Dallo scorso 15 giugno è attivo il progetto della rete italiana Anna Lindh che promuove azioni comuni per rafforzare il dialogo tra culture nel Mediterraneo. Il focus del progetto è l’Isola di Lampedusa, che per la sua collocazione geografica è un ponte tra Europa e Africa ed è diventata negli ultimi anni la “porta della vita”, come dicono gli stessi migranti che vi trovano approdo, soprattutto per le persone in cerca di protezione e di un futuro migliore.
Lampedusa è una porta aperta o chiusa che può rappresentare la vita o la morte a seconda delle scelte che i governi e gli stati fanno e faranno.
Ma Lampedusa è anche un luogo di incrocio di storie e popoli: le sue coste bellissime, il mare trasparente, i parchi naturali e secoli di cultura ne fanno uno dei luoghi più interessanti del mediterraneo.
I lampedusani hanno dovuto assumersi una responsabilità molto grande in questi anni per il ruolo che l’isola ha assunto nell’immaginario collettivo, cercando di contrastare l’idea di un luogo non sicuro che spesso emerge dai mass media.
Il progetto prevede un “percorso” che coinvolgerà almeno 70 organizzazioni che fanno parte della Rete Italiana della Fondazione Anna Lindh partendo dalle loro specificità. Obiettivo non meno importante è il coinvolgimento dei giovani nella attività laboratoriali che si svolgeranno nell’isola di Lampedusa. Giovani dell’isola, giovani migranti, giovani operatori delle organizzazioni della rete italiana partecipanti ai laboratori.
Si parte da Lampedusa a luglio 2012 con la quarta edizione del LampedusaInFestival dal titolo “L’incontro con l’Altro”. Il Festival si svolgerà a Lampedusa dal 19 al 23 luglio 2012 e indaga attraverso cinema e letteratura i temi delle migrazioni e del recupero della storia orale
Passando attraverso una serie di appuntamenti territoriali di preparazione nel corso dei mesi successivi, si approda nuovamente nell’isola tra maggio e giugno del prossimo anno per una serie di laboratori ed incontri su temi che spaziano dal turismo responsabile ad informazione e giornalismo, passando dall’arte e la gastronomia.
Le regioni italiane coinvolte nel progetto saranno: Sicilia (Lampedusa/festival/laboratori), Lazio (incontro/seminario), Sardegna (laboratori/incontri/ produzioni artistiche attraverso la ricerca-azione interdisciplinare a Lampedusa e in Sardegna), Piemonte (workshop a Lampedusa su progettazione/microazione di progettazione partecipata a Lampedusa/itinerari di mediterraneo in Piemonte con le guide migranti), Veneto (assemblea/laboratori), Lazio (assemblea/workshop arte pubblica), Campania (workshop giovani) , Marche (assemblea).
Il progetto prevede l’interazioni con altre due reti nazionali della Fondazione Anna Lindh, quella della Tunisia e quella dell’Albania. Sarà anche l’occasione per la costruzione di progettualità condivisa da presentare su programmi UE-Euromed.
I partner del progetto sono: Albanian Forum for the Alliance of Civilizations , Amazelab, Arci Nazionale, Arci Sicilia, Ass. Cult. Teatroinrivolta, Associazione Babelmed, Associazione Culturale Mediterranea, Carovana SMI, Cicsene, Circolo Culturale Africa, Cospe, Fispmed Onlus, Fondazione Mediterraneo, Fondazione Rosselli, Is Mascareddas, Legambiente, Mais, Paralleli, Università di Torino - Scienze della Formazione, we love sousse (Tunisia)