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Chiediamo verità e non menzogna.
L’Italia condanni questo atto criminale!
Flavio Lotti: L’Italia condanni a chiare lettere questo atto criminale. Convochi l’ambasciatore d‘Israele. E poi s’impegni davvero per chiudere definitivamente il conflitto israelo-palestinese.
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Gli arresti di oggi nelle campagne di Gioia Tauro e Rosarno confermano quanto denunciato dalle organizzazioni antirazziste: l’illegalità sta nelle condizioni di estremo sfruttamento cui sono costretti i lavoratori stagionali.
La notizia di arresti legati allo sfruttamento di manodopera di origine straniera nelle campagne di Gioia Tauro e Rosarno è una conferma di quanto da tempo denunciano le organizzazioni antirazziste. Al contrario di quanto affermato dal ministro Maroni nel gennaio scorso, all’epoca dei gravi fatti di Rosarno (“troppa tolleranza verso i clandestini”) non è la tolleranza – ammesso che ci sia - nei confronti dei migranti senza permesso di soggiorno a generare conflitti e illegalità, quanto quella che c’è da parte delle istituzioni verso lo sfruttamento, il lavoro nero, l’assenza di qualsiasi strumento di tutela nei confronti dei tanti lavoratori stagionali che consentono, con la loro fatica, di far arrivare la frutta sulle nostre tavole.
L’Arci dedica questo 25 aprile a Gina Borellini e a tutte le donne
che hanno contribuito a liberare l’Italia. PER NON TORNARE INDIETRO. Per costruire un Paese migliore.
Grazie alla collaborazione con Arci Toscana e il coordinamento delle radio e web radio dell’Arci nella regione, nasce Arci Vox, la voce del Congresso Nazionale Arci. Dal 15 al 18 aprile sarà attiva la diretta in streaming di tutto il Congresso, con finestre e giornali radio curate da una redazione colettiva che coinvolge soprattutto Radio Cage, Radio Labò e Nova Radio, tre delle esperienze radiofoniche Arci presenti in Toscana.
Da questa pagina potrai scricare dal 15 aprile i file podcast delle trasmissioni radiofoniche del Congresso
Da ieri mattina Rainews24, il canale allnews del servizio pubblico, non si vede né sul digitale terrestre né sul satellite. Una brutta sorpresa per i telespettatori, ma a quanto pare anche per la direzione e i lavoratori del canale che nessuno aveva ritenuto di informare dei “problemi tecnici” che, a detta della direzione generale della Rai, giustificherebbero l’oscuramento. "Al direttore, alla redazione e ai lavoratori del Canale oscurato la solidarietà dell’Arci" dichiara Paolo Beni, presidente nazionale Arci.
Il XV Congresso Nazionale dell’Arci, svoltosi a Chianciano Terme dal 15 al 18 aprile 2010, è stato trasmesso in diretta e audio-registrato grazie al lavoro di una redazione nata dalla collaborazione di alcune radio toscane dell’Arci: Nova Radio di Firenze, Radio Labò di Siena e Radio Cage.
Qui è possibile consultare ed utilizzare l’elenco di dei podcast realizzati durante il congresso (giorni dal 15 al 18 aprile).
> Quando
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L’Arci sarà presente al Salone del libro di Torino, dal 13 al 17 maggio, con Babylon-I colori della Lettura, il progetto nazionale di promozione alla lettura che in pochi mesi ha portato alla costituzione di una rete di circoli tematici ABZ (Arci Book Zone) e alla promozione di iniziative letterarie in tutta Italia.
Ecco l'abstract dell'intervista di Carlo Maria Miele di Osservatorioiraq.it a due attivisti della Freedom Flottilla.
"Siamo in costante collegamento con le imbarcazioni che si trovano ancora a Cipro, in attesa di partire per Gaza, ma non è possibile parlare con coloro che si trovano a bordo delle imbarcazioni sequestrate, e portate nel porto di Ashdod", afferma da Gaza Vittorio Arrigoni, attivista del Free Gaza Movement, una delle ong che sostiene la missione della Freedom Flotilla, intervistato da Carlo Maria Miele di Osservatorioiraq.it. Da Roma, Alessandra, portavoce della Rete romana di sostegno alla popolazione palestinese, conferma: “è impossibile parlare con coloro che si trovavano a bordo delle navi. Non sappiamo niente, salvo che sono stati letteralmente sequestrati e condotti nel porto israeliano di Ashdod, per essere interrogati. Si tratta di una sorta di carcere preventivo. E Israele ha annunciato anche che avvierà dei procedimenti giudiziari contro gli attivisti, che sarebbero accusati di avere aggredito i suoi soldati”.
Freedom Flotilla: E’ stata un’aggressione, la versione israeliana è ridicola
di Carlo M. Miele
Osservatorio Iraq, 31 maggio 2010
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