Corridoi umanitari, Arci e Soka Gakkai Italiana: arrivati oggi a Roma 131 rifugiati con evacuazione dalla Libia. Possibile offrire vie sicure e legali a chi è costretto a lasciare il proprio Paese

ROMA, 14 MAGGIO 2026 – Sono arrivati oggi all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, con un volo charter organizzato dall’UNHCR proveniente da Tripoli, 131 rifugiati originari del Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Guinea, Mali, Palestina, Senegal, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Togo.

Il loro ingresso in Italia è reso possibile dal protocollo tra Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, UNHCR, Arci, Federazione delle Chiese Evangeliche d’Italia e Comunità di Sant’Egidio, firmato nel dicembre 2023.

I beneficiari di questi corridoi umanitari/evacuazioni sono persone che si trovano temporaneamente in Libia, dove hanno vissuto in condizioni estremamente difficili, costrette a fuggire dai loro paesi a causa di guerre e violenze.

33 delle persone arrivate oggi in Italia saranno accolte dall’ARCI nei Circoli Rifugio, grazie al sostegno dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

“I corridoi umanitari – dichiara Filippo Miraglia, responsabile Immigrazione di Arci nazionale – sono uno strumento complementare alle altre via d’accesso al diritto d’asilo, ma sono fondamentali per salvare vite umane e per dimostrare che è possibile consentire alle persone in fuga da guerre e persecuzioni di attraversare le frontiere senza rischiare la vita e senza mettersi nelle mani dei trafficanti di esseri umani. Gli Stati, i governi, a partire da quello italiano che ci ha creduto già 10 anni fa, dovrebbero investire di più e in maniera più decisa su questo strumento, rendendolo strutturale e ampliandolo, in un momento nel quale le guerre, le crisi umanitarie e le persone costrette a lasciare le loro case per chiedere protezione sono in aumento. Questo volo dalla Libia è un evento che va nella giusta direzione e che, grazie al protagonismo della rete dei Circoli Rifugio dell’ARCI, e al sostegno dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, consolida un’esperienza utile e positiva”.

“L’arrivo oggi in Italia di persone costrette a fuggire da guerre, persecuzioni e condizioni di estrema vulnerabilità – dichiara Anna Conti, Vicepresidente dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai – rappresenta un segnale concreto di speranza e umanità. In tempi segnati da conflitti e crisi umanitarie sempre più profonde, i corridoi umanitari dimostrano che è possibile offrire vie sicure e legali a chi è costretto a lasciare il proprio Paese, contrastando violenza, tratta e marginalizzazione. Siamo profondamente onorati di sostenere dal 2021, attraverso i fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, il progetto ‘Circoli Rifugio – Più corridoi per la libertà’. La collaborazione con ARCI ha già reso possibile la realizzazione di 13 corridoi umanitari, consentendo a 380 persone provenienti da Paesi ad alto rischio come Libia, Pakistan, Iran e Niger di arrivare in Italia in sicurezza e di avviare percorsi di inclusione in 21 città del Paese. In linea con i principi buddisti che ispirano il nostro impegno per la pace e il rispetto della dignità della vita, crediamo che accogliere significhi anzitutto riconoscere il valore di ogni essere umano e contribuire alla costruzione di comunità più giuste, solidali e pacifiche”.