Il mondo ha perso Aleppo, l'umanità ha perso se stessa

16/12/2016

 

 

0413Aleppo.jpgDi una delle città più antiche del mondo, della cosiddetta Capitale del Nord della Siria - che contava poco meno di 2 milioni di abitanti - dichiarata dall'Unesco “Patrimonio dell'umanità” e fregiata successivamente del titolo di “Capitale culturale del mondo islamico”, oggi non rimangono che macerie nelle quali trovano rifugio orfani, vedove e civili impauriti.

 

Le grandi potenze coinvolte nel conflitto in Siria continuano a difendere il proprio operato e le proprie alleanze e fedeltà storiche, la comunità internazionale prosegue nel suo colpevole mutismo aspettando non-si-sa-cosa.

 

Chiediamo

- che le Nazioni Unite diano un segnale di presenza istituendo dei corridoi umanitari che consentano l'evacuazione in sicurezza dei sopravvissuti,

- che l'Europa recuperi un ruolo internazionale di primo piano e accolga i rifugiati provenienti dalla Siria,

- che il nostro Governo - il cui Premier ben conosce la situazione laggiù – faccia tutti gli sforzi nelle istituzioni internazionali per mitigare la tragedia umanitaria.

 

La Storia sembra non aver insegnato nulla ma la Storia comunque ci giudicherà.

 

Roma, 15 dicembre 2016



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