Che cosa sono oggi i circoli Arci? Quali sfide attraversano e quali priorità indicano per il futuro? A queste domande prova a rispondere “Partecipazione e azione collettiva nell’ARCI. Indagine sui circoli: sfide e prospettive”, la ricerca realizzata da Fondazione Di Vittorio insieme ad Arci, attraverso un percorso condiviso e il coinvolgimento diretto delle presidenti e dei presidenti dei circoli.
L’indagine, costruita a partire da un questionario rivolto a un campione rappresentativo di circoli su tutto il territorio nazionale, restituisce l’immagine di un’associazione viva, plurale e profondamente radicata nelle comunità. Una rete che continua a riconoscersi anzitutto nella produzione culturale e nella partecipazione democratica, ma che tiene insieme anche funzione sociale, educazione, mutualismo e cura dei territori.
Tra gli ambiti di intervento indicati come prioritari dai circoli emerge con forza la promozione di cultura, arte e creatività, seguita dalla partecipazione alla vita democratica dei territori e dalle attività rivolte a giovani e adolescenti. Una fotografia che conferma la capacità dell’Arci di essere spazio di socialità, presidio civico e luogo di costruzione di legami.
La ricerca mette però in evidenza anche le differenze territoriali e generazionali che attraversano la rete associativa. Nei piccoli comuni i circoli svolgono più spesso una funzione di prossimità e presidio sociale, legata ai bisogni delle comunità locali e alla valorizzazione dei beni comuni; nei contesti urbani si rafforza invece la vocazione culturale e l’attenzione ai temi delle differenze, dell’inclusione e del protagonismo giovanile.
Un elemento centrale che emerge dal report è il ruolo decisivo del volontariato: la grande maggioranza delle persone che guidano i circoli svolge il proprio incarico in forma volontaria, confermando un modello associativo fondato sull’impegno diretto, sulle relazioni e sulla partecipazione.
La ricerca rappresenta uno strumento importante non solo per leggere il presente dell’associazione, ma anche per alimentare una riflessione collettiva sulle prospettive future dell’Arci, a partire dalle trasformazioni sociali, culturali e democratiche del nostro tempo.