Con un decreto del 6 luglio scorso, il Governo ha deciso la soppressione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e la creazione di un istituto nazionale Centro Sperimentale di Cinematografia separato dalla Cineteca nazionale, che verrebbe incorporata in una Società a responsabilità limitata attualmente sotto il controllo del Mibac: l’Istituto Luce Cinecittà. Sindacati e lavoratori del Centro Sperimentale hanno espresso la loro opposizione a un provvedimento emanato senza nessuna forma di consultazione con le categorie interessate.
Una decisione che mette a rischio posti di lavoro e professionalità fondamentali per il futuro del cinema italiano. Tutto questo si può ancora evitare perché il Parlamento non ha ancora esaminato e convertito in legge il decreto. I lavoratori chiedono che lo Stato si assuma la piena responsabilità di tutelare la memoria e di costruire il futuro del nostro cinema, chiedono che sia garantita la piena occupazione anche in caso di trasformazioni. Chiedono alla maggioranza che sostiene il Governo di non convertire in legge il decreto, evitando così lo smembramento del Centro e lo scorporo della Cineteca.