Sabato a Milano la Cgil scende di nuovo in piazza per la pace, senza se e senza ma, contro il terrorismo, per i diritti del lavoro e di cittadinanza.
L'Arci, che fa parte di quel grande movimento che si batte contro la guerra all'Iraq, per la pace e la giustizia in Medio Oriente, per i diritti e la giustizia sociale, contro il terrorismo che è nemico mortale della democrazia e della partecipazione, aderisce alla manifestazione e vi parteciperà con una folta delegazione guidata dal presidente nazionale Tom Benetollo.
La mobilitazione contro la guerra va intensificata in queste ore decisive per le sorti del paese. Tutte le iniziative volte a testimoniare il desiderio di pace della grande maggioranza degli italiani, dal presidio, all'assemblea, alle azioni di diplomazia dal basso, alle manifestazioni sono utili e opportune.
Abbiamo già dichiarato che ci vorrebbe una presa di posizione forte delle nostre istituzioni a difesa dell'articolo 11 della Costituzione.
Pensiamo che sarebbe molto utile che il Capo dello Stato, nella sua veste di massimo garante della Carta costituzionale, ribadisse che l'Italia, in virtù di quell'articolo 11, non deve prender parte a nessuna guerra preventiva.
Così come siamo convinti che con la massima urgenza il Parlamento debba pronunciarsi sulla guerra, dando voce e seguito alla volontà del 70% dei cittadini italiani che rifiutano la guerra con o senza l'Onu.