COMUNICATO STAMPA
L'Arci il 12 marzo nelle piazze di tutta Italia a fianco della Cgil e dei lavoratori
Insieme per costruire un futuro diverso
Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci
Il 12 marzo la Cgil ha proclamato uno sciopero generale di quattro ore, con manifestazioni nelle piazze di tutta Italia, per il Lavoro, un Fisco più equo e la Cittadinanza.
Si tratta di temi fondamentali, volti a garantire un'uscita dalla crisi che salvaguardi in primo luogo i diritti dei soggetti più deboli e più esposti ai contraccolpi di una situazione economica ancora molto critica.
La Cgil chiede infatti il blocco dei licenziamenti e la proroga degli ammortizzatori sociali da estendere anche ai precari; la messa in campo di strumenti di politica industriale in grado di evitare la chiusura delle aziende, di promuovere la ricerca e lo sviluppo del Mezzogiorno; la riduzione delle tasse per lavoratori e pensionati, attraverso una riforma del fisco che ne garantisca maggiore equità spostando il prelievo dal lavoro dipendente alla rendita; politiche di accoglienza e di lotta alle nuove schiavitù, la regolarizzazione dei migranti che lavorano o sono alla ricerca di lavoro, l'abolizione del reato di clandestinità; il ritiro del disegno di legge di riforma del diritto del lavoro che cancella di fatto l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Sono obbiettivi che disegnano una linea di politica economica alternativa a quella del governo, che rimettono al centro il lavoro quale valore fondamentale della Costituzione repubblicana e la tutela dei diritti di tutti, italiani e stranieri, quale base della convivenza civile.
Sono obbiettivi che condividiamo pienamente e su cui continueremo a impegnare anche la nostra associazione.
Per questo pensiamo che lo sciopero del 12 rappresenti una scadenza fondamentale per provare a tessere la trama di un lavoro comune indispensabile per costruire un futuro diverso nel nostro Paese. Saremo nelle piazze italiane con la Cgil a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari, dei migranti e ci adopereremo per contribuire a garantire la più ampia partecipazione.
Roma, 8 marzo 2010