In piazza a Roma il 25 marzo per salvare la nostra Europa

02/03/2017

 

 

di Raffaella Bolini, relazioni internazionali Arci

 

16602643_709089762595691_4058836911339512493_n.jpgPERCHÈ

Il 25 marzo sarà il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, che istituirono la Comunità Economica Europea e diedero slancio al processo di integrazione. I capi di stato e di governo saranno tutti a Roma, mentre l’Unione Europea rischia di disintegrarsi - stretta peraltro tra Trump e Putin.

Un patrimonio comune, conquiste e aspettative possono essere cancellate dal ritorno delle frontiere, dei muri, dei fili spinati, dei nazionalismi reazionari.

Le politiche neoliberiste negli ultimi anni hanno diffuso a piene mani diseguaglianza e insicurezza, di cui si giovano movimenti reazionari e razzisti. È un circolo vizioso di cui i migranti sono le prime vittime, insieme alla democrazia e ai diritti.

Questa spirale va spezzata prima che sia troppo tardi. L’impegno dei tempi normali non basta, di fronte alla offensiva reazionaria e alla sua capacità di conquistare larghissimi settori popolari.

L’ago della bilancia europea deve pendere dalla parte della enorme manifestazione per l’accoglienza a Barcellona, e non da quella di Orban e di Salvini, delle donne rom in gabbia, dei commenti «dovevate bruciarle».

Per salvare l’Europa dobbiamo cambiarla, non lasciare che la leadership europea continui a suicidarla con l’austerità, e rendere credibile un progetto di futuro comune.

È l’Europa il nostro campo di battaglia, e il 25 marzo bisogna dimostrare che esiste un fronte convergente, ampio, radicalmente europeista. Per questo, bisogna unire le forze.

 

CHI

refugees_marty.jpgNon si possono aspettare tempi migliori. Chi ha coscienza del pericolo lo sa.

Il 25 marzo non può essere la vetrina dei capi di stato e di governo della UE da un lato, dei sovranisti di destra e gli antagonisti anti-europei dall’altro - entrambi gli schieramenti stanno organizzando loro cortei quel giorno a Roma.

Per questo, consapevoli dei limiti ma anche delle responsabilità, una larghissima coalizione di società civile democratica si è costruita negli ultimi mesi, a partire da un invito rivolto, con spirito di servizio, dalla nostra associazione.

Si chiama La nostra Europa. Unita, democratica, solidale e sta preparando la mobilitazione a Roma il 23.24.25 marzo.

Ci sono i federalisti, che da tempo preparano una marcia per l’Europa. Ci sono tantissime associazioni: dall’Arci alla Legambiente alle Acli a Greenpeace al Movimento Consumatori a Slow Food. E i sindacati, la CGIL, la FIOM la UIL e i COBAS.

Hanno aderito le coalizioni europee, Via Campesina Civil Society Europe, CONCORD, Solidar, Euromedrights. E quelle italiane, da Rete della Pace a Libera.

Ci sono gli studenti, una grande coalizione di donne, European Alternatives e Transform. La politica europea progressista, dai Verdi alla Sinistra Europea a Cofferati, sono con noi. Lavoriamo insieme a Cambiamo Rotta all’Europa, la coalizione promossa dal Movimento Europeo.

Una vasta area di centri sociali partecipa alla convergenza con un proprio appello centrato sui migranti, paradigma di questa nostra epoca.

Da molti paesi europei arriveranno a Roma delegazioni. Due bus di giovani arriveranno dalla Grecia, il paese che più di tutti rappresenta la resistenza europeista solidale.

L’elenco completo delle adesioni ad oggi è nell’ultima pagina di questo numero di Arcireport.

 

COME

manifestazione_marty.jpgC’è un logo comune da diffondere, un appello da sottoscrivere, una mail a cui far arrivare le adesioni nostraeuropa2017@gmail.com, una pagina Facebook LA NOSTRA EUROPA, un sito www.lanostraeuropa.org

Ci sono solo venti giorni di tempo per costruire una mobilitazione all’altezza della sfida, e servono le energie, la volontà e le intelligenze di tutti.

L’appello unitario ha permesso di costruire lo spazio di convergenza, ma ora è importante che ciascuna associazione declini l’appello con i propri contenuti, i propri linguaggi, la propria cultura. E convinca il proprio popolo ad accettare la sfida, e ad esserci. La Presidenza dell’Arci sta preparando il suo appello.

Appelli e iniziative durante il mese di marzo saranno tutti riportati sulla mappa del sito, e alcuni sono già stati promossi da singole organizzazioni e coalizioni

 

23-24 MARZO: DUE GIORNI DI FORUM E INIZIATIVE A ROMA

Il 23 e il 24 marzo, nel pomeriggio fino a tarda serata, l’Università La Sapienza di Roma ospiterà diversi forum tematici a cura di organizzazioni aderenti alla coalizione, altre iniziative si terranno in altri luoghi della città. Sono attesi molti ospiti internazionali autorevoli del mondo politico, sociale, intellettuale. Nell’Università ci sarà un villaggio de La nostra Europa, con stand, gazebo e installazioni.

Il 24 marzo è l’anniversario delle Fosse Ardeatine: una delegazione europea renderà omaggio alle vittime e alla memoria antifascista.

 

25 MARZO: IL CORTEO

Il 25 marzo alle 11 del mattino, mentre i capi di stato e di governo saranno riuniti in Campidoglio, il corteo La nostra Europa partirà da Piazza Vittorio per raggiungere il Colosseo.

Al Colosseo confluirà anche la Marcia per l’Europa dei federalisti che partirà da Bocca della Verità.

Ci impegniamo a circondare il Colosseo con un mare di bandiere arcobaleno e di tutti i colori della democrazia, dei diritti, della solidarietà.

Solo la partecipazione popolare può far tornare frontiere e fili spinati nel passato della storia europea, e farli restare lì per sempre.

 

ArciReport, 2 marzo 2017



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