In partenza la seconda fase del progetto ‘Giocare per ricostruire’ nelle zone terremotate

09/02/2017

 

 

a cura di Arci Macerata

 

Un_momento_dellincontro_con_Secours_Populaire.jpgGiocare per ricostruire, il progetto che Arci Macerata sta realizzando nelle zone dell’entroterra marchigiano colpite dal terremoto, chiude con successo la prima fase, dedicata al sostegno ludico e psicologico dei bambini. Si apre ora un secondo filone di attività che vedrà protagonisti anche gli adulti sul tema della comunità e della vita sociale. «Vogliamo ricreare il senso della comunità nei territori colpiti», afferma Massimiliano Bianchini, presidente di Arci Marche e Arci Macerata; «e per farlo bisogna tenere presenti anche realtà ed associazioni che tengano unito il territorio con le loro attività quotidiane». Le azioni di progetto sono ancora in collaborazione con l’associazione Secours Populaire (una delle più grandi realtà di intervento sociale attive in Francia), che ha spontaneamente donato il suo contributo a queste attività e che sta mettendo a disposizione nuovi fondi derivanti da ulteriori donazioni.  Venerdì 3 febbraio, a Macerata, si è svolta una tavola rotonda tra la delegazione SPF, Arci Macerata, Gal Sibillini, Cna e UniMc con la partecipazione dell’On. Manzi. Questa seconda parte di progetto riguarderà in particolare gli allevatori e l’agricoltura, e sarà distinta in due fasi ben precise: nel breve periodo si occuperà delle urgenze e delle necessità immediate, mentre nel medio e lungo periodo verranno attuate azioni di sostegno a favore degli allevatori e degli agricoltori, nell’ottica di ricreare un tessuto sociale ed economico.

Sabato 4 febbraio abbiamo incontrato a Camporotondo di Fiastrone, insieme a Giampiero Feliciotti (presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri) una rappresentanza di aziende agricole e biologiche locali. Dai racconti sono emerse la necessità e la volontà di lavorare insieme alla ricostruzione materiale e del tessuto socio-economico rurale e alla formazione di un percorso di valorizzazione e promozione delle risorse locali di alto valore economico, ambientale e sociale.

Partendo dalle esigenze, abbiamo stilato una lista di necessità urgenti che andremo a coprire, acquistando chiaramente dal territorio prodotti quali: capi di bestiame, generatori di corrente elettrica, attrezzature per lo stoccaggio e la conservazione e foraggio, che arriveranno ai destinatari entro pochi giorni.

Successivamente, la delegazione di Secours Populaire ha incontrato a Perugia i dirigenti Arci locali, con i quali è emersa la volontà di collaborare alle azioni di sostegno.

I partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare il centro Arci Umbrò nel capoluogo e conoscere una realtà nuova, innovativa e sostenibile, condividendo ulteriormente l’idea di agire in sostegno del mondo agricolo per favorire la crescita e la non disgregazione di un’economia locale, a bassissimo impatto ambientale e ricca di risorse identificate nella tradizione e nelle produzioni a filiera corta, che rappresenta la vera economia territoriale di questi luoghi e che deve essere, in tutti i modi possibili, curata, preservata e promossa.

 

ArciReport, 9 febbraio 2017



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Posted by Maria Perez on
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