Il nome dell’evento fonde volutamente la parola shoegaze, il genere musicale dei “punk introversi”, con Gaza, simbolo di atrocità e sofferenze, diventando un manifesto di empatia e resistenza attraverso il linguaggio universale della musica: un modo per trasformare il suono in un atto di consapevolezza e sostegno concreto, mentre la crisi umanitaria è tuttora in atto.
Perché la luce non si spenga e l’attenzione non diminuisca davanti all’aggravarsi ed all’inasprirsi della violenza. Non c’è acqua, non c’è cibo, non ci sono medicine. Non c’è pace. Serve l’essenziale.
Per prenotazioni: https://link.dice.fm/Na185a58a90b