Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

Come un mare fuor d’acqua

Mostra personale di Anna Raimondo a cura di Marco Trulli

Cantieri d’Arte – La ville ouverte, progetto di arte nello spazio pubblico attivo nella Tuscia fin dal 2005, partecipa come vincitore della call al Nesxt – Independent Art Festival con un progetto espositivo e performativo di Anna Raimondo curato da Marco Trulli. La mostra Come mare fuor d’acqua, presso lo Studio Bild a Torino, sarà inaugurata il 30 ottobre alle 18.30, mentre sarà visionabile dal 31 ottobre al 4 novembre, con ingresso libero.

A Nesxt, Cantieri d’Arte propone l’esposizione di un archivio video e documentale del progetto itinerante Come un mare fuor d’acqua, di Anna Raimondo.

La ricerca di Anna Raimondo si concentra in maniera peculiare sulla creazione d’incursioni nello spazio e la sfera pubblica, nel suo continuo tentativo di ricreare spazi e tempi di ascolto all’interno del panorama urbano, creando in questo modo dispositivi di spaesamento e dislocazioni di senso. Come un mare fuor d’acqua è un progetto fondato sull’intento paradossale di cercare il mare dove non c’è, partendo da una decontestualizzazione radicale che intende riflettere sul nostro legame e sulla nostra dipendenza dall’acqua e su tutti i suoi significati e le sue forme: da elemento simbolico a spazio geografico. In questo senso si intende il mare come territorio liquido e nomade, locale e universale che ci consente di immaginare una riflessione che ogni volta si riterritorializza in un contesto di relazioni, di immaginari e di esperienze del mare sempre diversi.

I tre progetti realizzati finora in maniera itinerante da Anna Raimondo si sono concentrati sulla rievocazione dell’universo sonoro dell’acqua, in grado di ricucire distanze, tempi e spazi e rimarginare rimozioni, ferite e collassi della storia, collettiva o personale. Dai suoni del mare a Milano, con le evocazioni degli abitanti del quartiere di San Siro, fino alla parata sonora che riattiva la memoria del fiume Senne a Bruxelles ormai coperto, fino alle canzoni e i ritratti sonori dei detenuti di Viterbo che transitano indisturbate nello spazio pubblico. La fluidità del suono come grado estremo della transizione e della connessione rimette il mare al mondo e al centro dell’immaginario pubblico. La mostra racconterà le diverse fasi del progetto e attiverà una evocazione del mare proprio nei giorni di NESXT, attraverso una costruzione partecipata di una trasmissione radiofonica sul mare, che sarà in onda durante il festival su Radio Banda Larga. Lo streaming radiofonico, in programma il 3 novembre dalle 17 alle 19, prevede la trasmissione di progetti sonori di Raimondo e di altri artisti che partecipano al progetto, oltre a contributi del pubblico che potrà intervenire in diretta proponendo ricordi, citazioni, memorie, utopie e distopie personali legate all’immaginario del mare.