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‘L’Italia che non si vede’ approda a Roma

02/03/2017

 

 

La rassegna di cinema italiano indipendente al Kino e al Nuovo Cinema Aquila

 

di Massimo Galimberti, Presidenza nazionale Ucca

 

il-kino-cinema-bistrot.jpgDal 9 al 12 marzo il Kino Cinema e Bistrot (Centro Culturale dedicato all’Audiovisivo) organizza, in collaborazione con Arci Roma e Ucca (Unione dei Circoli Cinematografici Arci), quattro giorni dedicati al cinema italiano contemporaneo.

Una rassegna che fonde titoli del progetto L’Italia che non si vede (ideato da Arci-Ucca) ad altri titoli rappresentativi di un cinema nazionale di qualità, capace di affrontare i temi del contemporaneo attraverso uno sguardo sempre diverso e innovativo.

Quattro giorni di cinema ad ingresso gratuito che a Roma vedranno coinvolti contemporaneamente la sala del Kino (in via Perugia, 34) e il Nuovo Cinema Aquila (via L’Aquila, 66), parzialmente in funzione da alcuni mesi in una forma provvisoria di autogestione aperta a tutta la città, sotto la supervisione del Municipio V e con l’appoggio del Comune, prima della futura riassegnazione attraverso bando pubblico.

Un’iniziativa che rientra pienamente nella mission del Kino di valorizzazione e di diffusione del cinema indipendente e nella prosecuzione di un’attività che da anni tende ad estenderne le capacità di attrazione sociale e culturale coinvolgendo il territorio.

kino-tagliare_nome.jpgSpostandosi tra una sala e l’altra come in un piccolo festival, si potranno vedere dall’ultimo lavoro dei fratelli De Serio, I ricordi del fiume, presentato al Festival di Torino, sulla vita nella baraccopoli che sorge sugli argini del fiume Stura a Torino, alla docu-fiction di Egidio Eronico, Nessuno mi troverà, che, mescolando documentario e finzione, indaga sulla scomparsa di Ettore Majorana. Dal primo lungometraggio di finzione di Irene Dionisio, Le ultime cose, al documentario della coppia Martina D’Anolfi-Massimo Parenti, Spira mirabilis, in concorso all’ultimo Festival di Venezia: una sinfonia visiva sulla ricerca dell’immortalità. Il tutto passando attraverso Porno e Libertà, di Carmine Amoroso, che racconta la lotta di una generazione contro la censura e il puritanesimo attraverso il cinema pornografico, e Ogni opera di confessione di Alberto Gemmi e Mirco Marmiroli, presentato al Festival di Nyon, nel quale in una zona industriale in disuso si alternano le vite di rom, operai e viandanti alla ricerca di una propria via.

Italia_che_non_si_vede_2016_rit.jpgLe sere di giovedì, venerdì e domenica saranno dedicate al David di Donatello 2017, con la proiezione presso il cinema Aquila di tre dei film candidati, alla presenza dei registi e del cast. Si comincia con Il più grande sogno di Michele Vannucci (giovedi 9 ore 21) e La ragazza del mondo di Marco Daniel (venerdì 10 ore 21) entrambi in lizza per il miglior regista esordiente, e si finisce con Indivisibili di Edoardo De Angelis (domenica ore 21.30) con 17 candidature tra cui film, regia, sceneggiatura, interpreti, produzione.

Sabato 11 invece una serata speciale con la proiezione alle 21 di Love is All - Piergiorgio Welby, Autoritratto di Francesco Andreotti e Livia Giunti. Il ritratto, nato da otto anni di pedinamento della vicenda umana di Piergiorgio Welby, sarà preceduto da un incontro con i due registi, Marco Cappato e Mina Welby. Perché il senso del cinema è anche quello di agire nella società mostrando ciò che la cronaca spesso nasconde dietro un’ipocrisia che offusca il pensiero e a libertà di ognuno di noi.

 

Programma completo: ilkino.it

Info: info@ilkino.it - Facebook: ilkino

 

ArciReport, 2 marzo 2017



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