Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci
L’Arci esprime il suo fermo dissenso nei confronti dell’iniziativa di partiti e associazioni che propongono l’allungamento dei periodi di caccia e l’ampliamento dell’elenco delle specie cacciabili.
Ricordiamo a quanti fingono di non saperlo che anche la fauna presente nel nostro Paese è patrimonio di interesse pubblico, ed è quindi agli interessi di tutti i cittadini che il Parlamento deve rispondere quando legifera.
Da oggi la Camera dei Deputati è impegnata nella discussione della Legge Comunitaria, al cui interno la maggioranza di governo propone un calendario venatorio più lungo e scandalosamente pericoloso per la tutela e la conservazione del popolo dei migranti alati.
L’Arci invita il Parlamento a bocciare questa proposta che ripropone la “caccia selvaggia” e sostiene le iniziative di protesta intraprese dall’associazionismo ambientalista e dalle associazioni venatorie che hanno a cuore la priorità della tutela e della conservazione delle specie animali e il rispetto dell’opinione dei cittadini su questa materia.
Roma, 19 aprile 2010