Una settimana di azione per la messa al bando delle armi nucleari

16/02/2017

 

 

Anche in Italia rilanciata la ‘Week of action’ internazionale a sostegno dei negoziati per la messa al bando delle armi nucleari, che si svolgeranno nel 2017 in sede ONU

 

no-nuke.jpgIl 2017 sarà un anno cruciale per l’obiettivo di un mondo senza armi nucleari: lo scorso 23 dicembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha infatti adottato a larga maggioranza una storica risoluzione per un Trattato che proibisca le armi nucleari.

A partire dal marzo 2017 le Nazioni di tutto il mondo avranno la possibilità di iniziare un dibattito e ipotizzare azioni concrete per l’eliminazione di questi armamenti. Per la prima volta c’è la concreta possibilità di andare oltre la logica della deterrenza e della non proliferazione, ponendo le basi per un autentico processo di disarmo nucleare, che renda illegale l’uso, la minaccia, il possesso la costruzione di queste terribili armi di distruzione di massa. La recente situazione politica internazionale ha costretto il Bullettin of Atomic Scientist a posizionare il Doomsday Clock (orologio che segna la maggiore o minore probabilità di guerra globale nucleare) di mezzo minuto più vicino alla ‘mezzanotte’. Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo importante passo avanti per il disarmo nucleare è stata lanciata dalla campagna internazionale ICAN ed è iniziata il 10 febbraio una Settimana globale di azione in tutto il mondo per chiedere il disarmo nucleare totale.

Una settimana di azione in cui anche la società civile italiana intende reiterare la richiesta che l’Italia divenga uno dei paesi leader dei negoziati.

Purtroppo il Governo italiano non ha sostenuto la risoluzione, preferendo un approccio graduale al disarmo nucleare. Si tratta di una scelta incomprensibile,  ma  va sottolineato che il voto contrario alla risoluzione non esclude l’Italia dai negoziati che si svolgeranno nei prossimi mesi. Il nostro Governo ha infatti l’occasione di partecipare alle riunioni di New York per portare il proprio contributo.

L’obiettivo di Senzatomica e Rete Italiana per il Disarmo è quello di sostenere l’Italia affnché si sieda al tavolo del dibattito potendo contare sull’appoggio della grande maggioranza dell’opinione pubblica.

Una richiesta che si inserisce negli auspici di tutta la comunità internazionale per il disarmo nucleare per una presenza fattiva a tali negoziati da parte in particolare dei Paesi che si collocano sotto ‘l’ombrello nucleare’ della NATO.

Il primo passo delle due reti  sarà scrivere al Presidente del Consiglio ed al Ministro degli Esteri, come già fatto in passato, rimanendo però inascoltati. La speranza è che in questa occasione ci sia più attenzione per la posizione della società civile italiana che rilancia la voce di centinaia di organizzazioni e migliaia di attivisti di tutto il mondo. Per supportare la richiesta di una presenza dell’Italia al negoziato le organizzazioni disarmiste italiane andranno a diffondere l’iniziativa sui territori e proprio nel corso della ‘Settimana di Azione’ chiederanno il sostegno dei sindaci delle città aderenti alla rete Mayors for Peace, lanciata proprio dalle città di Hiroshima e Nagasaki e che conta centinaia di membri nel nostro Paese.

 

ArciReport, 16 febbraio 2017



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