Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

2 giugno, la Rete della Pace festeggia la Repubblica e la Costituzione

In tante piazze italiane con le bandiere della pace e cartelli con l’articolo 11

Siamo sempre stati dalla parte della Costituzione, che è il patto comune su cui si fonda la nostra Repubblica, antifascista, che ripudia la guerra.
La Costituzione è un antidoto al fascismo, che può presentarsi ancora, nascosto dietro al qualunquismo, al nazionalismo, al sovranismo, idee che preferiscono i muri ai ponti.

L’Europa è il nostro orizzonte comune di diritti, di giustizia e di solidarietà, quale strumento e luogo di pratiche di convivenza e di libero movimento di persone per la costruzione della pace.

Il simboli dell’Italia dovrebbero essere il lavoro e la pace, principi fondamentali della nostra Repubblica.

Il 2 giugno è l’anniversario della Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla volontà popolare espressa col Referendum. Il primo articolo Della Costituzione indica come la nostra Repubblica sia fondata sul lavoro. Gli articoli successivi, dal 2 al 10, i principi fondamentali, i diritti inviolabili dell’uomo, l’uguaglianza e la pari dignità sociale di tutti. L’articolo 11 sancisce  il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Tutto questo significa che i cittadini ei lavoratori devono costruire le condizioni economiche e sociali per la dignità della vita di tutti coloro che vivono nel nostro paese, e che la guerra è l’unico vero disvalore da espellere per sempre dal contesto civile.

Per questo chiediamo che le spese militari e l’impiego delle forze armate rientrino nel dettato costituzionale, che si rilanci la ricerca e la produzione civile e sostenibile anziché quella militare; inoltre riteniamo che i 25 miliardi di euro che saranno impiegati anche quest’anno per le spese militari vadano contro la Costituzione e sperperino denaro sottratto alle tante necessità attuali.

Noi vogliamo essere cittadini obbedienti alla Costituzione italiana e per questo vogliamo festeggiare il 2 giugno con lo spirito civile di una festa di popolo.

Per tutto questo noi celebreremo in modo civile e disarmato il 2 giugno e lo proponiamo come Festa della Repubblica e della Costituzione. Saremo in molte piazze italiane dove innalzeremo le bandiere della pace e i cartelli con l’articolo 11 della Costituzione.

Invitiamo tutti e tutte, anche i rappresentanti istituzionali, le autorità civili delle nostre città, deputati e senatori a partecipare con noi alle celebrazioni civili, disarmate e nonviolente del 2 giugno.

rete della pace

ACLI, AGESCI, Accademia apuna della pace, Ambasciata democrazia locale, Amici della mezza luna rossa palestinese, ANSPS, AOI – associazione di cooperazione e di solidarietà internazionale, Ara pacis iniziative, Archivio disarmo, ARCI, ARCI Bassa Val di Cecina, ARCI Verona, ARCS, Arci servizio civile, Associazione Perugia Palestina, Associazione per la pace, Associazione per la pace di Modena, AssopacePalestina, AUSER, CGIL, CGIL Verona, Commissione Globalizzazione e Ambiente  (GLAM) della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, CNCA,  CTA – centro turistico acli PG, Comunità araba siriana in Umbria, Coordinamento comunità palestinesi, Coordinamento comasco per la pace, Coordinamento pace in comune Milano, – Encuentrarte, FIOM Cgil, FOCSIV, Fondazione Angelo Frammartino, Fondazione culturale responsabilità etica,  IPRI – rete CCP, IPSIA, Lega per i diritti dei popoli, Legambiente,  Link2007 cooperazione in rete, Link – coordinamento universitario, Lunaria, MIR, Movimento europeo, Movimento Nonviolento, Nexus Emilia Romagna, Per il mondo, Peacewaves, Piattaforma ong MO, Restiamo umani con Vik Venezia, Rete degli studenti medi, Rete della conoscenza, Rete della pace umbra, Tavola della pace valle Brembana, Tavola pace val di Cecina, Tavola sarda della pace, Tavola della pace di Bergamo, U.S. Acli, UDS, UDU, UISP, Un ponte per…, Ventiquattro marzo.