COMUNICATO STAMPA
Dalle leggi ad personam alle leggi ad listam
Anche l’Arci il 13 in piazza del Popolo a Roma contro il decreto salvaliste
Per difendere la Costituzione e lo stato di diritto
Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci
Una delle conquiste più importanti del costituzionalismo dei secoli scorsi fu l’abolizione dello ‘jus dispensandi’, cioè del potere del Sovrano di dispensare alcuni cittadini dall’osservanza delle leggi.
Oggi succede che il governo di una democrazia parlamentare non solo stabilisce per decreto che per alcuni le regole non valgono, e in una materia delicatissima come quella elettorale, ma i beneficiari della deroga sono quegli stessi che l’hanno voluta.
Si è davvero superato ogni limite e parlare di emergenza democratica non è forse mai stato così opportuno. Le leggi vengono piegate agli interessi di una parte, in base a un assunto che rende il tutto ancora più preoccupante: non si può escludere dalla competizione in una regione il partito di maggioranza relativa, come se l’essere la forza politica che ha ottenuto il maggior numero di consensi le attribuisse un diritto speciale, diverso da quello di chi ne ha di meno.
E infatti, nel passato per nessun’altra lista o candidato escluso dalla competizione elettorale si è mai neanche lontanamente immaginato di cambiare le regole per recuperarlo.
Il fatto è che l’arroganza di questo governo, la somma degli abusi, la delegittimazione costante delle regole scomode e degli organi preposti a farle rispettare ha iniettato una sorta di veleno nella nostra democrazia, ha creato un senso comune diffuso in base al quale è il più forte che decide ciò che è lecito o meno.
Noi non ci stiamo. Pretendiamo che chi ci governa, come e più di ogni altro cittadino, sia uguale di fronte alla legge. Esigiamo il rispetto della nostra Carta costituzionale. Vogliamo continuare ad essere cittadine e cittadini di un Paese democratico in cui la ragioni della forza non prevalgano su quelle del diritto.
Per queste ragioni il 13 saremo anche noi in piazza del Popolo a Roma, insieme ai tanti che vogliono resistere al massacro sistematico della nostra democrazia.
Roma, 9 marzo 2010