Il presidente nazionale, intervenendo nel dibattito che si è aperto in alcune strutture territoriali dell’Arci, dichiara di augurarsi la messa al bando di questo genere di intrattenimento. Secondo Beni, “ciò sarà possibile solo attraverso un percorso graduale, che veda un’adesione convinta dal basso. Si tratta infatti di passatempi del tutto legali, ma in antitesi con i valori fondanti dell’associazione perché producono isolamento e non aggregazione, rischiano di far precipitare chi li utilizza in una pericolosa spirale di dipendenza con pesanti ricadute in termini economici e sociali.
In realtà, l’obiettivo è quello di arrivare a dotarsi di un codice di autoregolamentazione, che prenda in considerazione anche il consumo responsabile di alcool e l’utilizzo di prodotti e pratiche sostenibili per l’ambiente.
Nell’ultimo congresso nazionale dello scorso aprile, si è discusso ampiamente anche di questi argomenti ed è stato approvato un ordine del giorno che invita l’associazione a muoversi in questa direzione”.