Le sedi Arci
Iscriviti ad Arci Report. Lo riceverai ogni settimana via mail
Vai
[... e commenti.] per inviare le tue opinioni e segnalare eventi ed iniziative.
Vai
Rete Arci
UCCA
ARCI cultura e sviluppo
HOME - COMUNICATI STAMPA

28/06/2012 - Dati UNAR: aumentano le segnalazioni di discriminazioni. Serve un grandi impegno collettivo contro il razzismo

I dati resi noti oggi dall’UNAR sul notevole aumento (+89%) delle segnalazioni ricevute per atti di discriminazione subiti da persone di origine straniera nel primo semestre del 2012, confermano la necessità di un grande impegno collettivo contro il razzismo.

 

C’è stata sicuramente una colpevole sottovalutazione in questi anni dei crescenti fenomeni di razzismo, ma quando le organizzazioni antirazziste hanno provato a sollevare pubblicamente questo problema - che è dirimente per la nostra democrazia - sono state da più parti accusate o di catastrofismo o di un eccesso buonismo verso gli stranieri. In molti casi del tutto ignorate.

 

La morte di Samb Modou e Diop Mor il 13 dicembre dello scorso anno a Firenze ha scosso le coscienze. Ma si è trattato di un evento che, nonostante la drammaticità, rischia di essere dimenticato presto, come del resto le centinaia di atti di discriminazione e razzismo che segnano quotidianamente la vita delle persone di origine straniera nelle nostre città.

 

Il Meeting Internazionale Antirazzista, che si apre a Cecina sabato prossimo, sarà dedicato ai due senegalesi brutalmente assassinati a Firenze, per non dimenticare.

A Cecina proveremo a rilanciare la proposta di dotare il Paese di maggiori risorse e strumenti concreti per sconfiggere il razzismo: le parole non bastano.

 

E’ necessaria una grande alleanza tra le forze sociali e il mondo della cultura per contrastare una deriva che ha alimentato il prolificare di formazioni o gruppetti di estrema destra, il cui collante è l’odio per il diverso.

 

I dati forniti dall’UNAR ci dicono che siamo in presenza di una grande emergenza democratica, tenendo anche conto che le denunce corrispondono solo a una piccolissima parte del fenomeno. Spesso prevale la paura o addirittura la non percezione della discriminazione subita.

 

La democrazia si consolida se riesce a tutelare e promuovere i diritti delle minoranze e l’uguaglianza. Le discriminazioni minano le basi delle relazioni sociali e i principi costituzionali.

 

È arrivato il momento di mettere in campo una vera strategia politico-culturale, coinvolgendo tutte le istituzioni e i soggetti che sono chiamati a contribuire a questo obiettivo.

Il Meeting Antirazzista proverà a dare qualche risposta nella settimana che va dal 30 giugno al 7 luglio con incontri, dibattiti, laboratori e con la partecipazione di migliaia di giovani, uomini e donne provenienti da tutta Italia, dall’Europa e dall’area del mediterraneo.