A prova di futuro! Giovani e protagonismo

Le nuove generazioni vivono una fase di profonda perturbazione che però non si traduce  in moto di cambiamento. A sensibilità e consapevolezze profonde corrisponde una diffusa sfiducia nella rappresentanza e nelle forme di partecipazione collettiva. Ne sono segnali evidenti l’astensionismo giovanile alle elezioni politiche, fortemente cresciuto e superiore a quello medio (a differenza dei referendum su specifiche proposte), e il calo dell’impegno nel volontariato e nelle esperienze associative, soprattutto al culmine dell’adolescenza.

Quali ostacoli concreti impediscono alle nuove generazioni di trasformare comprensione e coscienza individuale in azione collettiva? E quale ruolo giocano le organizzazioni del privato sociale, spesso denominato Terzo Settore, e della cooperazione nel rafforzare o rimuovere questi ostacoli o, più in generale, nell’intercettare e dare risposte alla perturbazione giovanile?

“A prova di futuro! Giovani e protagonismo” nasce per indagare questi due nodi critici, con un’analisi che vuole, da una parte, superare gli stereotipi generazionali e, dall’altra, indagare i fattori strutturali, culturali e organizzativi. La ricerca-azione messa in campo dal progetto utilizza indagini dedicate e originali e mette in relazione dati provenienti da fonti diverse, superando la frammentazione delle conoscenze attuali. Primo obiettivo del percorso è la pubblicazione di un documento d’analisi che proponga e motivi una risposta al quesito sulle cause della ritrosia all’impegno collettivo. In secondo luogo, attraverso la somministrazione di questionari, interviste e workshop, la ricerca-azione entra nel merito del ruolo delle nuove generazioni nei modelli di governance del privato sociale con l’intento di fornire strumenti concreti per ripensare strategie di coinvolgimento e modelli organizzativi. Entrambi gli obiettivi sono particolarmente significativi in un momento in cui il protagonismo giovanile appare essenziale per affrontare le sfide sociali contemporanee e del futuro.

Le radici di un interesse

Tutte le organizzazioni alleate nel progetto hanno dedicato nel corso del tempo riflessioni, pratiche e proposte ai e alle giovani e il loro ruolo nella società.

Il Forum Disuguaglianze e Diversità è un’alleanza culturale e politica che mette insieme i saperi della ricerca accademica e istituzionale e quelli della cittadinanza attiva con l’obiettivo di disegnare politiche pubbliche e azioni collettive volte a ridurre le disuguaglianze e accrescere la giustizia sociale e ambientale, costruendo attorno a queste proposte consenso e impegno attraverso momenti di confronto aperto e alleanze con altre organizzazioni. Sin dalla sua nascita il ForumDD ha messo al centro la particolare gravità degli “ostacoli al pieno sviluppo della persona umana” (art.3 Costituzione) che gravano sulle nuove generazioni: non solo sui singoli percorsi di vita, ma anche limitando il loro contributo alla democrazia.

Per questo, nel 2019 un “Passaggio generazionale più giusto” è stato inserito tra le “Quindici proposte per la giustizia sociale”: il ForumDD proponeva una “eredità universale” per compensare il crescente divario nella trasmissione intergenerazionale di ricchezza. Quindi, nel 2020, è stata affrontata, sempre con proposte, la crisi educativa italiana, che penalizza i minori dei contesti più svantaggiati nelle fasi decisive della crescita. Nel 2023, accrescere il potere e le libertà delle giovani generazioni è diventato un asse strategico della Scuola per la giustizia sociale e ambientale. Un’attenzione che si è consolidata con il laboratorio “Ingiustizie sociali: consapevolezza e azione”, realizzato in 21 scuole nell’ambito del Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali (PESES) dell’università Cattolica di Milano.