Dichiarazione di Tom Benetollo, presidente nazionale Arci
Domani, 21 giugno, in tutta Italia si svolgerà la VII edizione della Festa della Musica dell'Arci.
Con dispiacere prendiamo atto del disinteresse del Ministero nei confronti di un evento culturale che vedrà migliaia di band, soprattutto giovanili, animare questa giornata. E' significativo che per questa edizione non ci sia stato il patrocinio del Ministero della Cultura, mentre, per esempio, non è mancato quello dell'Anci.
Ciò non ci stupisce e non rappresenta un fatto isolato: registriamo infatti un assordante silenzio sulla questione degli spazi e l'emarginazione dell'associazionismo culturale.
Non ci risulta sia mai stato convocato nell'ultimo anno il Tavolo del Volontariato sulla Cultura; mentre burocrazia e sistemi fiscali ingiusti chiudono la musica in un ghetto, il nostro obiettivo è di liberarla.
In occasione della Giornata della Musica chiediamo al ministro Urbani almeno un atto: l'impegno ad abbassare l'IVA sui CD, oggi così alta da favorire il fenomeno della pirateria.
Per quanto ci riguarda continueremo la nostra attività di promozione sociale, in cui la musica svolge un ruolo essenziale.
Favorire solo i grandi nomi e i grandi eventi impoverisce la vita sociale e civile, toglie ossigeno all'importante strumento di comunicazione e coesione costuituito dalla musica.
Con grande convinzione l'Arci dedica alle iniziative di solidarietà i 1100 concerti che ha programmato per queste giornate, con una particolare attenzione ai progetti e alle azioni di pace in Medio Oriente.