Sguardi plurali sull’Italia plurale – Terza edizione

Dopo il successo delle precedenti edizioni del 2021 e del 2024, torna “Sguardi plurali sull’Italia plurale”, il bando di concorso dedicato alla selezione e premiazione di opere fotografiche realizzate da giovani con un retroterra migratorio.

L’iniziativa è promossa da FIERI, centro studi con venticinque anni di esperienza nella ricerca sulle migrazioni, CSC Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema e Memory Lab, centro di ricerca del Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà dell’Università di Bologna, con la collaborazione di Arci nazionale e dell’associazione di cultura fotografica Zona.

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando coloro che possiedono i seguenti requisiti:

  • avere la residenza in Italia;

  • essere nati/e all’estero e immigrati/e in Italia oppure essere nati/e in Italia da almeno un genitore di origine straniera;

  • avere meno di 35 anni (non ancora compiuti al momento della presentazione della candidatura).

Il progetto fotografico

Il progetto presentato potrà assumere la forma di un lavoro documentaristico o di reportage, ma anche avvalersi di archivi o aprirsi a diverse forme di contaminazione linguistica e creativa legate alla fotografia.

Dovrà essere ambientato in Italia e potrà riguardare diversi ambiti della vita quotidiana, mettendo in luce la pluralità culturale e sociale dell’Italia contemporanea.

I materiali inviati dovranno essere inediti e non essere mai stati presentati al pubblico attraverso mostre o pubblicazioni.

Giuria e premi

La giuria sarà composta da nove membri, tra studiosi, curatrici e critiche d’arte, fotografi ed esperti del settore. I lavori saranno valutati sulla base della qualità e innovatività dei contenuti e della qualità e maturità estetica.

Saranno assegnati i seguenti premi:

  • 1° premio: 1.500 euro (lordi)

  • 2° premio: 1.000 euro (lordi)

  • 3° premio: 500 euro (lordi)

I risultati saranno pubblicati sui siti degli enti promotori. I lavori premiati, insieme a una selezione di immagini provenienti dagli altri progetti partecipanti, saranno presentati in una mostra itinerante.

Scadenza

Sarà possibile inviare i materiali richiesti entro le ore 24.00 del 14 giugno 2026.

Le ragioni del bando

Le immagini fotografiche e video svolgono un ruolo centrale nella formazione degli immaginari collettivi e delle opinioni pubbliche, contribuendo in modo significativo alla costruzione di comunità immaginate su scala nazionale e sovranazionale.

Nonostante l’Italia sia di fatto un paese plurale, attraversato da sensibilità e sguardi molteplici e stratificati, le istituzioni politiche e culturali continuano spesso a rappresentare l’identità nazionale in maniera uniforme, riproducendo immaginari ormai inattuali e stereotipati.

Anche le immagini fotografiche diffuse dai media e dalle istituzioni che raccontano le realtà legate alle migrazioni sono per lo più prodotte da professionisti privi di esperienza migratoria diretta o familiare.

Eppure oggi in Italia sono numerosi i giovani con un retroterra migratorio che hanno intrapreso o stanno intraprendendo percorsi formativi nelle arti visive e nella fotografia, lavorando come professionisti del settore o coltivando questa pratica accanto ad altri percorsi di studio e di lavoro.

Questo bando nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare e rendere visibili questi sguardi, contribuendo a raccontare la pluralità dell’Italia contemporanea.


Credits
Foto di Deka Mohamed Osman dal progetto Ir-regular life.
Grafica e artwork di Claudio Rosa.