Consiglio nazionale Arci del 27 ottobre: gli ordini del giorno

Dalla Polonia un appello per la libera cultura

L’estrema destra in Polonia, negli ultimi venti anni, ha organizzato una guerra contro la libertà di espressione artistica, la libertà di parola, l’autonomia delle istituzioni culturali e il diritto alla cultura.

Nel 2015 il Partito Polacco Legge e Giustizia e il suo Ministero del Patrimonio Culturale Nazionale – subito dopo aver ottenuto la maggioranza assoluta alle elezioni – ha apertamente richiesto la trasformazione della cultura polacca in uno specchio del fervore patriottico del partito e dei valori cristiani ancorati alla famiglia tradizionale. Il partito di governo ha quindi promosso nuove istituzioni culturali, cambiando i direttori delle istituzioni che dipendono dal Ministero del Patrimonio Culturale, dominando i media pubblici, e limitando il sostegno economico alle organizzazioni di società civile che non condividono la loro visione del mondo. Nello stesso tempo, c’è una resistenza culturale che ha continuato a coltivare la creatività, l’impegno sociale, l’attivismo e le arti critiche. Nell’ottobre 2016 più di 3000 partecipanti hanno preso parte al Congresso della Cultura Cittadina a Varsavia. Il Teatro Powszechny ha giocato un ruolo cruciale nell’organizzazione del Congresso intrecciando produzioni artistiche, collaborazione con le organizzazioni di società civile e produttori di cultura indipendente, movimenti sociali e associazioni di quartiere. Nel 2017, i movimenti sociali che difendono la cultura contro i disegni politici della destra estrema sono cresciuti – il movimento Cultura Indipendente ha pubblicato una lista di richieste legate alle libertà culturali, indirizzate al governo e firmate da oltre seimila cittadini; gli artisti si stanno organizzando in associazioni; i sindacati si incontrano regolarmente per discutere le tattiche per opporsi alla trasformazione del terreno culturale a partire dalla situazione dei lavoratori culturali. Il Teatro Powszechny prosegue il suo lavoro. Il 18 e il 19 novembre 2017 il teatro sta organizzando un Forum sul Futuro della Cultura – per riunire movimenti sociali ed attivisti a collaborare per una cultura democratica polacca. Il Teatro ha invitato rappresentanti di altre istituzioni culturali di Varsavia, di università, dei media, e collettivi cittadini a co-promuovere l’incontro. Parteciperanno anche esponenti di movimenti culturali e sociali di altri paesi europei, oltre che i movimenti sociali polacchi – movimenti civici, gruppi femministi, movimenti per i rifugiati, sindacati, gruppi ecologisti, e coloro che lottano per il rispetto dei diritti fondamentali e della democrazia in Polonia. Chiediamo solidarietà internazionale con gli attivisti e gli operatori culturali in Polonia. Esprimete il vostro sostegno, unitevi alla nostra lotta per difendere il diritto fondamentale alla cultura. Ci basta qualche frase di sostegno, o qualunque cosa vogliate. Le diffonderemo in Polonia e le invieremo ai politici per dimostrare che non siamo soli nella nostra lotta e che gli occhi del mondo ci guardano.

Su arci.it  il Manifesto per il Futuro della Cultura: Incontriamoci!