Il progetto contro stereotipi e pregiudizi verso migranti e rifugiati

Il progetto mira a combattere la stigmatizzazione degli immigrati e a decostruire la visione del fenomeno migratorio promossa dai movimenti populisti e diffusa attraverso i social media.

Il propagarsi del sentimento anti-europeo è alimentato da un circolo vizioso di insicurezza e paura prodotto soprattutto dalla crisi economica e dalla cosiddetta 'crisi migratoria'.

Gli sforzi compiuti dalle istituzioni dell'UE e dalle organizzazioni democratiche della società civile per migliorare il dialogo e la comunicazione non sembrano sufficienti a fermare questo processo: la paura sociale e la sfiducia nella democrazia portano molti cittadini ad aderire a movimenti populisti, razzisti e regressivi antieuropei.

La narrativa sull'Europa proposta dai movimenti populisti e dai media, insieme all'assenza di legami diretti tra i cittadini e l'UE, rendono molto difficile invertire questa tendenza.

 

Attività principali del progetto:

Nell'ambito del progetto si sono costituiti due gruppi di cittadini per paese partner - per un totale di otto gruppi di cittadini - che hanno coinvolto almeno 25 persone ciascuno. Ogni gruppo è stato costituito da persone "comuni" che hanno rappresentato diverse categorie di uomini e donne: studenti, lavoratori, pensionati, migranti, rappresentanti dell'amministrazione locale, accademici e attivisti sociali. Si è cercato di prevedere una partecipazione quanto più possibile diversificata, avendo particolare attenzione all'equilibrio di genere e al coinvolgimento di persone che, per il loro ruolo, potessero fungere da "moltiplicatori", come insegnanti di scuola e università, allenatori sportivi, operatori dei media (blogger, giornalisti dei media locali ...).

Gli otto gruppi di cittadini, coordinati da un / una group leader, hanno lavorato in parallelo nelle rispettive città, seguendo una metodologia unica e condivisa volta a:

  1. stimolare la comprensione delle politiche europee e nazionali di integrazione dei migranti in relazione alla diffusione di movimenti razzisti, reazionari e antieuropei, grazie agli interventi di esperti e al dibattito tra i partecipanti.
  2. sollecitare i cittadini a esprimere le proprie opinioni e posizioni, porre domande, confrontarsi l'un l'altro e con gli esperti presenti.
  3. decostruire la visione stereotipata e stigmatizzante della migrazione e costruire una contro-narrativa positiva sul futuro dell'Europa, producendo elementi per una campagna europea comune da attuare nell'ultima fase del progetto.