Patto UE su migrazione e asilo: il Tavolo Minori Migranti chiede che i diritti dei minori restino al centro

In occasione dell’esame in Senato degli emendamenti al decreto-legge 100/2026, che dà attuazione al Patto europeo su migrazione e asilo, il Tavolo Minori Migranti – coordinato da Save the Children e di cui ARCI fa parte insieme ad altre 22 organizzazioni – rinnova il proprio appello affinché i diritti, la protezione e il benessere di bambini, bambine e adolescenti non siano subordinati alle esigenze di gestione dei flussi migratori.

Secondo le organizzazioni del Tavolo, il Parlamento deve garantire che l’attuazione del Patto europeo sia pienamente coerente con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e con la normativa italiana di tutela dei minori. I bambini e le bambine che arrivano nel nostro Paese, ricordano, devono essere considerati innanzitutto minorenni da proteggere.

Nel 2025 sono arrivati in Italia via mare circa 2.000 bambini e bambine con le proprie famiglie, mentre gli adolescenti stranieri non accompagnati accolti nel nostro Paese sono poco più di 14.000. Numeri che, sottolinea il Tavolo, non possono essere trattati come una questione marginale delle politiche migratorie: ogni giorno trascorso in strutture inadeguate, in procedure che non tengono conto dei bisogni dell’infanzia o in condizioni di privazione della libertà può avere conseguenze profonde sul loro benessere e sul loro futuro.

Per questo le organizzazioni chiedono che i minori siano esclusi da ogni forma di fermo e trattenimento e dalle procedure di frontiera o accelerate, garantendo invece percorsi di protezione e inclusione adeguati e di lungo periodo.

Il Tavolo ricorda inoltre che il Patto europeo lascia agli Stati membri significativi margini di discrezionalità per adottare le soluzioni più tutelanti nei confronti delle persone vulnerabili. L’Italia può quindi scegliere di rafforzare le garanzie già previste dal proprio ordinamento, a partire dalla legge 47/2017 sui minori stranieri non accompagnati, considerata un modello di riferimento anche a livello europeo e che il nuovo quadro normativo non impone di modificare.

Tra le richieste avanzate al Parlamento figurano il potenziamento delle strutture dedicate ai minorenni e alle famiglie, procedure di accertamento dell’età più efficaci e rispettose dei diritti, il rafforzamento del sistema dei tutori volontari e la continuità dei percorsi di inclusione anche dopo il raggiungimento della maggiore età, attraverso la piena applicazione degli strumenti già previsti dalla legge.

Per il Tavolo Minori Migranti, la vera prova dell’attuazione del Patto europeo sarà la capacità di proteggere i bambini, le bambine, gli adolescenti e tutte le persone più vulnerabili. Sacrificare il loro superiore interesse in nome del controllo dell’immigrazione significherebbe mettere a rischio un patrimonio di tutele costruito negli anni e che l’Italia ha il dovere di preservare.

Del Tavolo Minori Migranti, coordinato da Save the Children, fanno parte: ActionAid Italia, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Amnesty International Italia, ASGI, Associazione Agevolando, ARCI, Caritas Italiana, Centro Astalli, CeSPI, CIDAS, CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati, CISMAI, CNCA, Cooperativa CivicoZero, Defence for Children International Italia, EMERGENCY, Fondazione Terre des Hommes Italia, Intersos, Oxfam Italia, Salesiani per il Sociale, Save the Children, SOS Villaggi dei Bambini e Tutori in Rete.