Gattuso, Cronopios di Doriana Monaco, La barca di Luisa Izzo, Un inferno di Camilla Salvatore.

I film sono dei brevi ritratti di realtà, di una Napoli fermata dallo sguardo dei giovani autori anche diversa dagli stereotipi del bene e del male in cui la città è eternamente descritta e raccontata. Microstorie di una città che non necessariamente deve brillare di splendore, ma che neanche deve essere relegata all’orrore contemporaneo dell’umanità degradata di Gomorra. Un romanzo breve dai personaggi umili, semplici che svelano luci, opacità ed ombre.

I lavori sono stati realizzati, in poche settimane, la scorsa estate durante la prima fase formativa dell’Atelier con la supervisione dei registi Alessandro Rossetto e Bruno Oliviero. I giovani partecipanti sono stati selezionati per seguire un corso intensivo di 12 settimane, al termine del percorso hanno realizzato in maniera indipendente i corti, scegliendo ognuno soggetti e protagonisti, diventandone autore totale dalla ricerca alla scrittura, dalle riprese al montaggio. Ciascun partecipante è stato autore di un corto e collaboratore come fonico o montatore sui film degli altri, restituendo così un carattere fortemente cooperativo del percorso di realizzazione.

Il progetto FILMaP nasce nel 2014 dal sostegno di Fondazione con il sud, nell’ambito del bando Progetti speciali e innovativi 2010 ha raggiunto esiti significativi realizzando nel complesso 18 corti nelle scuole, 12 corti documentari dei giovani degli Atelier, mentre sono attualmente in produzione 4 film di lungometraggio del primo atelier e in scrittura 8 nuovi dossier di progetto.

FilmaP di Arci Movie è il naturale epilogo di una storia quasi trentennale che mette al centro la cultura del cinema in ogni suo aspetto. Tra tutte le attività, i laboratori di cinema con i giovani hanno incontrato sempre una straordinaria partecipazione, confluendo nelle produzioni del cinema leggero con la cooperativa Parallelo 41 Produzioni. Un cinema fatto con costi bassissimi, tecnologie digitali, troupe ridotte, location di strada, attori e talenti provenienti dalla realtà per creare film scritti e diretti da ragazzi, coinvolti in prima persona in un ampio processo che, attraverso la dimensione del lavoro collettivo, tende a valorizzare le singole competenze. FilmaP nella periferia orientale di Napoli connette la sfera formativa e quella produttiva, creando occasioni di relazioni dirette con il mondo professionale.

 

ArciReport, 2 febbraio 2017

 



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