Ninfe di Sicilia | Lezione aperta laboratorio multidisciplinare

PROGETTO DI RICERCA SUL SACRO FEMMINILE
Ninfe di Sicilia
Coordinato da Barbara Crescimanno Trizzi Ri Donna

Alle origini della tradizione teatrale occidentale sta il coro greco, un ‘personaggio collettivo’ che in onore di Dioniso, dio dell’ebbrezza, si muove, danza, canta all’unisono.
Pur essendo formato da uomini, esso è nato sull’archetipo dei cori di Ninfe e Muse, da cui derivano anche i cori iniziatici di adolescenti e giovani donne del mondo greco arcaico. A fianco dei teatri greci di Siracusa, di Segesta, di Taormina, troviamo santuari dedicati alle Ninfe per gli attori, i coreuti e il pubblico che andava ad assistere alle sacre rappresentazioni. Prima che gli uomini si appropriassero in maniera esclusiva del luogo rituale in cui venivano narrate le storie della comunità, le donne sono state le originarie percussioniste, danzatrici, cantanti, narratrici.

Queste arti performative sono ancora oggi inestricabilmente congiunte nel sud Italia (l'antica Magna Grecia) e in Sicilia. E in una linea ininterrotta documentata almeno dal VI sec. a C. le stesse donne che suonavano i tamburi erano pragmatiche erboriste e curatrici, ostetriche e donne di medicina con una forte spiritualità - pagana e poi cristiana - che intrecciavano l'efficacia delle erbe a quella psicologico-emotiva delle orazioni e dei canti, a quella fisico-percettiva della musica e della danza.
Così era anche in Sicilia: fino al secolo scorso, in Sicilia il tamburo a cornice era uno strumento rituale prettamente femminile.

Ninfe e Satiri, divinità, sacerdoti e sciamane, attori e teatranti, narratrici di fiabe e di miti. Chiunque oggi voglia studiare teatro, canto, percussioni, danza, è a queste radici che deve guardare, ad un mondo in cui ciò che oggi è separato in discipline differenti nasceva intrecciato insieme.
Ricollegandoci a queste radici, inauguriamo il III anno del percorso di studio sulle Ninfe di Sicilia, aperto a donne e uomini, ragazze e ragazzi che abbiano motivazione, capacità di impegno e interesse rispetto a questi temi di lavoro: la tecnica performativa si costruirà in gruppo, strada facendo.

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Programma 2019/2020

GLI INTRECCI
Moire, Arpie, Gorgoni e altre triadi

Il percorso iniziatico di Parmenide è guidato da figure femminili e si svolge sotto lo sguardo di una Dea; Socrate è figlio di una Maia, una levatrice, e si dichiara un Ninfolepto (‘rapito dalle Ninfe’); Platone pone i destini degli esseri umani in mano ad Ananke, dea della Necessità, e alle Moire sue figlie, che tessono le vite e i destini degli umani. La scuola filosofica è ‘intessuta’ in un percorso di sapienza iniziatica e misterica legato al sacro femminile. Incontreremo – nella mitologia greca e non solo - triadi femminili come Ninfe, Korai, Paides, Melisse, dalle caratteristiche spesso simili tra loro, che raccontano di consorterie femminili in cui si coltivavano conoscenze teoriche e pratiche insieme.
Nel mito di Er narrato da Platone nella Repubblica troviamo tutta una serie di elementi del simbolismo sacro femminino: la triade, la tessitura, il canto, la musica, il ritmo, l’intreccio con le leggi del cosmo. Questo tema ci accompagnerà – teoricamente e concretamente – durante il lavoro di quest’anno.

Il percorso – che dura da ottobre a maggio – prevede due lezioni settimanali: nella prima lavoreremo sui training per le tecniche di movimento ritmico, vocalità e canto (su repertorio tradizionale e di improvvisazione), tamburi a cornice e percussioni (castagnette, conchas, zagat, etc.); il secondo incontro settimanale sarà specifico sulle tecniche coreutiche del sud Italia.
Si lavorerà:
- sulla percezione fisica, sulla postura verticale e sull'utilizzo del passo e del movimento del corpo e degli arti come mezzo di relazione;
- sulla respirazione e sulla capacità di produrre vocalmente suoni articolati, melodici e ritmici;
- sull'utilizzo del corpo come percussione, sulle basi delle tecniche sul tamburo a cornice di tradizione siciliana, su poliritmie percussive con idiofoni di varia provenienza culturale.

Lavoreremo per costruire un controllo e una capacità di percezione fisio-motoria del sé che possa permetterci di padroneggiare insieme il movimento corporeo, la voce, il movimento ritmico e la produzione di suono percussivo che accompagneranno la creazione e la realizzazione di performance di narrazioni tra voce, suono, movimento. Sperimenteremo modalità di comunicazione, ascolto, relazione che permettano di diventare un corpo unico in NOI senza perdere l'IO.

Agli incontri settimanali si affiancheranno degli STAGE INTENSIVI di approfondimento, a cadenza mensile, sulle numerose tematiche affrontate durante il percorso di studio, sia ‘tecniche’ che teoriche – legate alla figura delle Ninfe e alle sue trasformazioni e sopravvivenze antropologiche.
Incontreremo studiose/i, musiciste/i, praticanti di teatro di sperimentazione, vocal trainer, etnomusicologhe e antropologhi che ci aiuteranno ad addentrarci – mente e corpo – in un mondo tecnicamente, culturalmente ed emotivamente complesso, ma profondamente affascinante.

ORARI
Il percorso prevede due incontri settimanali a partire dal 7 ottobre:
LUNEDI' dalle 18 alle 21: incontro di training
MERCOLEDI' dalle 20.30 alle 22: danze del sud Italia

e un calendario mensile di stage intensivi - non obbligatori ma espressamente consigliati - il cui calendario è in via di definizione.

COSTI
60 € mensili per le lezioni
Gli stage mensili hanno un costo a parte, che verrà comunicato insieme al calendario definitivo.

INFO
389 0561137
info@tavolatonda.org