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"15 poster come carte di agrumi", la mostra di Mauro Bubbico dedicata a 13 vittime di mafia

In occasione della Carovana Antimafie di quest’anno, grazie ad un’idea dell’Arci Calabria, è stata realizzata una bellissima mostra curata da Mauro Bubbico, uno dei più importanti grafici italiani che si occupa di design e grafica sociale da molti anni.

Le immagini che compongono la mostra 15 poster come carte di agrumi sono dedicate a 13 vittime di mafia e sono nate dall’ispirazione di due libri: From Palermo to America. L’ico­no­grafia commerciale dei limoni di Sicilia della casa editrice Sellerio e Cantata per la festa dei bambini morti di mafia di Luciano Violante. Nel corso della Carovana la mostra ha ottenuto enorme consenso in ogni luogo in cui è stata allestita, anche grazie al suo grande impatto visivo, e può essere facilmente utilizzata per iniziative a tema, laboratori nelle scuole, attività legate a design e sociale. Può costituire l’occasione per incontri di sensibilizzazione sul tema della memoria e della lotta alle mafie, per riflettere sul sacrificio di giornalisti, sindacalisti, magistrati, cittadini comuni che hanno pagato con la propria vita la scelta di partecipazione e responsabilità; esempi, insomma, da radicare nei percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Come spiega Mauro Bubbico, «il primo libro ha ispirato lo stile grafico, la forma e gli elementi decorativi che accompagnano le fisionomie dei personaggi nello scorrere dei mesi. Ricordo il fascino che, fin dall’infanzia, hanno esercitato su di me le veline a colori sgargianti, con scene ispirate alla pubblicità delle grandi marche o alle rèclame da circo, riprodotte in flessografia con imperfezioni di stampa, ma impreziosite dal colore oro e dalla delicatezza della carta, con le quali si avvolgevano le arance qua e là nella cassetta come fossero cioccolatini torinesi. Questo lavoro vuole essere anche un omaggio alla bella Sicilia e alle molteplici forme dell’Arte popolare. Il secondo libro, invece, ha ispirato il tema, mi ha suggerito i personaggi. Da Portella della Ginestra, primo maggio 1947, la prima strage mafiosa, fino all’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo (1996) tredici e più storie si susseguono e coprono un arco di tempo di circa cinquanta anni rappresentando idealmente tutti i morti di mafia. Per essere ricordati essi vengono proposti come icone eroiche accompagnate da elementi testuali: il nome, una data, una citazione, un frammento di discorso, il testo di un manifesto, presentati con colori sgargianti, allegri e festosi a suggerire sentimenti di amore e amicizia, di coraggio e indignazione, di solidarietà e giustizia. Essi sembrano vogliano invitarci a prendere posizione, a re-agire. Le mie carte di agrumi simbolicamente costruiscono la scena teatrale del racconto, evocano i luoghi, la Sicilia e gli aranceti, proposti qui come fossero una sorta di paradiso terrestre, un aldilà immaginifico dove i personaggi si ritrovano per raccontarci la loro tragedia e invitarci a non abbassare la guardia». La mostra è stata realizzata dall’Arci con il patrocinio di Libera, Avviso pubblico e AIAP (Associazione Italiana del Design e della Comunicazione Visiva).

Per ricevere i 15 pannelli (70x100) che compongono la mostra è richiesto un contributo di 50 euro per le spese di produzione, più le spese di spedizione via corriere.

Info: milani@arci.it / testini@arci.it

 

18/07/2012